allenattori disoccupati 2017

Tanti gli allenatori in attesa di una chiamata, aspettano anche Zaccheroni, De Boer e Van Gaal

Valzer di allenatori in arrivo? Non sarà proprio così anche se ovviamente i ‘mister’ a spasso sono davvero tanti e coloro al momento senza squadra confidano che arrivi il vortice e dunque possano tornare in auge su qualche piazza più o meno importante. Diversi i nomi top nella lista dei ‘disoccupati’: si parte da Roberto Mancini, Cesare Prandelli, Claudio Ranieri, Fabio Capello, Alberto Zaccheroni. Questi i nomi principali, la ‘crema’ dei tecnici italiani sul mercato, più o meno pronti ad agguantare una nuova opportunità.

Per come la pensiamo noi il nome più prestigioso dell’elenco appena fatto è quello di Fabio Capello che probabilmente resta la garanzia maggiore se vuoi ottenere risultati, ma è anche quello che costa tanto e pretende altrettanto sul mercato. In più l’ultima esperienza, quella alla guida della nazionale inglese, non ha prodotto gli entusiasmi sperati. Però resta per noi il numero uno e per ora ce lo godiamo come commentatore televisivo: uno dei pochi che spiega senza urlare e ti fa capire tatticamente la sfida in corso senza tanti giri di parole e termini audaci. Poi tutti gli altri, più o meno sopravvalutati, in attesa di quella chiamata che non arriva, anche se il mercato si è ampliato vista l’esplosione della Cina e di calci esotici che regalano soldoni pesanti.

Non solo i grandi big sono a disposizione, ovviamente, ma anche personaggi che possiamo considerare di secondo piano, pur mantenendo un valore importante. Ci viene in mente anche Stefano Pioli, ormai però promesso sposo della Fiorentina, ma anche mister più o meno giovani che una chance la meriterebbero come Massimo Oddo, Eugenio Corini, Giancarlo Camolese, Delio Rossi.

All’estero invece i ‘senza panca’ più di lusso sono probabilmente Laurent Blanc, Roy Hodgson, Dunga, Frank De Boer e Bernd Schuster. Il francese ‘paga’ i mancati successi internazionali con il PSG, l’inglese il brutto Europeo alla guida della nazionale del suo paese, il brasiliano la pessima figura rimediata in Copa América alla guida della Seleçao, l’olandese la stagionaccia (annunciata) alla guida dell’Inter trita-allenatori. Il tedesco invece è fermo dal 2014 ed è uno dei pochi ad aver vinto la Liga con il Real Madrid sia da calciatore che da allenatore. Stupenda la cavalcata del 2007-08 con i ‘blancos’, in testa praticamente dalla prima all’ultima giornata. La nascita del Barcellona di Guardiola è però coincisa con la fine dell’egemonia madridista, con Schuster che venne allontanato dopo soli sei mesi dalla vittoria del campionato. Dopo il Real, esperienze con Besiktas e Malaga, entrambe concluse con le dimissioni.

Infine senza panchina c’è anche il Santone vero e proprio, ovvero Louis Van Gaal. Lui disoccupato lo è per scelta visto che non tornerà più su una panchina: lo ha annunciato lui stesso, dopo la tragica scomparsa del marito della figlia.

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