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          Newcastle, Stoccarda, Strasburgo e Verona: la storia torna a far parlare di se

Poker di grandi sul tavolo dei più importanti campionati europei. La stagione che va a concludersi ha prodotto infatti quattro promozioni eccellenti dalle varie serie cadette alle varie Premier League, Bundesliga, Ligue 1 e Serie A: Newcastle, Stoccarda, Strasburgo ed Hellas Verona.

Quattro favole, quattro grandi della storia del calcio, quattro storie pesanti che ritrovano il massimo campionato nazionale, chi dopo anni chi dopo appena una stagione.

NEWCASTLE

I bianconeri d’Inghilterra tornano a riassaporare la Premier League sotto la guida di Rafa Benitez, tecnico che per rilanciarsi dopo qualche annata un po’ sottotono non ha denigrato la chance di ricominciare dalla categoria inferiore. Vittoria in Championship con due turni di anticipo e il Newcastle ritrova quella Premier che per tanti anni ha frequentato alla grandissima.

Non sono tante le vittorie in campionato, quattro infatti gli scudetti, sei le coppe d’Inghilterra ed una Community Shield, ma è uno di quei club che tutti conoscono proprio perchè la massima categoria inglese l’ha disputata sempre con profitto. Il purgatorio dei bianconeri nella serie B inglese è durato appena una stagione, impresa tutt’altro che scontata, tanto che la compagine allenata da Benitez è soltanto la seconda squadra a tornare in Premier immediatamente dopo essere retrocessa.

 

STOCCARDA

Appena un anno fa lo Stoccarda, dopo 40 anni di militanza continua e particolarmente proficua, retrocedeva in Zweite Bundesliga, la serie B tedesca, ma in una sola stagione si è ripresa ed ha chiuso al primo posto tornando a…casa.

Del resto il sodalizio tedesco, nato nell’ormai lontano 1893 e successive fusioni e implementazioni, ha vinto cinque campionati tedeschi, tre Coppe di Germania e due Coppe Intertoto. In campo continentale ha inoltre disputato due finali di coppe europee, una di Coppa UEFA nell’edizione 1988-1989, e l’altra di Coppa delle Coppe in quella del 1997-1998, perdendo però in entrambe le occasioni. Non ha un Palmares eccezionale, ma resta una delle squadre più importanti del panorama tedesco e internazionali, se non altro per il fatto che lo stadio si chiama Mercedes-Arena, non uno sponsor qualunque…

 

STRASBURGO

Dai dilettanti alla ritrovata Ligue 1. Gli alsaziani, campioni di Francia nel 1978/79 e capaci negli anni Novanta di fronteggiare Inter e Milan nelle coppe europee, ritrovano quella Ligue 1 abbandonata ben nove anni fa: un’autentica eternità.

Una rinascita vera e propria questa dei transalpini che negli ultimi anni hanno anche conosciuto l’inferno del calcio dilettantistico. Nel 2012 infatti, a causa di enormi problemi finanziari, lo Strasburgo era stato costretto a giocare in CFA2, ovvero la quinta divisione francese. Poi però la scalata, e magari c’erano anche pochi dubbi in proposito, è stata semplicemente fantastica: la CFA, poi il primo posto dell’anno scorso in National e infine quello di quest’anno. Lo Strasburgo ha ottenuto nella sua storia risultati altalenanti, toccando però l’apoteosi nella stagione 1978-79 quando conquistò il suo primo titolo nazionale, l’unico finora.

 

HELLAS VERONA

Un solo anno di purgatorio e zac, ecco che il Verona torna in serie A. A dire il vero la stagione era cominciata con performance strepitose da parte dei gialloblù che sembravano aver chiuso la serie B già nella prima fase, poi il calo, il rientro di altre squadre con più birra, la paura di non farcela più, fino alla ripresa generale del gruppo ed i festeggiamenti dell’altro giorno, possibili grazie ai migliori scontri diretti con il Frosinone altrimenti giunto a pari punti, che sanciscono il reimbarco immediato nel grande calcio nazionale. Curioso precedente: ventisette anni fa Cesena costò la retrocessione ai ragazzi di mister Bagnoli, quest’anno è invece la città del riscatto: l’1-1 è stato sufficiente per il trionfo.

A proposito di Bagnoli, chi non ricorda la straordinaria stagione 1984-1985, quella che incoronò gli scaligeri con lo scudetto vinto dopo un bellissimo testa a testa con il Toro di Leo Junior. Quello resta l’unico tricolore dei veronesi, ma è uno di quei successi che fanno storia, che rendono appassionante questo sport, che rendono la competizione viva, accattivante, coinvolgente. Quel successo rappresenta l’unica vittoria di una squadra rappresentante una città non capoluogo di regione a vincere.

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