ambulanza-calcio

Il defibrillatore può salvare la vita in caso di emergenza cardiaca

Obbligatorio dal 1 Luglio 2017 il defibrillatore può salvare la vita in caso di emergenza cardiaca. Diventa obbligatorio tanto per le società sportive professionistiche, quanto per le società sportive dilettantistiche (A.S.D.) munirsi di defibrillatore automatico.

In breve, per essere in regola, le associazioni sportive devono essere dotate di un defibrillatore e devono avere una persona presente abilitata al suo utilizzo.
Ogni impianto utilizzato dalle società dovrà essere provvisto di defibrillatore e dovrà sempre esserci una persona abilitata e pronta ad utilizzarlo nel corso delle competizioni.

Ma questa non è l’unica buona ragione per cui le palestre e le società sportive dovrebbero essere munite di defibrillatore.

Alcuni recenti fatti di cronaca ci sono testimoni che la presenza di un defibrillatore automatico nella struttura sportiva può fare un’enorme differenza anche se gli sportivi non hanno apparenti patologie cardiache.

Ecco alcuni esempi di salvataggio avvenuti nel 2017 grazie alla presenza di un defibrillatore in campo:

Legnaro (Padova) un 35enne, senza apparenti disturbi cardiaci, si sente male durante una partita a calcetto con gli amici. È stato rianimato prima dell’arrivo dell’ambulanza con il defibrillatore che gli amici previdenti avevano acquistato con una colletta.

A Ravarino (Modena), il 28 giugno durante una partita a calcetto un 38enne si accascia a terra colto da malore è stato salvato dopo 20 minuti di rianimazione e grazie alla presenza di un ex calciatore dilettante che aveva frequentato un corso per l’utilizzo del defibrillatore.

Martedì 5 settembre 2017 un uomo di 63 anni di Cattinara (Trieste) si è accasciato in spogliatoio dopo una partita di tennis a causa di un attacco cardiaco.
É stato salvato dal prontissimo intervento dell’auto medica grazie al defibrillatore.

In provincia di Pisa un settantenne, colto da un attacco cardiaco durante una lezione di tennis, è stato salvato dai presenti che, hanno prontamente attuato le manovre di rianimazione cardio respiratoria e poi sono intervenuti con il defibrillatore salvandolo.

Ecco quindi che l’importanza della cultura della rianimazione cardiopolmonare e del corretto utilizzo del defibrillatore diventano fondamentali per tutte le palestre e le società sportive, ma anche per gli eventi e i luoghi pubblici.

Personale abilitato all’utilizzo del defibrillatore, quando deve essere presente?

Secondo il decreto del 26 Giugno 2017 durante le gare e le manifestazioni è sempre obbligatoria la presenza di personale abilitato che abbia frequentato un corso certificato per l’uso del defibrillatore, come quello organizzato in provincia di Padova da InnovaFormazione.

Certo è che anche durante i normali allenamenti o le partite settimanali tra amici la presenza di personale qualificato per l’utilizzatore del defibrillatore semiautomatico è altamente raccomandato per la sicurezza dei presenti.

Basta infatti un ritardo dell’ambulanza dovuto al traffico per trasformare un’emergenza medica cardiaca, facilmente risolvibile con il defibrillatore, in una tragedia irrimediabile.

Oggi i corsi per uso del defibrillatore hanno un costo di circa 80 euro e durano circa 5 ore. Durante il corso si acquisiscono le competenze per praticare le corrette manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e si consegue l’attestato per l’utilizzo del defibrillatore.

 

Ti potrebbe interessare

Marko Arnautovic, il ritardatario preferito di Mourinho

Sponsor MotoGP: un efficace strumento di business per le aziende

La vera ragione per cui Ruud Van Nistelrooy lasciò lo United

Quanti sono i bpm di un atleta e come si calcola la frequenza cardiaca max?

Cross country o Marathon: quale mountain-bike scegliere?

Cosa deve mangiare uno sportivo?