La Piazzetta dello Sport http://lapiazzettadellosport.it Storie e Approfondimenti Sportivi Fri, 23 Feb 2018 11:32:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.3 Formula 1, lettera di una Grid Girl al femminismo…http://lapiazzettadellosport.it/22/02/2018/lettera-grid-girl-femminismo/ http://lapiazzettadellosport.it/22/02/2018/lettera-grid-girl-femminismo/#respond Thu, 22 Feb 2018 18:27:03 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11428 L'articolo Formula 1, lettera di una Grid Girl al femminismo… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Le hostess non accompagneranno più i piloti Il nuovo campionato di Formula 1 sta per iniziare con delle importanti novità, infatti, i nuovi dirigenti della FIA hanno annunciato che dal prossimo Campionato spariranno le tradizionali Grid Girls che si possono trovare sui vari circuiti mondiali perché la pratica è “chiaramente in contrasto con le attuali norme sociali“ dichiarano, e […]

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Le hostess non accompagneranno più i piloti

Il nuovo campionato di Formula 1 sta per iniziare con delle importanti novità, infatti, i nuovi dirigenti della FIA hanno annunciato che dal prossimo Campionato spariranno le tradizionali Grid Girls che si possono trovare sui vari circuiti mondiali perché la pratica è chiaramente in contrasto con le attuali norme sociali dichiarano, e dunque ragazze giovani e avvenenti saranno sostituite da bambini.

Sean Bratches, il direttore commerciale della F1, ha sostenuto che, anche se la pratica dell’utilizzo di hostess è stato un fiore all’occhiello per decenni, crede sia una pratica che non ricalchi i valori del marchio.

Sarà un’esperienza indimenticabile per i bambini e le loro famiglie. Un’ispirazione per continuare a guidare, allenarsi e imparare in modo che possano sognare di essere lì un giorno. Quale modo migliore per ispirare la prossima generazione di eroi della Formula 1“, ha aggiunto Bratches.

L’iniziativa ha ottenuto il plauso degli utenti web, ma la verità è che per queste ragazze si trattava semplicemente di lavoro, e a dir loro scevro da sessismi ed anche ben remunerato, e se ne sono ritrovate senza.

Lauren-Jade Pope, una delle tante Grid Girls sparse per il mondo, ha denunciato il suo malcontento via Twitter, con un “Tweet” diventato virale e che ha ottenuto oltre 17 mila condivisioni e 32 mila likes:

A causa di queste femministe, abbiamo perso il lavoro. Sono stata una hostess alla griglia di partenza per 8 anni e non mi sono mai sentita a disagio. Amo il mio lavoro e se non mi piacesse, non lo farei. Nessuno ci obbliga a farlo, è una nostra scelta “.

Un’altra modella ha evidenziato il suo malcontento tramite social, Paola Pinar, 23enne spagnola che lavora come hostess da quando aveva 18 anni. Riconosce quanto siano trattate molto meglio nel mondo dello sport rispetto a quello dei congressi o altri eventi, e che il vero problema risiede nelle menti delle persone che giudicano senza sapere.

Portano via il nostro lavoro, ma hey, lo fanno per il nostro bene“, dice con molta ironia. “Il problema non è al lavoro, il problema è nel vostro cervello, dov’è il vero maschilismo“.

Tutto questo cambia se si lavora come hostess per un marchio di alcolici di notte, in una discoteca piena di ubriachi alle 3 del mattino, a volte da sole. Qualcuno ha considerato di vietare questo lavoro?”

Forse dovremmo rieducare le persone invece di vietare posti di lavoro che non denigrano, umiliano o sminuiscono le donne“, chiude Paola.

La decisione del direttivo arriva dopo la comparsa del “movimento” #MeToo (#AncheIo), con il quale le donne di tutto il mondo si sono unite per denunciare la violenza sessista.

La vicenda, ovviamente, ha diviso in due il mondo dei motori e non solo, ma voi da che parte state?

