daniel gibson

Da spalla di Lebron James a Cleveland a rapper di successo 

A volte le stelle si fermano, a volte sognano qualcosa di diverso, a volte si annoiano della solita vita piena di dollari e provano a cambiare strada. Quello che è successo a fine carriera ad un certo Michael Jordan, asso della NBA che ha deciso di cambiare sport totalmente passando al Baseball MBL (Major Baseball League) a stelle e strisce, ma fallendo in maniera clamorosa con New York.

I giorni nostri un altro personaggio dello sport americano è diventato protagonista per una scelta non condivisa da molti sportivi e appassionati della palla a spicchi.

Chi si ricorda di Daniel Gibson, spalla di James a Cleveland alzi la mano. L’ex giocatore di NBA, da sempre soprannominato Boobie, è stato a lungo la spalla del quotato e spettacolare LeBron James per un grande lungo periodo: dal 2006 al 2013, 8 annate da ricordare per i Cavaliers, prima di separarsi ed insultarsi e passare dall’Ohio alla Florida con i Miami Heat, trasferimento però mai avvenuto. I battibecchi tra le due stelle via Facebook e Twitter sono state le più belle battaglie, ancor di più degli scontri sui vari parquet americani.

Nato a Houston il 27 febbraio 1986, la carriera di Daniel Gibson, inizia nell’Università della sua città natale come per ogni cestista americano. Dopo la trafila universitaria, il Boobie nazionale, passa nel 2004 al Texas Longhorns, prima di raggiungere Cleveland dove resterà dal 2006 al 2013, collezionando la bellezza di 397 presenze. Nella sua carriera ha avuto due riconoscimenti da sottolineare: nel 2004 vince il McDonald’s All American, mentre nel 2008 fa suo l’NBA Rookie Challenge MVP.

Molti sono stati i momenti importanti nella carriera agonistica di Gibson, primo fra tutti all’inizio quando venne scelto all’Università su altri 212 cestisti. Il momento clou però arriva nel 2006 quando viene scelto nel Draft NBA nel secondo turno come la scelta numero 42.

Un suo ex coach, Mike Brown lo ha utilizzato prima come guardia e subito dopo come playmaker al suo primo anno di NBA e si gioca la sua prima finale di Conference  vinta contro i Detroit Pistons che realizza la bellezza di 31 punti ed è protagonista assoluto facendo capire a tutti che una nuova stella è arrivata sul pianeta NBA. E’ grande protagonista anche nell’All Star e grazie a 11 punti su 30 conquista nel 2008 il suo premio più prestigioso come già anticipato in precedenza: l’MVP.

 

 

James non ha mai digerito questa separazione dal gemello di sempre. Ma che cosa è successo in realtà a Daniel “Boobie” Gibson?

L’ex talento del Cleveland Cavaliers ha scelto in maniera improvvisa di lasciare l’NBA per la musica. L’annuncio del suo addio prematuro alla pallacanestro giocata è arrivata direttamente ad una trasmissione radiofonica e ha colto il mondo della palla a spicchi a stelle e strisce di sorpresa. Oggi Gibson non si fa più chiamare Boobie, ma il suo nome d’arte musicalmente parlando è Bobby’s World, dove ha inciso da poco il suo primo album di successo chiamato “Suicide”.

Questa è la storia della stella NBA diventata a sorpresa stella a 31 anni del rapper grazie ad un album, quello di Suicide, che ha spopolato nel continente americano. Una stella, quella di Daniel “Boobie” Gibson, nata due volte in due momenti particolari della propria vita. Gibson è attualmente sposato con la star musicale americana Keyshia Cole, più giovane di lui di ben 5 anni. La Cole, di origini tamil, ha inciso 6 album e rubato il cuore dell’ex cestista professionista NBA.

Il pallone a spicchi americano ha perso il talento di Daniel Gibson, ma allo stesso tempo la musica statunitense un rapper eccezionale dalle grandi dote nascoste che nessuno aveva ancora scoperto per colpa di una palla e un canestro: questa è la strana storia di destini nella vita della stella di Boobie.

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