ciclismo

Che emozioni al Tour de France!

 

Quando siamo giunti a metà della terza settimana e la classifica si è già abbastanza delineata, possiamo cominciare a fare una analisi sulla Grand Boucle.

L’uscita a sorpresa del favorito della vigilia Alberto Contador ci ha forse privato di quello che sarebbe potuto essere un grande duello con l’attuale maglia gialla, il nostro Vincenzo Nibali.

Lo “squalo” è sembrato avesse una marcia in più sulle alpi rispetto ai rivali restati in corsa e, siamo sicuri, sarebbe stato un osso duro anche per lo spagnolo, soprattutto per il vantaggio accumulato nella prima settimana.

La corsa al podio finale e alle posizioni di rincalzo è stata fino ad ora molto piacevole e la classifica ha regalato ribaltamenti ad ogni tappa di alta montagna.

Il primo ad rinunciare a qualsiasi aspirazione di classifica è stato Richie Porte, che non è riuscito a ripagare le speranze che riponeva in lui il team Sky dopo il ritiro di Froome.

Lotterano solo per un posto nella top 10 i vari Tendam, Van Garderen, Koenig e VandenBroucke. In corsa per il podio restano, oltre a Nibali lo spagnolo Valverde, attualmente secondo in classifica generale a quasi 5′ dal leader, i due gioiellini del ciclismo francese Pinot e Bardet, in corsa anche per la maglia bianca del miglior giovane, e Peraud, compagno di squadra di Bardet.

Le impressioni della prima tappa pirenaica ci fanno propendere per il francese Pinot, che è sembrato il più brillante in salita e forse l’unico in grado di creare grattacapi alla maglia gialla in prospettiva vittoria finale, e Valverde che seppur senza mai brillare è stato fino ad ora molto costante.

Sia loro sia i Francaise des jeux contano su squadre discrete e potrebbero tentare addirittura di tentare attacchi per il primato, viste le deludenti prestazioni dei gregari della Astana, Scarponi e Fulgsang su tutti.
Ma il tour non è solo la maglia gialla! Si sono messi in evidenza in questi giorni molti altri atleti, da Majka a Rogers, fino a Christoff.

Il primo si è imposto in una tappa alpina ed ha mostrato a tutti che, vista l’età, il futuro è suo e presto lotterà per la vittoria finale dei grandi giri, per quest’anno si “accontenterà” di lottare per la maglia di miglior scalatore che al momento detiene.

L’ultimo arrivo in volata ha dimostrato che il norvegese Christoff non ha vinto per caso la classica di primavera, la Milano-Sanremo, ed è tra i più temibili negli arrivi allo sprint “sporchi”.
Dopotutto al Tour de France sono sempre presenti i migliori atleti del panorama internazionale.
Chiudiamo con una menzione particolare, domenica si sono messi in evidenza Jack Bauer e Martin Elminger, in fuga dai primi chilometri e ripresi a pochi metri dal traguardo dai velocisti lanciati in volata, speriamo di rivederli presto e che la prossima volta possano esultare sulla linea d’arrivo e ripagare così la loro delusione.

Ma d’altronde il ciclismo è anche questo!

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