diego simeone

Ode al Cholo…

… altro che Fallimento di Simeone!

Stamattina è uscito un bellissimo articolo su Marca.com dedicato al Cholo Diego Pablo Simeone, agli stati d’animo che vive il suo intorno e l’appoggio che i tifosi di calcio, non solo dell’Atletico Madrid, gli vorrebbero dare nonostante le dure sconfitte.

Le parole che tutti vorremmo dedicargli, ma che nessuno ha osato… se non Alberto R. Barbero attraverso il suo blog, targato sempre MARCA, “Sobran los motivos” – Abbondano le ragioni:

Il fallimento di Simeone non è quello di non giocare l’Europa League, dove avrebbe vissuto molto più facilmente qualcuno, senza scontrarsi con il Real Madrid o il Barcellona. Meglio ancora, il fallimento di Simeone non è quello di rimanere al di fuori dell’Europa, come negli anni di piombo.

Il fallimento di Simeone oggi è quello di essere terzo nella Liga, alle spalle di Real Madrid e Barcellona; quasi eliminato in semifinale di Champions per mano del Real Madrid; ed eliminato in semifinale di Coppa del Re per mano del Barcellona. Real Madrid e Barcellona. Barcellona e Real Madrid. Il potere.

Il fallimento di Simeone è quello di sfidare tale potere sapendo di avere le armi per le battaglie, ma non per una guerra.

Il fallimento Simeone è quello di cadere. E rialzarsi. E cadere. E rialzarsi. E di nuovo cadere…

Il fallimento di Simeone passa da una squadra senza un organizzatore e senza un goleador. Con una squadra che a un certo punto della stagione ha dovuto usare un mancino centrale come terzino destro. Con una rosa troppo corta, nuda fin dall’inizio per le lesioni di Augusto. Con una rosa mal pianificata che, con tutto il rispetto per il ragazzo, ha avuto Tachi sulla panchina del Bernabeu. Con un gruppo colpito fisicamente e che, inoltre, non poteva essere rafforzato durante l’inverno, per ragioni che non hanno nulla a che fare con Simeone e su cui nessuno si assume la responsabilità.

Il fallimento di Simeone è avere la sensazione che l’Atletico lotta da tutta la vita per la Champions League, quando questa è solo la quarta stagione consecutiva che la gioca.

Il fallimento di Simeone è quello di essere dal 2014 tra gli otto migliori del continente.

Il fallimento di Simeone è che sembra un fallimento non vincere la Champions League a gente che qualche anno prima avrebbe avuto più lustro con solo giocarla. Il fallimento di Simeone è che lo accusino di sbagliare nelle finali quelli che non tanto tempo fa avrebbero rinchiuso a chi solo si fosse permesso di parlare di finali. Il fallimento di Simeone è mettersi un club sulle spalle.

Il fallimento di Simeone è che risulti eccezzionale una partita in cui i giocatori non mettano (o sembrano non mettere) tutto il loro cuore.

Il fallimento di Simeone è Gabi. Il fallimento di Simeone è Godín. Il fallimento di Simeone è Koke. Il fallimento di Simeone è ammirevole.

Il fallimento di Simeone passa per averci convinto che alcuni giocatori sono molto meglio di quanto non siano realmente. Il fallimento di Simeone passa per quegli stessi giocatori che collezzionano rinnovi milionari per evitare le loro fughe.

Il fallimento di Simeone è essere eterno, non importa quello che succede, non importa quando possa finire. Il fallimento di Simeone sarà abbastanza apprezzato quando saranno gli altri a fallire. Il fallimento di Simeone è quello che tutti vogliamo per noi. Il fallimento di Simeone sono così tanti bambini che, oltre al 3-0 nello zaino, oggi hanno portato a scuola la loro maglia dell’Atletico, da fuori, e l’orgoglio Atletico, all’interno.

Il fallimento di Simeone, dicono.

C’è da uscirne pazzi.

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