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Un clamoroso divorzio in casa Cleveland: Kyrie Irving ha annunciato di voler lasciare la franchigia dell’Ohio. Dopo 6 anni con i Cavaliers, l’annuncio del 25enne di Melbourne ha lasciato tutti spiazzati.

La notizia, portata alla ribalta dall’emittente televisiva americana Espn, è arrivata direttamente dall’agente di Irving. «Kyrie e io – dice Jeff Wechsler abbiamo incontrato la dirigenza dei Cavs. Abbiamo discusso riguardo il futuro di Irving e i possibili scenari con il team. I particolari della discussione però rimangono tra i Cavaliers e noi. Abbiamo deciso insieme di mantenere privato il tutto». Irving ha un contratto che lo lega ai Cavaliers sino al 2020. Dunque, il destino è nelle mani di Cleveland che dovrà trovare una squadra in grado di offrire contropartite tecniche adeguate.

Nel 2011, Irving approdò ai Cleveland come prima scelta assoluta nel draft. Da allora, tre finali e un titolo per uno dei migliori playmaker in circolazione.

Dove andrà Kyrie Irving?

Il futuro di Irving ha quattro possibili direzioni: San Antonio Spurs, New York Knicks, Miami Heat e Minnesota Timberwolves. A fornire l’elenco, è stato lo stesso giocatore a conferma di quanto le sue intenzioni siano reali.

Il rapporto con LeBron James

Un legame forte quello che intercorreva tra LeBron James e Kyrie Irving. Forte, probabilmente, a tal punto da indurre lo stesso Irving a vivere una conflittualità con James. Se giochi con LeBron, corri il rischio di essere oscurato. Normalmente, sono solo ipotesi. Sarà Irving, nelle prossime settimane, a chiarire le sue motivazioni. James, dal suo canto, si è sentito tradito. Potrebbe essere l’inizio del tracollo per i Cavs. Proprio Kyrie ha anticipato che James, nel 2018, potrebbe lasciare. E i Lakers sono già alla finestra. Il passaggio di Irving ad un’altra franchigia, però, non è il primo tradimento nella storia della Nba.

I grandi tradimenti della Nba

Proprio James, nel 2014, si è reso protagonista di un clamoroso passaggio dai Miami Heat, squadra dove ha militato per quattro anni vincendo due titoli, ai Cleveland Cavaliers. E, ancor più recente, il trasferimento di Kevin Durant dagli Oklahoma ai Golden State. Nel 1996, fece scalpore il passaggio di Shaquille O’Neal dagli Orlando ai Lakers. Così come quando Karl Malone, dopo il ritiro di John Stockton, decise di firmare con i Lakers abbandonando i suoi Utah Jazz. Uscendo dal rettangolo di gioco, è doveroso citare il tradimento subito da Phil Jackson che, dopo cinque anelli con la squadra giallo-viola, fu cacciato dalla proprietà Buss.

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