Nos quitan el trabajo, pero oye, lo hacen por nuestro bien. Este trabajo que ellos califican de machista y anticuado es un trabajo que a todas aquellas que lo realizamos nos gusta, lo hacemos porque queremos, porque nos divertimos, porque vivimos una experiencia desde dentro, y porque nos pagan bien incluso a veces MUY bien. El problema no está en el trabajo, el problema está en vuestros cerebros, ahí se encuentra el verdadero machismo. ¿Os habéis planteado alguna vez la cantidad de trabajos de azafatas que hay? Seguramente no, seguramente si no estáis dentro de este mundo no sois capaces de ver como es este trabajo realmente y os creéis con el derecho de opinar sobre algo que no tenéis ni idea. Dentro de todos los trabajos de azafata probablemente los circuitos sean uno de los mejores trabajos ya que por mucho que seas imagen y reclamo en el 99% de los casos la gente te trata con el mayor respeto, te cuidan, no te falta de nada… Todo esto cambia si trabajas de azafata para una marca de alcohol por la noche, en una discoteca llena de borrachos a las 3 de la mañana, en ocasiones sola. ¿Alguien se ha planteado prohibir ese trabajo? Os invito a todos esos que criticáis y que apoyáis la decisión de eliminar a las GridGirls de Formula1, que vayáis a cualquier promoción de noche, es más, me atrevería a decir que hasta alguno de vosotros, valientes y críticos feministas de día, cualquier noche con 2 copas de más ha intimidado a alguna azafata cuando intentaba hacer su trabajo. Ahí sí que hay peligro, pero no por el trabajo en sí sino por la gente que te rodea mientras tu intentas trabajar. Pero claro, eso no es mediático, eso no sale en las noticias así que nadie habla. Pero bueno no todo está en el trabajo, el machismo está en la calle, cada día, en cualquier lugar. Vas caminado y un tío te dice toda clase de “piropos” denigrantes, te pitan, paran la furgoneta y tú te callas y sigues andando mirando al frente. No se te ocurra parar, plantarles cara y mandarles a la mierda porque entonces te llaman puta y se largan acelerando. Quizá deberíamos reeducar a las personas en vez de prohibir trabajos que en ningún caso denigran, humillan ni hacen de menos a las mujeres.

Un post condiviso da Paola Pinar (@paolapinar) in data:

Questa la lettera tradotta della ormai ex hostess di Formula 1:
Ci portano via il lavoro, ma hey, lo fanno per il nostro bene.
Questo lavoro che descrivono come maschoilistae antiquato è un lavoro che piace tutti quelli che lo fanno, lo facciamo perché lo vogliamo, perché ci divertiamo, perché viviamo un’esperienza dall’interno, e anche perché ci pagano bene, a volte MOLTO bene.
Il problema non è nel lavoro, il problema è nel vostro cervello, dov’è il vero maschilismo.
Avete mai considerato la quantità di lavoro che c’è per le hostess? Sicuramente no, sicuramente se non sei in questo mondo non sei in grado di vedere come sia realmente questo lavoro e credete di avere il diritto di commentare qualcosa di cui non avete idea.
Tra i vari lavori che si fanno come hostess, i circuiti sono probabilmente uno dei migliori perché non importa quanto tu sia immagine e pubblicità, nel 99% dei casi le persone ti trattano con il massimo rispetto, si prendono cura di te, non ti manca niente …
Tutto questo cambia se si lavora come hostess per un marchio di alcolici di notte, in una discoteca piena di ubriachi alle 3 del mattino, a volte da sole. Qualcuno ha considerato di vietare questo lavoro? Invito tutti coloro che criticano e supportano la decisione di eliminare le GridGirls di Formula1, ad andare a qualsiasi promozione durante una notte, per di più, direi che anche alcuni di voi, critici coraggiosi e femministi di giorno, qualche notte con 2 bicchieri in più avrà intimidito alcune hostess mentre cercavano di fare il loro lavoro. C’è il pericolo lì, ma non a causa del lavoro stesso, ma a causa delle persone che ti circondano mentre cerchi di lavorare. Ma ovviamente, questo non è mediatco, non appare nei notiziari, quindi nessuno parla.
Ma beh, non tutto sta al lavoro, il machismo è per strada, ogni giorno, ovunque. Cammini e un tizio ti fa qualsiasi tipo di “complimenti” denigranti, ti fischiano dietro, fermano il furgone e tu stai zitta e continui a camminare guardando dritto davanti a te. Non fermarti mai, alzati e mandali all’inferno perché poi ti chiamano puxxxxa e scappano via accelerando.
Forse dovremmo rieducare le persone invece di vietare posti di lavoro che non denigrano, non umiliano o non sminuiscono le donne.

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Melo Imai: dalle olimpiadi invernali di Torino a stella porno giapponese…http://lapiazzettadellosport.it/20/02/2018/melo-imai-sportiva-attrice-hot/ http://lapiazzettadellosport.it/20/02/2018/melo-imai-sportiva-attrice-hot/#respond Tue, 20 Feb 2018 13:24:55 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11416 L'articolo Melo Imai: dalle olimpiadi invernali di Torino a stella porno giapponese… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Melo Imai, una porno star giapponese, ha annunciato la sua intenzione di tornare a gareggiare sullo snowboard come atleta professionista: “Voglio tornare nel mondo dello snowboard, quindi cerco di non essere coinvolto in cose che sono eccessivamente pornografiche“, avrebbe dichiarato Imai, 30 anni.     La giovane donna ha partecipato ai Giochi olimpici invernali di Torino, nel […]

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Melo Imai, una porno star giapponese, ha annunciato la sua intenzione di tornare a gareggiare sullo snowboard come atleta professionista: “Voglio tornare nel mondo dello snowboard, quindi cerco di non essere coinvolto in cose che sono eccessivamente pornografiche“, avrebbe dichiarato Imai, 30 anni.

