tour de france

Era dal 1998 che un italiano non arrivava a Parigi in maglia gialla.

 

L’ultima fu l’impresa di Marco Pantani. Oggi un ragazzo messinese di 29 anni ha inciso il proprio nome nella storia della più importante corsa a tappe del ciclismo ed entra nell’olimpo dei grandi, diventando il sesto ciclista della storia ad aver vinto nelle tre più grandi corse a tappe del ciclismo, Giro d’Italia nel 2013, Vuelta a Espana nel 2010 ed il Tour de France 2014.
Conquista la maglia gialla già alla seconda tappa con un’azione da finisseur a 2 km dall’arrivo a Sheffield che gli vale la prima delle sue 4 vittorie.

Vincerà gli arrivi in salita alla Planche des Belles Filles, a Chamrousse ed a Hautacam, ed ha impreziosito il suo tour con un capolavoro, suo e del team Astana, sul pavé della tappa di Arenberg, nella quale ha guadagnato oltre 2 minuti su tutti i diretti avversari in generale ed è riuscito a chiudere la tappa al secondo posto, staccando addirittura gli specialisti del pavé come Cancellara, Vanmarcke e Sagan, e chiudendo solo dietro Lars Boom.

Ad ogni tappa di montagna ha incrementato il suo vantaggio in classifica, complice la sua superiorità quando la strada sale sugli avversari in gara, ed ha concluso con un vantaggio di quasi 8 minuti sul secondo, cosa che non si verificava dal tour del 1997.

Gli unici che sembravano poterlo impensierire, Froome e Contador, si sono ritirati causa cadute privandoci molto probabilmente di uno spettacolo ancora maggiore, uno spettacolo che sembra solo rimandato al prossimo anno.
Tra gli altri atleti messisi in mostra in questo Tour de France, ricordiamo gli sprinter Kittel e Kristoff, vincitori rispettivamente di 4 e 2 tappe, il cronoman tedesco Martin, destinato a battere tutti i record della disciplina, la medaglia olimpica MTB Pereaud, e i giovani francesi Pinot e Bardet, che hanno duellato a lungo per la maglia bianca, hanno chiuso 2°, 3° e 6° in classifica generale, la maglia a pois Majka, riciclatosi da gregario a cacciatore di tappe, il supercombattivo De Marchi, animatore di numerose tappe, e la sempre presente maglia verde Peter Sagan, intenzionato a battere il record di Zabel di 6 maglie verdi.

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