fratelli filippini

Giocatori in passato, allenatori in futuro

Essere fratelli e accorgersene anche a livello sportivo. Il mondo dello sport celebra sui vari campi tanti duelli famigliari e dualismi che non lasciano nulla al caso. Dal calcio al tennis (vedi le sorelle William), fino a passare dalla Formula 1 (epico il duello tra Michael e Ralf Schumacher).

Il mondo del pallone di fratelli ne ha visti calcare in contemporanea, dove i più famosi sono senza dubbio Filippo e Simone Inzaghi, punte di rilievo da calciatori di Milan e Lazio e attuali allenatori di Venezia e proprio dei biancocelesti. Filippo è fresco vincitore del Girone B della Lega Pro e della Coppa Italia di categoria. Simone è il mister rivelazione della Serie A: insomma tutto fila liscio per il momento in casa Inzaghi.

La nostra mente focalizza su un’altra coppia di fratelli e addirittura gemelli. I gemelli sono sempre più legati rispetto ai normali fratelli. La storia che andiamo a raccontarvi è davvero importante, nonostante i due soggetti abbiano poi intrapreso anche strade differenti. I gemelli di cui trattiamo sono Antonio ed Emanuele Filippini, cresciuti calcisticamente nel Brescia, squadra con cui hanno esordito nella massima serie.

Ali scattanti. I due Filippini nascono come difensori ma spesso sono stati impegnati anche in parte più avanzata del centrocampo, ricoprendo nella parte nevralgica del campo il ruolo di ali.

Antonio Filippini milita tra il 1992 e il 1995 nell’Ospitaletto prima di tornare per fine prestito al Brescia. Con la maglia delle rondinelle disputa 9 stagioni, dove colleziona 266 presenze timbrando il cartellino in 15 circostanze e dove calca per la prima volta i campi della Serie A. Nel 2004 cambia regione e città: vola in Sicilia e passa al Palermo. Dopo un prestito alla Lazio (2004/2005) veste anche le maglie di Treviso Livorno e ancora Brescia dove chiude la propria carriera da calciatore.

Emanuele Filippini si regala ad inizio carriera la stessa strada del fratello gemello. In prestito dal Brescia all’Ospitaletto, Emanuele torna alle rondinelle dove resta per 7 stagioni. Tra il 2002 e il 2004 la sua destinazione è il Parma di Prandelli, ma successivamente la divisione dal fratello Antonio si fa sentire e Emanuele passa al Palermo dove raggiunge il fratello. Dopo le esperienze di Lazio e Treviso, i due si dividono ancora tanto che Emanuele veste le maglie di Bologna e Livorno. In Toscana vive la sua ultima annata da calciatore. Il maggior numero di rpesenze, Emanuele Filippini, le vive a Brescia nella tra il 19994 e il 2002 con 200 volte in campo e 5 reti.

Guardiola, Roberto Baggio e… lo scambio. I due gemelli Filippini hanno vissuto tante cose in comune anche a livello calcistico. I due nel Brescia si sono trovati nella stessa rosa due giocatori del calibro di Pep Guardiola ma soprattutto Roberto Baggio. L’episodio più divertente lo hanno raccontato loro in un’intervista rilasciata poco tempo fa rilevando che un giorno il tecnico romeno Mircea Lucescu (ex tra le tante di Reggiana e Shakhtar Donetsk) gli chiese di scambiarsi perché Emanuele ammonito. Il match in considerazione era contro il Perugia ed è un clamoroso inedito che siamo riusciti a scovare.

I due gemelli hanno anche raccontato un loro inedito episodio della carriera calcistica che hanno vissuto soprattutto nella città di Brescia. La star di quel momento era Roberto Baggio e il Divin Codino è stato preso letteralmente in consegna dai due Filippini, tanto che loro hanno dichiarato di essere stati gli scagnozzi dell’ex bianconero e Pallone d’Oro.

I Filippini oggi. Ma che fine hanno fatto e cosa fanno oggi i due gemelli Filippini? Antonio ed Emanuele hanno proseguito nel calcio e dopo la brillante se non eccelsa carriera da calciatore i due talenti bresciani hanno preso la via della panchina. Antonio Filippini, dopo le prime esperienze con le giovanili nazionali del Brescia e la Beretti della Feralpi Salò tra il 2012 e il 2014 è diventato l’allenatore del Lumezzane (2016), squadra che milita in Lega Pro. Emanuele Filippini non ha ancora avuto una carriera fortuna da allenatore. Dopo i due anni nelle giovanili del Brescia, passa in Eccellenza all’Adrense. Successivamente viene ingaggiato dalla Ciliverghe Mazzano nel 2016, squadra che milita in Serie D.

I due gemelli Filippini hanno una grande passione in comune. Oltre al calcio la loro seconda grande passione è quello della musica rock. Antonio ed Emanuele infatti hanno anche inciso un disco chiamato Filippini & The Stalker.

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