 

Melo Imai
© sfgate.com

 

La giovane donna ha partecipato ai Giochi olimpici invernali di Torino, nel 2006, quando aveva solo 18 anni, gareggiò nella disciplina “Snowboard halfpipe” (quella dove si fanno i “tricks” per intenderci), ma subì un grave infortunio che la portò in ultima posizione.

Decise così, all’epoca, di lasciare lo sport e finendo per diventare una stella del porno nipponico. Ha iniziato guadagnando denaro in un bar, dove racconta di aver anche fornito servizi sessuali: “Qualche volta sono andata a far festa in un club di ‘hostess’, dove ho guadagnato $ 9,400 in una notte“, ha spiegato.

A marzo, però, ha partecipato al 35° Japan Snowboard Championship, dove ha vinto la medaglia d’oro con un brillante risultato di 90.75, ben al di sopra dei 76.75 della medaglia d’argento  Momoa Mori.

Vittoria che l’ha portata ad optare nel proseguire la sua carriera sportiva, piuttosto che quella “televisiva”.

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Il “modello fisiologico” del calciatorehttp://lapiazzettadellosport.it/06/02/2018/modello-fisiologico-calciatore/ http://lapiazzettadellosport.it/06/02/2018/modello-fisiologico-calciatore/#respond Tue, 06 Feb 2018 12:25:50 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11392 L'articolo Il “modello fisiologico” del calciatore proviene da La Piazzetta dello Sport.

Quale sforzi compie il calciatore? Il calcio è uno sport di situazioni caratterizzato da movimenti di tipo “intermittente”, cioè compiuti a varie velocità ed intercalate da pause più o meno prolungate. Semplificando le cose possiamo affermare che si alternano: Momenti di elevato impegno: vengono ripetuti sforzi esplosivi quali: accelerazioni massimali e sub-massimali, cambi di direzione, decelerazioni, arresti, salti, […]

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Scritto da Leandro Saracco

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Quale sforzi compie il calciatore?

Il calcio è uno sport di situazioni caratterizzato da movimenti di tipo “intermittente”, cioè compiuti a varie velocità ed intercalate da pause più o meno prolungate. Semplificando le cose possiamo affermare che si alternano:

  • Momenti di elevato impegno: vengono ripetuti sforzi esplosivi quali: accelerazioni massimali e sub-massimali, cambi di direzione, decelerazioni, arresti, salti, balzi, contrasti e spostamenti improvvisi in ogni direzione.
  • Momenti di impegno scarso o nullo: cammino o corsa blanda.

Nei momenti di elevato impegno vi è una notevole richiesta di energia e quindi i muscoli consumano molto ATP (Adenosintrifosfato – energia in pratica) per ogni secondo. Essi lo traggono da fonti diverse: dall’ATP preformato; dalla fosfocreatina; dall’ossigeno; dal meccanismo anaerobico lattacido.

Quindi nelle fasi di sforzo intenso la maggior parte dell’ATP è prodotta non utilizzando l’ossigeno, ma creando un debito di ossigeno, alattacido (non vi è accumulo di acido lattico) o lattacido (accumulo di acido lattico).
Nei momenti di impegno scarso o nullo, questi debiti di ossigeno vengono pagati. Il recupero è reso possibile dal fatto che l’ossigeno che arriva ai muscoli è superiore a quello che serve in quel momento ai muscoli stessi, e il surplus di ossigeno viene utilizzato per riformare la fosfocreatina, ridare ossigeno alla mioglobina, eliminare l’acido lattico.

Quanti Km percorre a partita un calciatore?

Grazie all’utilizzo della match analysis è ormai noto che il calciatore di alto livello percorre circa 9- 12 Km nel corso di un match.

A che velocità?

Di questa distanza il 22-24% (2200-2400m) sono percorsi ad alta intensità ( velocità di corsa maggiore a 15 km/h), 850-950 m (8-9%) sono percorsi ad altissima intensità (valocità maggiore di 19,8 Km/h) e 250-350m (il 2-3%) sono coperti sprintando (velocità maggiore di 25 Km/h).

Come detto la tipologia di esercizio che i calciatori effettuano è intermittente, essi cambiano attività mediamente ogni 4-6 secondi. Quindi un giocatore di alto livello nel corso di un singolo incontro effettua circa 1300 diversi tipi di attività, delle quali circa 200 ad alta intensità.

Ovviamente altri tipi di attività, quali per esempio dribbling, contrasti, colpi di testa, ecc. contribuiscono ad aumentare il dispendio energetico nel corso della partita.

Ora è chiaro che la capacità di prestazione sportiva di un calciatore è composta da diversi fattori, esso deve essere veloce e forte per dare il meglio nelle fasi attive, ma deve anche essere resistente per recuperare rapidamente ripristinando continuamente le sue potenzialità. Solo lo sviluppo armonico di tutti i fattori offre la possibilità di raggiungere la massima prestazione individuale e collettiva.

