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Foto da lastampa.it

Mi è piaciuto far parte del Manchester City e, fino a quando mi hanno voluto, non c’era nessun posto nel quale volessi andare. Però le cose sono un po’ cambiate, e l’unica cosa che voglio è far parte della miglior squadra possibile e che questa mi voglia come suo portiere.”

 

Joe Hart non ha fatto tanti giri di parole in un’intervista al Daily Mail prima degli impegni internazionali con l’Inghilterra.

Suona strano, ma il portiere sostiene di aver “goduto” con il suo trasferimento dal Manchester City e lo fa con una frase enigmatica: “Non so se è perverso o meno, ma è chiaro che bisogna imparare da questa esperienza.”

Non si sa se sia una frecciatina a Pep,  o se il portiere riferisca questa frase alla sua nuova vita a Torino, dopo la firma in prestito con l’omonima squadra la scorsa estate. Il suo rapporto con Guardiola non sembra essere dei migliori dopo la sua improvvisa fuoriuscita dal pianeta citizens. Il tecnico spagnolo ha chiarito al suo arrivo che non aveva alcuna fiducia in Hart, ed era qualcosa che è stato evidente dopo le titolarità di Willy Caballero nei vari impegni estivi del Manchester City.

L’arrivo di Claudio Bravo ha chiarito che Hart avrebbe lasciato l’Etihad e ora ha dimostrato a se stesso che la vita non finisce in Inghilterra: “Ho molte esperienze da vivere, ho dimostrato a me stesso che posso viaggiare ed avere esperienze altrove, un altro calcio. Penso che mi rimangano ancora molte grandi cose da vivere “, ha spiegato il portiere.

Con 29 anni, Joe Hart si è reso conto che ha ancora un’intera carriera davanti (Se Gigi è al top con quasi 40 anni): “Ho bisogno di sfidare me stesso, non sono ancora al punto di mollare tutto. Ci sono giocatori che con poco talento possono alzarsi dal letto e diventare i migliori del mondo. Io no, devo lavorare e dimostrare il mio valore ogni giorno “, ha detto Hart.

E sul Torino dice: “Voglio finire bene qui la stagione, nel miglior modo possibile col Torino”, senza dare troppe news sul suo futuro qui o in qualsiasi altra parte del mondo: “Il mio lavoro è quello di farlo al meglio possibile e, ovunque giochi la prossima stagione, voglio stare nel punto più alto per fare una buona annata”.

Il suo destino? Non si sa. Può continuare a Torino, tornare a Manchester o sperimentare un nuovo tipo di calcio. L’unica certezza è che oggi dal 30 giugno farà ritorno a Manchester per incontrare ancora una volta, e forse per l’ultima, Pep Guardiola.

Fonte: Daily Mail

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