Giovanni Malagò

Lo scorso 11 maggio è stato rieletto a Capo del CONI, Giovanni Malagò

Eletto a grande maggioranza (67 dei 75 voti complessivi, pari all’89,3 per cento del totale), iniziò la sua prima carica il 19 febbraio 2013, ora ci rimarrà fino al 2020.

Il Consiglio Nazionale si è riunito presso il Salone d’Onore del Foro Italico a Roma, vincendo nettamente sullo sfidante Sergio Grifoni, che ha ricevuto solo 2 preferenze, 5 le schede bianche.  Seduta al quale ha partecipato il presidente della FIGC Carlo Tavecchio: “Sono felice per l’esito del voto, auguro al presidente Malagò altri quattro anni di lavoro con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione di quelli appena conclusi. Lo sport è una risorsa strategica per il Paese”.

Subito dopo l’elezione, Malagò ha parlato del mandato appena terminato, sottolineando che “I 4/5 di quanto programmato è stato realizzato, altre situazioni non sono dipese dalla volontà del CONI. Penso però a quanto è stato fatto in molti settori del nostro mondo: penso all’Istituto di Medicina e Scienza, alla formidabile crescita della Scuola dello Sport, al percorso fatto per riformare la giustizia sportiva e alla credibilità acquisita a livello internazionale relativamente al tema dell’antidoping, dove siamo diventati modello da imitare, attribuendo autonomia al sistema. E poi c’è il tema dello sport a scuola: ci abbiamo messo la faccia e le risorse, raccogliendo risultati importanti sotto il profilo della pratica sportiva. In quattro anni sono cambiati più volte i referenti a livello istituzionale e non è stato facile portare avanti le nostre istanze”.

Ma ha parlato anche del nuovo corso, aggiungendo che “Ora, però, è indispensabile avere una legislatura piena e pianificare la legge quadro del nostro sistema, non tenendo più conto di apparati legislativi che sono ormai desueti. Dobbiamo uscire dai recinti, dobbiamo volare alto, mettendo da parte i protagonismi e ogni conflitto d’interesse. E’ per legittimare la credibilità che ci viene riconosciuta, come conferma l’attribuzione di risorse del Governo per il progetto Sport e Periferie. Riusciremo a superare le difficoltà, a reperire nuove risorse, a uniformare statuti e regolamenti. I risultati sportivi poi sono sotto gli occhi di tutti: l’associazionismo di base è il nostro motore. Vogliamo andare avanti, facendo leva su coraggio e idee: poi la differenza la fanno le persone, soprattutto i 12 milioni di tesserati. Viva lo sport”.

A guardare il bilancio del quadriennio appena passato, sembrerebbe essere filato tutto liscio, ma le notizie che arrivano dall’esterno erano contrastanti. Lo scorso aprile fu, infatti, Il Fatto Quotidiano a sottolineare le irregolaritè delle varie federazioni: oltre la FIGC e al suo commissariamento, si va dalla canoa di Luciano Buonfiglio alla scherma di Giorgio Scarso, dal tiro a segno al pentathlon, dalle bocce al ciclismo e persino una condanna per peculato, a Leoni, numero uno dell’Aeroclub.

Giunta CONI
Foto da coni.it

Nella stessa giornata sono state definite anche le altre cariche. Sono stati inoltre nominati, su proposta di Malagò, Franco Chimenti (Vicario) e Alessandra Sensini come Vice Presidenti , mentre Roberto Fabbricini è stato confermato come Segretario Generale. Confermato anche Carlo Mornati in qualità di Vice Segretario Generale. Contestualmente Franco Chimenti ha rimesso il mandato come Presidente della Coni Servizi, carica che verrà assunta ad interim da Malagò fino ai Giochi di PyeongChang 2018. Lo stesso Malagò ha anche anticipato che dopo l’evento olimpico in Corea del Sud, Fabbricini assumerà la carica di Presidente della Coni Servizi e Carlo Mornati diventerà il Segretario Generale del CONI.

La Giunta ha confermato infine il mandato al Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi, e al Responsabile della Nado Italia, società che si occupa dell’antidoping, Leonardo Gallitelli.

Questo il resto dell’organigramma:

DIRIGENTI (7): Franco Chimenti (54), Angelo Binaghi (45), Sabatino Aracu (34), Alfio Giomi (30), Francesco Ricci Bitti (27), Carlo Magri (27) e Flavio Roda (27) vittorioso al ballottaggio (45-25) con Luciano Rossi.Non eletti: Luciano Rossi (27), Fabio Pigozzi (25), Renato Di Rocco (21), Ugo Claudio Matteoli (11), Gianfranco Ravà (6), Riccardo Fraccari (5), Sergio Anesi (3), Luca Di Mauro (2).

COMITATI REGIONALI (1): Sergio D’Antoni (30). Non eletti: Fabio Sturani (27), Riccardo Viola (15)

DELEGATI PROVINCIALI (1): Guglielmo Talento (40). Non eletto: Gianfranco Porqueddu (31)

ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1): Giovanni Gallo (43). Non eletto: Claudio Barbaro (29)

ATLETI (2): Alessandra Sensini (40), Roberto Cammarelle (31)

TECNICI (1): Valentina Turisini (67)

 

Fonti: FIGC, CONI, Il Fatto Quotidiano

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