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Scritto da Leandro Saracco

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Quali sono i tifosi in Europa che spendono di più?http://lapiazzettadellosport.it/26/01/2018/quali-tifosi-spendono-piu-europa/ http://lapiazzettadellosport.it/26/01/2018/quali-tifosi-spendono-piu-europa/#respond Fri, 26 Jan 2018 07:45:09 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11381 L'articolo Quali sono i tifosi in Europa che spendono di più? proviene da La Piazzetta dello Sport.

Quanto costa in media per un tifoso seguire il proprio club? La domanda che qualunque tifoso si pone: “Quanto mi costerebbe seguire la mia squadra?“, domanda alla quale dare una risposta certa e per ogni singolo tifoso è un lavoro difficile, ma non impossibile. La risposta migliore al momento è data dalla UEFA, con un’indagine […]

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Quanto costa in media per un tifoso seguire il proprio club?

La domanda che qualunque tifoso si pone: “Quanto mi costerebbe seguire la mia squadra?“, domanda alla quale dare una risposta certa e per ogni singolo tifoso è un lavoro difficile, ma non impossibile. La risposta migliore al momento è data dalla UEFA, con un’indagine sul “costo della vita” del tifoso medio, in cui viene stilata una classifica dei club europei per i quali fare il tifo “costa caro”.

Esattamente sono dodici le squadre più costose del vecchio continente e solo una è proveniente dalla Serie A italiana, la Juventus in undicesima posizione dove in media un tifoso ogni Domenica spende quasi 39€, che precede la sua prossima avversaria in Champions League, il Tottenham il cui tifoso spende in media un 1€ in meno.

Il campionato che primeggia per presenze di proprie squadre in questa speciale classifica è proprio quello in cui militano gli Spurs, la Premier League, che posiziona ben 7 club (incluso quello già citato): Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United, Manchester City, West Ham e Tottenham.

Questa notizia dovrebbe sconvolgere poco, dato che in Inghilterra sono anni che i tifosi inglesi si battono sul prezzo dei biglietti (“Twenty is Plenty“), persino in Championship (Serie B inglese) seguire la propria squadra ha un costo abbastanza elevato.

Quanto costano i biglietti in Championship?

Il secondo campionato, per numero di presenze, è LaLiga, che piazza le due big Real Madrid e Barcellona rispettivamente in posizione tre e sette. Poi c’è la Bundesliga con il Bayern Monaco in quinta posizione e la Super Lig turca che piazza il Galatasaray in top ten.

Questa la classifica completa con il costo medio di un tifoso per ogni partita della propria squadra del cuore:

  1.  Arsenal (74.09£ – 84.40€)
  2. Chelsea (68.71£ – 78.27€)
  3. Real Madrid (63.69€)
  4. Liverpool (55.68£ – 63.43€)
  5. Bayern Munich (62.56€)
  6. Man Utd (53.41£ – 60.84€)
  7. Barcelona (58.77€)
  8. Galatasaray (55.41€)
  9. Man City (40.83£ – 46.51€)
  10. West Ham (35.30£ – 40.21€)
  11. Juventus (38.40€)
  12. Tottenham (33.11£ – 37.72€)

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Zuzana Majorova, “Zuzka” Light: da pornostar a fitness influencer…http://lapiazzettadellosport.it/24/01/2018/zuzana-majorova-zuzka-light-pornostar-fitness-influencer/ http://lapiazzettadellosport.it/24/01/2018/zuzana-majorova-zuzka-light-pornostar-fitness-influencer/#respond Wed, 24 Jan 2018 12:51:34 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11372 L'articolo Zuzana Majorova, “Zuzka” Light: da pornostar a fitness influencer… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Diventata ormai una famosa modella del fitness, Zuzana Majorova dalla Repubblica Ceca, conosciuta con lo pseudonimo di  “Zuzka”, ma Zuzana Light all’anagrafe statunitense, ha iniziato la sua carriera come protagonista di film per adulti. La fitness influencer Zuzka Light, prima di trasferirsi in Nord America, aveva lavorato come modella e modella pornografica softcore con il nome “Susana […]

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Diventata ormai una famosa modella del fitness, Zuzana Majorova dalla Repubblica Ceca, conosciuta con lo pseudonimo di  “Zuzka”, ma Zuzana Light all’anagrafe statunitense, ha iniziato la sua carriera come protagonista di film per adulti.

La fitness influencer Zuzka Light, prima di trasferirsi in Nord America, aveva lavorato come modella e modella pornografica softcore con il nome “Susana Spears“. Ha descritto l’esperienza come “una situazione incredibilmente umiliante” e ha detto di sentirsi fortunata ad essere sopravvissuta all’esperienza, e che “lavorare nel fitness mi ha aiutato a guarire emotivamente e ricostruire il mio senso di autostima“.

