ngolo kante

In un pomeriggio di un torbido luglio londinese, N’Golo Kanté è passato per soli (si fa per dire)  32 milioni di sterline dal King Power Stadium a Stamford Bridge.

Sei mesi dopo la vittoria della Premier League, l’instancabile centrocampista francese consacratosi sotto la guida di Claudio Ranieri è stato venduto , ed ora si sta godendo le sue opportunità sotto la guida di Mr. Antonio Conte, mentre i campioni in carica del Leicester gravitano intorno alla zona retrocessione con solo cinque vittorie in 24 partite.

Una ritorsione crudele del destino: Kanté sta per diventare nuovamente campione d’Inghilterra, mentre i campioni in carica affrontano la possibilità molto reale di una retrocessione.

L’influenza e i numeri di Kanté negli ultimi 18 mesi sono stati spaventosi, non solo con le squadre di club, ma cosa sappiamo riguardo gli umili inizi del 25enne a livello locale?

Ha iniziato con la squadra amatoriale del Suresnes (squadra della periferia parigina, che gioca proprio sulla Senna).

Foto (L’Equipe)

 

Quattro anni fa Kanté non stava nemmeno giocando nella prima squadra di un club di 3ª divisione francese, ma era giovane e solo all’inizio della sua carriera.

Dopo essere stato rifiutato da diversi club, un allora 20enne N’Golo Kanté ottiene la sua chance nella squadra riserve del Boulogne.

Durante la sua permanenza, ha aiutato la squadra a salire fino alla quinta divisione.

Kanté ha ammesso di nuovo nel 2016, che è stato in quel momento che ha iniziato a credere che poteva farlo come professionista:

“Loro (il Boulogne) erano nella sesta categoria ed era la loro squadra riserve che ci giocava. Con questa riuscimmo a salire in quinta. Così, in quel momento mi trasferirono in prima squadra, in terza divisione[…] È stato quando ho lasciato il mio ambiente in Suresnes e ho firmato per il Boulogne che alla fine ho iniziato ad avere il desiderio e la convinzione che avrei potuto fare il calciatore professionista.” ha detto ai tempi del LCFC.

Due anni più tardi arriva il suo debutto tra i preofessionisti, nel maggio 2012, quando all’ultima partita della stagione di Ligue 2, entrò in campo per la già retrocessa Boulogne in un breve cameo di 11 minuti perdendo 2-1 a Monaco.

Non fu esattamente un esordio da sogno, ma era un inizio e il centrocampista conosceva l’importanza di saper cogliere le opportunità.

La stagione seguente, Kanté comincia ad impressionionare in terza divisione francese, sempre nel centrocampo del Boulogne.

“A Boulogne ho imparato molto su tecnica e tattica, e questo mi ha fatto migliorare molto. Non pensavo di giocare in Premier League o qualcosa di simile in quel momento, ma quando sono andato a Boulogne ho avuto l’ambizione di diventare un calciatore professionista e di entrare in prima squadra.

È stato un piacere andare poi in prima squadra.”. ha detto ultimamente in un’intervista rilasciata al sito ufficiale del Chelsea.
Il Boulogne finì al 13° posto, mentre Kante mancò in una sola partita su 38 durante la stagione 2012/13.

Fu un’enorme stagione di svolta e il Caen, che all’epoca militava in Ligue 2 decide di portare il centrocampista allo Stade Michel d’Ornano a parametro zero.

Un colpo di genio del direttore Patrice Garande. Non solo Kanté contribuì pesantemente alla promozione del Caen in Ligue 1, ma aiutò il club a restarci l’anno successivo.

Nel giro di tre anni,  è passato dalla sesta divisione alla Ligue 1. Poi sappiamo tutti cosa è successo dopo.

L’incredibile capacità di Kanté di intercettare e trattenere la palla sono doti perfette per un campionato come la Premier League inlgese. Il suo contributo alla vittoria del titolo per il Leicester è ora molto eloquente.

L’osservatore del Leicester, Steve Walsh, è stato un motivo integrante dietro l’emergere di N’Golo ed è interessante sentire il suo ragionamento quando si tratta di scoprire i migliori talenti:

“Il carattere è molto importante e si può scoprire molto sui giocatori quando li si guarda sul campo”, ha detto Walsh al sito ufficiale dell’Everton.

“Non sempre è necessario sapere cosa fare quando si ha la palla tra i piedi, la maggior parte delle volte lo è quando sai cosa fare se il pallone tra i piedi non ce l’hai.”

Dicono di lui:

“Il 70% del pianeta è occupato dall’acqua il resto da Kanté” (Gary Lineker)

“Avremmo potuto comprarlo: quando l’ho visto in allenamento pensavo fossero due gemelli, era ovunque” (Slaven Bilic, allenatore West Ham)

“Un giorno ti vedrò crossare e andare a fare gol di testa” (Claudio Ranieri)

“Kanté è sempre nell’inquadratura. In qualunque inquadratura. Anche se giri su Fox Animation” (Alessandro Villa – giornalista)

“Kanté sta correndo la Maratona di Londra per preparare la partita di domani” (@TheOddsBible)

“Kanté si nutre di elettricità” (Jason Victor Cundy – ex calciatore, ora commentatore tv)

Fonti: web, Wikipedia, L’Equipe.fr, sito ufficiale Chelsea,

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