cesar prates

Al solo pensarlo viene in mente un urlo: CESAR PRATES!

In Italia è sicuramente più famoso per via della Gialappa’s Band che per le prodezze in campo, ma il flop brasiliano da giovane prometteva bene, molto bene.

Cresce nelle giovanili dell’Internacional, arriva in prima squadra e ci rimane due anni (1994-1996), poi viene ingaggiato dal Real Madrid, dopo aver fatto addirittura due presenze con la seleçao maggiore. All’arrivo in Spagna, venne persino etichettato come l’erede di Roberto Carlos, nonostante lui giocasse a destra.

A Madrid non gli viene dato il tempo necessario per mettersi in mostra, l’allenatore dell’epoca, Fabio Capello, vira su un altro terzino, l’italiano Christian Panucci. Si allena con la prima squadra e a inizio stagione riesce persino a strappare due presenze in altrettante amichevoli, poi passa al Real Madrid B, dove gioca 15 partite (5 dal primo minuto) e addirittura subisce la retrocessione in Segunda B.

La sua volontà era giocare il mondiale, Francia 98, e così decise di andare in una squadra che gli potesse permettere la titolarità e, dunque, visibilità per raggiungere lo scopo. Torna in Brasile, nella stagione 97-98 gioca per il Vasco Da Gama, 11 presenze 0 gol. L’annata non gli vale la nazionale. Rimane in Brasile fino a fine millennio, Coritiba, Botagofo y Corinthians, nel 2000 torna in Europa, lo Sporting Lisbona ha il coraggio di acquistarlo.

Ci rimane tre stagioni ed è forse la squadra  con cui riesce a fare meglio, addirittura gioca in Champions League contro il Real Madrid, sua ex squadra. Lascia il Portogallo per trasferirsi al Galatasaray in Turchia. Una stagione, 28 presenze e tre gol.

Ancora Brasile, Figueirense e di nuovo Botafogo, poi approda in Italia. Arriva a Livorno nell’estate del 2005, raccimola 33 presenze e 0 gol, ma gli valgono la riconferma. La stagione successiva gioca quattro match con gli amaranto per poi trasferirsi al Chievo, dove diventa un fenomeno virale grazie al trio comico.

Al Chievo Verona, 3 presenze e 0 gol. La sua avventura italiana volge tristemente al termine, e così ritorna in patria. Ancora Figueirense, poi Atletico Mineiro, Portuguesa, Joinville e Nautico.

La sua pagina wikipedia nella sezione “Caratteristiche tecinche” dice:

Esterno destro di centrocampo, utilizzato all’occorrenza come terzino destro, dotato di discreta velocità e di un tiro preciso dalla distanza.

Carattertistiche dimostrate poche volte, che sono valse le imprecazioni di compagni di squadra, allenatori e qualche fantallenatore molto coraggioso. Forse, proprio per questo motivo alla fine della sua carriera calcistica il calciatore brasiliano ha deciso di diventare un pastore evangelico. Vocazione!

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