Attualmente, Zuzka risiede a Los Angeles, in California, da dove gestisce il suo famoso canale YouTube tramite il quale impartisce istruzioni su esercizi di fitness. È così che descrive il suo stesso lavoro: “Il mio canale è incentrato sul fitness, sullo stile di vita sano e sulla salute olistica. Inserisco suggerimenti su esercizi e la dieta da seguire ogni settimana“, – e aggiunge – “Sono stato un professionista del fitness negli ultimi dieci anni. Ho il mio club di abbonamento online ZGYM™ su ZuzkaLight.com, dove è possibile trovare tutti gli allenamenti e i consigli dietetici di cui si ha bisogno per ottenere la migliore forma fisica”.

Prima di avviare il suo canale YouTube, la Majorova ha co-fondato il sito web di fitness e il canale YouTube “BodyRock.tv” con l’allora marito Frederick Light. La coppia si è poi divisa nel 2011, divorziando nel 2013, e finendo col dividersi anche a livello lavorativo.

La modella dalla Repubblica Ceca è anche apparsa in spot pubblicitari televisivi nazionali per compagnie come Airbus, Stroda, Gambrinus e Raiffeisen Bank. Ha contribuito a varie pubblicazioni su magazine di fitness, come Shape Magazine, BodyBuilding.com e molti altri.

Ha persino pubblicato un libro nel dicembre 2015 intitolato “15 Minutes to Fit” (15 minuti per stare in forma): una semplice guida su come stare in forma allenandosi solo un quarto d’ora al giorno per un mese. La 35enne afferma che le sue lezioni richiedono il massimo sforzo per ottenere risultati rapidi, ed è per questo che preferisce allenamenti brevi ed intensi.

Il programma di Zuzka Light: esercizi e dieta

Gli esercizi che usa non sono affatto complicati, ma Zuzka Light si sforza di inventare sempre qualcosa di nuovo per impedire al corpo di abituarsi a fare sempre gli stessi sforzi. Al centro del suo allenamento ci sono crunch, sollevamento delle gambe, squat, alzamenti, ecc.

Per quanto riguarda la dieta, la fitness model cerca di controllare le dimensioni delle porzioni usando i suoi palmi: questo è lo strumento migliore, e adattabile a chiunque, per misurare il volume di cibo che pensa di mangiare.

La donna moderna mangia regolarmente ogni 3-4 ore e beve molta acqua, affiancare i suoi allenamenti e la sua dieta pensa che le aiuterebbe a migliorare i loro stili di vita proprio come lei ha migliorato il suo, non solo fisicamente.

 

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“Cristiano Ronaldo non è il migliore della storia”http://lapiazzettadellosport.it/24/01/2018/polemica-maradona-cr7-migliore-mondo/ http://lapiazzettadellosport.it/24/01/2018/polemica-maradona-cr7-migliore-mondo/#respond Wed, 24 Jan 2018 12:21:52 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11376 L'articolo “Cristiano Ronaldo non è il migliore della storia” proviene da La Piazzetta dello Sport.

“CR7 è una meraviglia ma, se io giocassi adesso, avrei più Palloni d’Oro di lui e Messi“, e se a dirlo è Diego Armando Maradona la cosa non appare poi così irrealistica. Il Pibe si è concesso a varie interviste ad ‘As’ prima e ‘Telesur’ poi risponde a Cristiano Ronaldo, che alla vittoria del suo quinto […]

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CR7 è una meraviglia ma, se io giocassi adesso, avrei più Palloni d’Oro di lui e Messi“, e se a dirlo è Diego Armando Maradona la cosa non appare poi così irrealistica. Il Pibe si è concesso a varie interviste ad ‘As’ prima e ‘Telesur’ poi risponde a Cristiano Ronaldo, che alla vittoria del suo quinto Pallone d’Oro si è definito «il miglior calciatore della storia».

La risposta diretta del Pibe all’asso lusitano non è tardata: “Dite a Cristiano Ronaldo di non scherzare. Per me i migliori sono stati Alfredo Di Stefano e Cruijff. Messi, per esempio, è al livello del portoghese ma non è carismatico come lo ero io. Non può tenere discorsi motivazionali per i compagni come facevo io“.

Dal Pibe de Oro arrivano comunque parole di elogio per il portoghese: “Una cosa che gli riconosco è che quando la squadra ha bisogno di lui, lui c’è. È una qualità che hanno avuto in pochi dopo Cruijff” – ed ha anche detto – “Lo rispetto per la carriera che sta facendo, nient’altro, ma se parliamo del migliore della storia, c’è ancora molta strada da fare

Diego si è espresso poi anche su Mbappé e Bale: “Lo avevo già consigliato al Psg quando era un ragazzino. Al Real Madrid farebbe faville. Al posto di chi? Di Bale! Il gallese non lo venderei mai… lo regalerei!“, ha concluso il funambolo argentino.

