sandro rosell

Avrebbe riciclato soldi in nero provenienti dai diritti della nazionale brasiliana

L’ex presidente del Barcellona Sandro Rosell ha un patrimonio immobiliare significativo, e secondo quanto riportato da El Pais, è stato arrestato per ordine del giudice Carmen Lamela. Il magistrato ha ordinato il blocco dei 24 conti correnti che detiene Rosell e il sequestro di decine di edifici e fattorie di proprietà dell’uomo d’affari in sette città catalane.

Rosell è in custodia da giovedi scorso, accusato di condurre una “organizzazione criminale transnazionale”. Avrebbe ripulito quasi 15 milioni di euro che dovrebbe aver ricevuto dalla Confederazione calcistica brasiliana come parte dei diritti di 24 partite della seleçao. Due giorni prima di ordinare la sua prigionia, sempre secondo El Pais, il giudice ha ordinato il “congelamento” delle proprietà e dei conti di Rosell e degli altri quattro imputati.

Il giudice sottolinea che, tra il 2007 e il 2011, Rosell e gli altri implicati, “avrebbero riciclato denaro proveniente da illeciti / tangenti da commissioni di vendita“, pagate da Ricardo Teixeira – ex presidente della Federcalcio brasiliana – “dei diritti della nazionale a una società araba con sede nelle isole Cayman“. Questi proventi illeciti sarebbero stati puliti attraverso una rete di società situate nei paradisi fiscali, soprattutto in Andorra.

Oltre a un totale di 24 conti correnti in varie banche spagnole, sono stati sequestrati una Mini Cooper, una vecchia Citroen Mehari e una moto BMW, oltre ad un po’ di edifici in cui spiccano due nel pieno centro di Barcellona: uno sulla strada ‘Deu i Mata de Les Corts’, una zona della Barcellona bene a circa tre chilometri dal Camp Nou, e un altro a ‘Sarria-Sant Gervasi’, altro quartiere benestante.

 

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