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Mancanza di sali minerali o disidratazione?

I crampi sono contrazioni, dei muscoli scheletrici, spasmodiche, involontarie e dolorose. Il muscolo appare duro al tatto e non presenta edemi o ecchimosi.

Le cause precise non sono ancora del tutto chiare, la cosa certa è che chi viene colpito da un crampo, ottiene sollievo se pratica dello stretching sul muscolo colpito.

Quali sono le possibili cause dei crampi?

L’ipotesi più diffusa afferma che sono causati da uno stato di affaticamento che viene innescato da disidratazione  (la diminuzione di acqua comporta una maggiore concentrazione di neurotrasmettitori, ioni e metaboliti che causano ipereccitabilità delle terminazioni nervose) e/o da bassi livelli di elettroliti nel sangue  come potassio, magnesio, sodio e calcio (quando diminuisce calcio extracellulare , le riserve intracellulari liberano calcio che legandosi alla troponina comportano contrazione involontaria)

Personalmente ritengo questa ipotesi poco valida dato che diversi studi hanno dimostrato che gli atleti che presentano crampi non mostrano variazioni ioniche (elettrolitiche) nel plasma diverse da atleti non colpiti da crampi. Inoltre la disidratazione e la perdita di ioni sono modificazioni sistemiche e non possono spiegare i crampi che sono eventi localizzati.

L’ipotesi, per me, più valida, afferma che:

  • I crampi sono causati da un alterato controllo neuromuscolare dovuto all’insorgere di fenomeni di fatica. Sopratutto per un malfunzionamento dei fusi neuromuscolari e degli organi tendinei del Golgi.

Quando il muscolo è affaticato i fusi neuromuscolari ( recettori posizionati all’interno del muscolo che se attivati contraggono il muscolo) aumentano la loro attività mentre gli organi tendinei del Golgi (recettori localizzati a livello della giunzione tra tendini e muscoli, che se attivati rilassano il muscolo) diminuiscono la loro attività; questa situazione fa si che si instauri il CRAMPO.

Ma allora perchè lo stretching spegne il crampo?

Lo stretching aumenta l’attivazione dell’organo tendineo del Golgi, questa attivazione tramite gli interneuroni inibitori comportano il rilassamento del muscolo, quindi la contrazione muscolare diminuisce o cessa.

A supporto di questa tesi vi sono diversi studi, questi hanno dimostrato che:

  • Stimolando le fibre Ia nell’uomo o battendo sul tendine si possono indurre crampi
  • la stimolazione elettrica dei Golgi allevia il crampo
  • In modelli animali si è visto che la fatica muscolare altera il comportamento di:

Fusi neuromuscolari (aumento) Corpi tendinei Golgi (diminuzione)

 Come prevenire i crampi?

Alla luce di quanto esposto è chiaro che per prevenire il crampo da esercizio è inutile abusare di bevande o nutrienti ricchi di sali minerali, l’unico vero modo è allenarsi.

I crampi da esercizio insorgono quando l’impegno, in un allenamento o un match di durata (volume) e intensità elevate, è maggiore rispetto a quello a cui si è abituati.

Programma i tuoi allenamenti in maniera graduale, così che sarai preparato agli sforzi della gara. Il tuo corpo si adatta agli stimoli che gli poponi, e un corpo ben allenato difficilmente sarà vittima di crampi.

 

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