 

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La numero 6 WTA, Elina Svitolina, si spoglia per XXL…http://lapiazzettadellosport.it/08/12/2017/elina-svitolina-nuda-xxl/ http://lapiazzettadellosport.it/08/12/2017/elina-svitolina-nuda-xxl/#respond Fri, 08 Dec 2017 19:07:29 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11353 L'articolo La numero 6 WTA, Elina Svitolina, si spoglia per XXL… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Elina Svitolina nuda per una rivista ucraina Elina Svitolina, numero 6 del Ranking WTA, si è spogliata per la rivista XXL. La tennista, classe 1994, è attualmente allenata da Andrey Lutsenko ma seguita anche da Justine Henin, ex potente tennista belga. Le sue superfici preferite sono il cemento e la terra battuta, e il suo miglior piazzamento nel […]

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Elina Svitolina nuda per una rivista ucraina

Elina Svitolina, numero 6 del Ranking WTA, si è spogliata per la rivista XXL. La tennista, classe 1994, è attualmente allenata da Andrey Lutsenko ma seguita anche da Justine Henin, ex potente tennista belga. Le sue superfici preferite sono il cemento e la terra battuta, e il suo miglior piazzamento nel ranking è stato il 3°.

La bellissima tennista ucraina, con 10 titoli WTA vinti in carriera, punta ad essere la numero 1 al mondo (posizione occupata ora dalla romena Simona Halep ndr).

 

Элина Свитолина: откровенно для XXL Декабрьский номер XXL мы готовили в предвкушении боя курантов и звона хрустальных бокалов. А потому решили посвятить его всему чудесному, праздничному и необычному. Нашу обложку украсила первая ракетка страны Элина Свитолина. В этом году очаровательная теннисистка впервые в истории Украины смогла достичь третьего места в мировом рейтинге. Для нас же – впервые в своей биографии – она снялась в эротической фотосессии и рассказала о своей спортивной (и не только) жизни. Особого внимания в эти предпраздничные дни заслуживает спецпроект «Звезды рекомендуют». В нем известные личности станы рассказывают о том, какие новогодние подарки нравятся им лично. Рубрика, посвященная путешествиям, рассказывает о непостижимом и колоритном королевстве Мустанг – не испорченном цивилизацией и исполненном исконной духовности. Для праздничного стола мы рекомендуем нестандартные авторские новогодние блюда, а в качестве пищи для ума – рассказ о роботах, достигших наилучших показателей в самых разных сферах – от хирургии до секса. Главным героем номера стал самый загадочный и удивительный ученый в истории – Никола Тесла, заклинатель электричества, изобретатель супероружия, человек, «придумавший современный мир». Для любителей нестандартного отдыха с мощной эротической компонентой – рассказ о секс-турах. А для ценителей скоростных спусков по склонам гор – материал о наилучших лыжных приспособлениях. Чудесное время грядет. Встречайте его с нами!

Un post condiviso da @xxl_ukraine in data:

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La attuale numero 6 al mondo ha iniziato la sua carriera da professionista nel 2009, a soli 15 anni, arrivando inp ochi  anni giocare nell’olimpo del tennis che conta, raggiungendo subito traguardi importanti. Nel 2010 infatti vince gli Open di Francia, sconfiggendo in finale Ons Jabeur.

Nel 2012, perde la finale del Torneo di Wimbledon 2012 contro un’altra icona hot del tennis, la canadese Eugenie Bouchard, con il punteggio di 2-6, 2-6. (Hai visto il lato B della Bouchard?)

L’anno precedente aveva iniziato a giocare tra i grandi e da li, non si è più fermata. Oggi i titoli WTA sono 10, e 7 quelli ITF, ma di sicuro, dopo questo shoot fotografico, sarà dura per le altre aggiudicarsi il titolo di più hot del tennis.

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Quali sono le squadre ancora imbattute nei maggiori campionati europei?http://lapiazzettadellosport.it/04/12/2017/squadre-imbattute-in-europa/ http://lapiazzettadellosport.it/04/12/2017/squadre-imbattute-in-europa/#respond Mon, 04 Dec 2017 12:39:54 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11349 L'articolo Quali sono le squadre ancora imbattute nei maggiori campionati europei? proviene da La Piazzetta dello Sport.

Venerdì appena trascorso il Napoli ha perso il big match di Serie A contro la Juventus, con un passivo più che minimo, uno 0-1 firmato Pipita. E con questa sconfitta ha anche perso il suo status di imbattuto. Lo stessa è successo ieri al PSG di Neymar e co., che ha perso 2-1 sul campo dello […]

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Scritto da redazione

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Venerdì appena trascorso il Napoli ha perso il big match di Serie A contro la Juventus, con un passivo più che minimo, uno 0-1 firmato Pipita. E con questa sconfitta ha anche perso il suo status di imbattuto. Lo stessa è successo ieri al PSG di Neymar e co., che ha perso 2-1 sul campo dello Strasburgo.

In Spagna il Valencia ha perso contro il Getafe per 1-0 e, mentre il Manchester City vince in casa contro il West Ham, e con questi risultati restano solo quattro squadre imbattute nei maggiori campionati europei.

