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L’argentino festeggia un altro compleanno con gli Spurs 

Quarant’anni e non sentirli, nel vero senso della parola. Perché in campo, che ci sia Lebron o Stephen da avversario cambia molto poco, Emanuel “Manu” Ginobili sembra sempre quel ragazzino che sul finire degli anni novanta iniziava per davvero in Italia la sua carriera. Una grande carriera, che non è ancora giunta al termine, assolutamente no, potete stare tranquilli.

Il quattro volte campione NBA (2003, 2005, 2007 e 2014) e tre volte All Star continuerà ad indossare la casacca degli Spurs per ancora un altro, e quasi sicuramente ultimo, anno dopo il rinnovo milionario (ben 14!) dell’estate scorsa. Resta un punto di riferimento per la franchigia di San Antonio, soprattutto nello spogliatoio di Gregg Popovich ed Ettore Messina.

L’agente di Ginobili, Herb Rudoy, afferma persino che Manu abbia rifiutato “un’altra proposta molto seria e molto ricca”.

Nonostante le quaranta candeline che spegnerà quest’oggi, (auguri anche da noi Manu!), l’argentino vuole infatti essere ancora un grande protagonista di quello che è uno sport bellissimo. Avvincente. Emozionante. Poi se fai tuo l’anello tutto diventa decisamente più bello, ma sul dito di Ginobili sembra esserci ancora spazio per mettere anche il quinto. La missione impossibile è già cominciata, intanto ancora buon compleanno a “el contusion”.

CURIOSITA’

  • Record punti: 48 contro Phoenix
  • Record rimbalzi: 15 contro Toronto
  • Record assist: 15 contro Sacramento
  • Record palle rubate: 8 contro L. Lakers

PALMARES

  • 1 Campionato Italiano (Virtus Bologna)
  • 2 Coppe Italia (Virtus Bologna)
  • 1 Eurolega (Virtus Bologna)
  • 4 Titoli NBA (San Antonio Spurs)
  • 7 Medaglie con la Nazionale (Argentina)

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