coppa-del-mondo

Lo scorso gennaio, l’organo di governo del calcio mondiale, la FIFA, ha votato per espandere il suo evento vetrina quadriennale, le Coppa del Mondo, del 50 per cento, passando da 32 nazioni partecipanti a 48.

Questa non è la prima volta che l’organizzazione ha invitato più paesi a competere nel suo torneo principale; fin dalla sua prima edizione, composta da 13 squadre nel 1930, le squadre in campo sono aumentate nel 1934, 1954, 1982 e di nuovo nel formato corrente di 32 squadre a Francia 1998.

Dal 2026 in poi, le 48 federazioni – quasi 1/4 dei membri della FIFA – invieranno una squadra rappresentante per la fase finale del torneo.

Si tratta solo di soldi?

Più squadre daranno, ovviamente, luogo a più partite, e più entrate, il che può essere una preoccupazione più che un giovamento.

La FIFA, come è noto, è un organo dilaniato nel recente passato dalla corruzzione, e potrebbero approfittare, i dirigenti FIFA, di questa occasione per aumentare il flusso di cassa.

Tutto questo ci fa porre una domanda: quanta parte del cambiamento nel formato del torneo è motivato dal desiderio di diffondere la gioia della partecipazione ai Mondiali, e quanto di esso ha a che fare con l’ingrasso del portafogli della FIFA?

Il presidente FIFA Gianni Infantino difende la decisione unanime da parte dell’organo di governo mondiale del calcio lo scorso gennaio a Zurigo, dicendo che il cambiamento nel numero dei partecipanti si è basata su “merito sportivo” e non aumenti delle entrate.

Ha anche detto che la decisione sarà “segnare l’ingresso della Coppa del Mondo nel 21° secolo.”

Molte persone sono scettiche sul fatto o meno che Infantino possa nascondere le vere intenzioni della FIFA, però, a prescindere da cosa dica, resta il fatto che la FIFA è pronta ad aumentare le entrate, aumentando il fatturato del torneo di oltre $ 650 milioni.

Ci sono disaccordi se la qualità del gioco sarà aumentata dalla presenza di ulteriori squadre, o se il talento in mostra potrà diminuire dato l’afflusso di altri paesi stranieri, che di sicuro avranno una minor cultura calcistica.

La FIFA difende la decisione indicando importanti sconvolgimenti nei recenti tornei, e resta una discussione campata in aria sull’impatto che questa modifica avrà sulla fase qualificatoria del torneo, dove ogni continente ha un certo numero di punti ad essa assegnati per la fase finale.

Questo potrebbe benissimamente diminuire la qualità del gioco in mostra durante le qualificazioni: per esempio, sei dei dieci membri del CONMEBOL, associazione di governo del Sud America, si qualificheranno per il torneo.

Cosa motiverà l’Argentina rischiare Lionel Messi, o il Brasile a schierare Neymar nei giorni delle partite in cui un “top-player” non può essere al 100%, se ogni partita non è di vitale importanza?

Molte persone temono che le qualificazioni saranno meno ardue per molte nazioni, che potrebbero avere molte difficoltà all’inizio della Coppa del Mondo, dato che avranno superato con molta facilità le fasi di qualificazione.

Il torneo avrà comunque luogo negli stessi 32 giorni, proprio come le ultime edizioni.

Nonostante l’aumento di partite complessive, da 64 a 80, il vincitore finale dovrà giocare solo in sette occasioni, sollevare lo stesso trofeo, e ricevere la stessa ovazione dai propri tifosi.

 

Fonte: FIFA.com

Ti potrebbe interessare

Marko Arnautovic, il ritardatario preferito di Mourinho

Jack Harrison, un “English Man in New York”…

Real Madrid, periodo di rinnovi contrattuali per i blancos

La vera ragione per cui Ruud Van Nistelrooy lasciò lo United

Rangers-Celtic: Griffiths solo l’ultima delle provocazioni all’Old Firm

Dybala vs. Mertens: stelle a confronto…