Le invincibili europee

Sono il Barcellona e l’Atletico Madrid ne LaLiga, l’Inter in Serie A e il Manchester City di Pep Guardiola in Premier League.

Guardiola non li vede

Ne LaLiga il Valencia non perde molto terreno dalla capolista, dato il pareggio del Barcellona in casa contro la bestia nera Celta Vigo, mentre l’Atletico allunga, vincendo contro il Real Sociedad nel nuovo Wanda Metropolitano, sui cugini del Real, che strappano solo uno 0-0 dal muro basco di Bilbao. In Premier, il City naviga a +7 sul secondo. Tutto facile per Pep!

Pallone perisic
© www.fcinter1908.it

L’Inter, con la manita (che sa di schiaffo) rifilata al Chievo Verona, diventa leader della Serie A a scapito del Napoli, e rende più interessante la corsa scudetto, soprattutto in virtù del derby d’Italia della prossima giornata di Serie A (16ª ndr) che si disputerà all’Allianz Stadium di Torino.

 

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La velocità nel calcio: cos’è e come si allenahttp://lapiazzettadellosport.it/24/11/2017/velocita-nel-calcio/ http://lapiazzettadellosport.it/24/11/2017/velocita-nel-calcio/#respond Fri, 24 Nov 2017 08:40:09 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11327 L'articolo La velocità nel calcio: cos’è e come si allena proviene da La Piazzetta dello Sport.

In termini fisici la velocità è una grandezza che esprime il rapporto tra lo spazio percorso da un corpo e il tempo impiegato a percorrerlo. La velocità (rapidità) motoria rappresenta la capacità di effettuare gesti ad alta velocità esecutiva. Questa caratteristica è estremamente legata alla tipologia delle fibre muscolari e, in particolare, alla percentuale di […]

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Scritto da Leandro Saracco

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In termini fisici la velocità è una grandezza che esprime il rapporto tra lo spazio percorso da un corpo e il tempo impiegato a percorrerlo.

La velocità (rapidità) motoria rappresenta la capacità di effettuare gesti ad alta velocità esecutiva. Questa caratteristica è estremamente legata alla tipologia delle fibre muscolari e, in particolare, alla percentuale di fibre veloci che costituiscono  i muscoli coinvolti nel gesto motorio specifico; ragion per cui possiamo considerarla una caratteristica geneticamente preesistente e quindi poco modificabile attraverso l’allenamento.

La velocità del calciatore non è una velocità di tipo “puro”, ma è composta da vari elementi:

  • Forza esplosiva (FE): caratteristica legata alla percentuale di fibre veloci all’interno dei muscoli coinvolti.
  • Velocità percettiva (VP): capacità dell’atleta di saper comprendere, da un punto di vista tecnico, una determinata azione di gioco e, di conseguenza, saper intervenire in tempi brevissimi ed efficaci.
  • Velocità di anticipazione (VA): capacità di intuire e anticipare l’azione dell’avversario.
  • La velocità di reazione (VR): capacità di reagire istantaneamente nei confronti di azioni imprevedibili
  • La velocità motoria ciclica e aciclica (VM-C/A): capacità di effettuare gesti ciclici, come la corsa, oppure aciclici, come i balzi, ad alta velocità esecutiva.
  • La velocità di azione (VAz): capacità tecnico-coordinative calate in un contesto situazionale esasperato dalle pressioni degli avversari e dalle necessità di gioco.

Come è possibile allenare la velocità?

Essere veloci, esplosivi, reattivi è il desiderio di molti ma purtroppo è un traguardo molto difficile se  geneticamente non si possiede “la predisposizione alla velocità”,ovvero,  avere o meno una tipologia muscolare ben precisa. Senza questo l’allenamento, pur corretto e mirato che sia, rischia di cadere nel vuoto.

Ma dato che nel calcio la media di uno sprint è di circa 20 metri, più che di velocità pura è più corretto parlare di capacità di accelerazione. Dato che l’accelerazione dipende dalla forza massimale ed esplosiva, è possibile combinare qualcosa di concreto.

Quando si affrontano le problematiche dell’allenamento della velocità bisogna considerare alcuni punti importanti, quali:

  • Gli sprint nel calcio sono piuttosto brevi (20m circa) quindi non è corretto parlare di resistenza alla velocità ma di resistenza alle accelerazioni (Repeated Sprint Ability RSA).
  • Un idoneo allenamento delle capacità di forza comporta sempre un miglioramento delle capacità di accelerazione
  • In ogni seduta di allenamento riguardante la velocità, dovrebbero sempre essere presenti esercizi riguardanti i vari aspetti della velocità
  • Gli allenamenti della forza massimale dovrebbero essere considerati, a tutti gli effetti, come degli allenamenti costitutivi dell’allenamento di velocità.
  • Lo sprint effettuato con palla è un gesto di tipo submassimale e quindi va utilizzato solo come mezzo di allenamento per la velocità di azione (VAz)
  • Nell’ambito delle esercitazioni dell’aspetto cognitivo della velocità, occorrerà privilegiare le esercitazioni che comportino una risposta complessa (risposta motoria non conosciuta) che è specifica del calcio
  • Durante il gioco gli sprint sino a 5 metri sono circa il doppio rispetto a quelli compresi tra 5 e 20 metri e circa 5 volte maggiori rispetto agli sprint la cui lunghezza supera i 20 metri. Il lavoro di velocità dovrebbe essere incentrato sugli sprint corti e, in ogni caso, la loro lunghezza massima dovrebbe essere di 25/30m
  • Senza un adeguato miglioramento delle capacità di forza massimale ed esplosiva risulta molto difficile, se non impossibile, migliorare la velocità soprattutto nello sprint breve.

