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Intervista al Principe Giannini…

Giuseppe Giannini, l’indimenticabile Principe nonchè capitano della Roma, oggi responsabile del settore giovanile del Latina, è stato ospite questa mattina, della trasmissione “Pezzi da 90” condotta dal collega Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.

Prima di tutto ha parlato della ‘sua’ Roma, in particolare se avesse qualcosa da rimproverarsi per non essere più vicina alla Juve in classifica?
“Vedendo il cammino della Juve penso che non vi siano rimproveri. I bianconeri concedono troppo poco a tutti gli avversari da 6 anni a questa parte, non lasciando margini.
La Roma ha mancato qualche appuntamento, questo sì, però resta in primis su tutto la forza della Juve. Spalletti sta facendo un buon lavoro e conosce l’ambiente, potrebbero andare avanti insieme”.

Juve straripante anche contro il Genoa: il Triplete è possibile a questo punto?
“Credo che ci stiano pensando. Penso che possono riuscirci visto il cammino straordinario su tutti i fronti. E’ una squadra matura oltre che forte”.

Aver pescato il Monaco in semifinale è il miglior segno del destino o un pericolo nascosto?
“Dipende da come sarà l’approccio, anche se difficilmente la Juve sbaglia certe partite. Lo vedo come il segno del destino avere questo piccolo vantaggio”.

Il Napoli sul più bello spreca sempre le occasioni come contro il Sassuolo: cosa gli manca veramente?
“Gli manca la cattiveria che ha invece la Juve. Si avvicina alla Roma come squadra. Ho bravi giocatori e fa un bel calcio però a volte è fin troppo bella e senza rabbia”.

Le due milanesi di cosa soffrono?
“Sono state allestite in fretta e furia tra arrivi, partenze e ritorni. Montella sta facendo bene. L’Inter invece ha le giocate dei singoli e non è una squadra”.

I gol di Belotti e Immobile in campionato sono un segnale forte in chiave azzurra per il Mondiale in Russia?
“Hanno giocato insieme e si conoscono, così come li conosce bene Ventura. Offrono le migliori garanzie, insieme alla difesa. Possiamo fare affidamento su di loro”.

Come giudica il percorso affrontato da Ventura tra le scelte e gli stage che nel passato venivano concessi solo di rado?
“Le società sono portate a guardare i propri interessi. Sono fiducioso e mi piace il lavoro che sta portando avanti il commissario tecnico che valorizza le risorse”.

Fonte: Radio Onda Libera

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