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Scritto da Leandro Saracco

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L’importanza di un personal trainer per la propria massa muscolarehttp://lapiazzettadellosport.it/23/11/2017/personal-trainer-online-massa-muscolare/ http://lapiazzettadellosport.it/23/11/2017/personal-trainer-online-massa-muscolare/#respond Thu, 23 Nov 2017 13:33:41 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11330 L'articolo L’importanza di un personal trainer per la propria massa muscolare proviene da La Piazzetta dello Sport.

Aumentare la massa muscolare non è magia, è il risultato di un adattamento fisiologico che il corpo mette in atto per far fronte all’allenamento a cui è sottoposto l’organismo, e quindi a dover compensare quanto gli viene richiesto. L’atleta, o semplicemente chi si allena, deve però essere armato di costanza e determinazione. Il processo che […]

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Scritto da redazione

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Aumentare la massa muscolare non è magia, è il risultato di un adattamento fisiologico che il corpo mette in atto per far fronte all’allenamento a cui è sottoposto l’organismo, e quindi a dover compensare quanto gli viene richiesto.

L’atleta, o semplicemente chi si allena, deve però essere armato di costanza e determinazione. Il processo che sfocia nell’ipertrofia (cioè nell’aumento dei muscoli) è molto lento ed è il risultato di duro allenamento e alimentazione corretta. – Conosci la dieta di Conor McGregor? – Se questo connubio viene meno i risultati saranno mediocri.

Perché è utile un personal trainer?

Il ruolo del personal trainer può essere fondamentale per aumentare la massa muscolare, e i motivi sono diversi. Indichiamo quelli più importanti:

– conosce gli esercizi (scontato)
– ha una casistica ampia per poter gestire situazioni anche diametralmente opposto
– è informato (o almeno si spera)
– sa gestire gli allenamenti
– sa renderli progressivi e sempre più duri
– sa interpretare i feedback che il suo assistito gli comunica
– è un motivatore

Essere seguito da un allenatore personale è dunque quasi essenziale per poter sviluppare massa muscolare. Molte persone si allenano senza ma poche sono quelle che riescono ad ottenere dei risultati degni di nota. Per i più, non si vede nota neanche che si allenino.

Per fare un esempio, molti sportivi si allenano tutti i giorni senza far riposare mai il proprio fisico, niente di più sbagliato. All’opposto alcuni si allenano troppo poco pensando che il catabolismo potrebbe non giovare al tono muscolare. Serve, dunque, allenarsi il giusto e chi meglio può saperlo se non una persona esterna che giudica i progressi con occhio clinico senza essere influenzato?

Un personal trainer altamente specializzato può persino aiutare a migliorare la salute delle persone. Può farlo in molti modi, ma di sicuro la sua funzione più importante è quella di far muovere correttamente, con costanza ed in sicurezza i propri assistiti.

Sia che parliamo di atleti, che di persone comuni, fare esercizi tecnicamente giusti, ad ogni età, preserva le articolazioni. Il personal trainer serve a questo. Serve anche a convincere il proprio assistito ad avere un regime di vita e alimentare indirizzato al benessere, e che si allontani da cattive abitudini o dalla scelta di cibi malsani

Il personal trainer online

Di questi tempi, dove tutto corre veloce come la fibra grazie alla quale navighiamo su internet, anche la figura del personal trainer si sta modificando, e sta prendendo sempre più piede la figura del Personal Trainer Online. E meritatamente aggiungeremmo. I mezzi tecnologici quali sono gli smartphone e le app che si possono installare su, come skype o i social network, sono tutti strumenti di comunicazione che possono rompere la distanza e mettere in comunicazione persone anche a diversi km.

Ecco perché il personal trainer online è una figura valida almeno quanto quella del personal trainer in loco, anzi, molto spesso, è anche superiore poiché riduce i costi e fa trovare persone più adatte ai propri scopi.

Per tutti gli appassionati di fitness & bodybuilding, o per le persone che frequentano regolarmente palestre e sale pesi, che non vedono risultati, oppure molto al di sotto delle aspettative, farsi seguire da un personal trainer, online o meno, può aiutare a raggiungere gli obiettivi sperati.

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Scritto da redazione

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