La Piazzetta dello Sport http://lapiazzettadellosport.it Storie e Approfondimenti Sportivi Wed, 18 Apr 2018 17:02:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.3 Real Madrid: la storia degli episodi controversi in Champions Leaguehttp://lapiazzettadellosport.it/15/04/2018/episodi-dubbi-real-madrid-champions-league/ http://lapiazzettadellosport.it/15/04/2018/episodi-dubbi-real-madrid-champions-league/#respond Sun, 15 Apr 2018 09:38:59 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11548 L'articolo Real Madrid: la storia degli episodi controversi in Champions League proviene da La Piazzetta dello Sport.

Il Real Madrid è, è stato e sarà sempre contestato anche in casa propria. Proprio dalla terra iberica arrivano voci che gridano allo scandalo. Proprio come per la Juventus, anche al Real Madrid capita di ricevere attacchi dai propri connazionali, ad esempio qualche tempo fa uscì una notizia di una strana busta che gli arbitri […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Real Madrid: la storia degli episodi controversi in Champions League proviene da La Piazzetta dello Sport.

Il Real Madrid è, è stato e sarà sempre contestato anche in casa propria. Proprio dalla terra iberica arrivano voci che gridano allo scandalo.

Proprio come per la Juventus, anche al Real Madrid capita di ricevere attacchi dai propri connazionali, ad esempio qualche tempo fa uscì una notizia di una strana busta che gli arbitri portavano via dagli spogliatoi del Santiago Bernabeu.

Il Real Madrid fa regali agli arbitri? – Era la domanda che si ponevano i tifosi avversari al vedere “fischietti” spagnoli uscire con buste scudettate Real, con le quali però non erano mai entrati. – Leggi la notizia

A parlare di situazioni abbastanza controverse è il quotidiano sportivo catalano Mundo Deportivo, di una serie di scandali storici in Europa in cui i Galacticos sono stati protagonisti. Secondo i catalani i favori arbitrali ai blancos sarebbero iniziati nel lontano 1957 con un’altra italiana come prima vera vittima sacrificale, la Fiorentina.

Tutti gli episodi Dubbi del Real in Coppa Campioni

Real Madrid – Fiorentina 1957

real madrid-fiorentina coppa campioni 1957

Ne abbiamo già parlato qui, leggi l’articolo intero sulla Finale Coppa Campioni 1956/57

Si trattava di una finale di Coppa dei Campioni, e al minuto 69 l’arbitro olandese Leopold Sylvain Horn, decide di fischiare un rigore abbastanza ambiguo a limite dell’area di rigore.

Anche il leggendario Paco Gento, uno dei protagonisti di quella partita, avrebbe poi riconosciuto l’aiuto, infatti il 23 maggio 2014 dichiarò ad un altro quotidiano sportivo, AS: “Di Stéfano segnò un rigore dubbio. Venne dato a Mateos un rigore che ho visto in seguito in vari reportage ed era fuori dall’area“.

Real Madrid – Eintracht Frankfurt 1960

Altro episodio abbastanza clamoroso fu nel 1960, e fu lo stesso Gento ad esserne protagonista. Nella finale di Coppa dei Campioni venne concesso un altro rigore molto dubbio a favore del Madrid contro i tedeschi dell’Eintracht.

 Real Madrid – Rijeka 1985

“Fu espulso un sordomuto al Bernabéu per protesta!”

L’episodio forse più imbarazzante mai andato in scena al Santiago Bernabéu fu l’espulsione per protesta di un giocatore sordomuto del Rijeka, Desnica, durante i sedicesimi di finale della Coppa UEFA 1984-85.

Real Madrid  – Juventus 1998

Il primo episodio delle Merengues contro la Juventus fu molto contestato, si tratta di un’altra finale di Champions League, questa volta nel 1998, con un gol di Pedja Mijatovic in fuorigioco.

Gol alla Juve di fuorigioco? Fuorigioco o meno, dobbiamo negarlo“, avrebbe poi detto, il 13 maggio 2006 sempre ad AS, l’autore del controverso gol .

Real Madrid – Manchester United 2000

Champions 1999-2000, ai quarti di finale venne annullato un gol regolare al Calipso Boy, Cole, allo scadere del primo tempo nella gara di andata (0-0) e non venne vista una clamorosa mano di Karanka nella gara di ritorno all’Old Trafford (finita poi 2-3).

Real Madrid – Atletico Madrid 2014 e 2016

Nella finale di Champions del 2014 a Lisbona tra Real Madrid e Atletico, il gol di Sergio Ramos al 93′ fu preceduto da un gomitata di Bale a Juanfran, un’ostruzione che avrebbe dovuto essere sanzionato dall’arbitro olandese Bjorn Kuipers.

Anche nella finale del 2016 non mancarono alcuni episodi dubbi in favore del Real, soprattutto nella finale di Milano contro i cugini dell’Atlético.

Ramos intercettò una palla con la mano in area dopo un cross di Griezmann, ma finse di essere stato colpito allo stomaco e si gettò sull’erba. L’arbitro inglese Mark Clattenburg ci cascò. In quella stessa partita, il difensore sivigliano del Madrid aveva tra l’altro già segnato in fuorigioco il gol dell’1-0.

Real Madrid – Bayern Monaco 2017

Quasi un anno fa, il 18 aprile 2017, anche il Bayern Monaco fu gravemente danneggiato al Bernabéu,  prima di cedere ai tempi supplementari per 4-2 (dopo l’1-2 della gara di andata), nei quarti di Champions.

L’arbitro ungherese Viktor Kassai  concesse due gol abbastanza dubbi di Cristiano Ronaldo(2-2 e 3-2), perdonando il rosso a Casemiro, espellendo poi ingiustamente Arturo Vidal.

A parlare per il club tedesco fu Karl-Heinz Rummenigge, presidente del consiglio di amministrazione del club bavarese: “Siamo stati derubati nel vero senso della parola. L’arbitro del Bernabéu non era stato visto in 40 anni “.

Real Madrid – Juventus e PSG  2018

Oggi invece fanno discutere varie situazione createsi nei due match tra Juventus e Real, oltre al rigore dato all’ultimo minuto in favore dei blancos.

Nella gara di andata a Torino, la squadra italiana era stata già danneggiata dal turco Cüneyt Çakir che non aveva concesso un rigore fatto da Carvajal a Cuadrado nell’ultima azione di partita (minuto 92) che avrebbe potuto essere in funzione di quello che poi sarebbe stato l’esito finale della doppia sfida.

Altra gara molto contestata della stessa stagione, è stata quella di andata degli ottavi di Champions League al Bernabéu, in cui il Real Madrid ha vinto sul PSG (3-1) grazie ad un altro controverso rigore commesso da Lo Celso su Kroos.

L’arbitro italiano Gianluca Rocchi, inoltre non fischiò un rigore di Sergio Ramos all’interno dell’area di rigore, dopo un tiro di Rabiot, con il risultato fermo sull’1-1.

Molte le situazioni dubbie, soprattutto nelle finali, in cui il Real Madrid è coinvolto, ma secondo voi viene puntualmente favorito dagli arbitri o si tratta solo di casualità?

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/15/04/2018/episodi-dubbi-real-madrid-champions-league/feed/ 0
Eden Hazard, le statistiche del Blues più criticato del 2018…http://lapiazzettadellosport.it/14/04/2018/statistiche-2018-eden-hazard/ http://lapiazzettadellosport.it/14/04/2018/statistiche-2018-eden-hazard/#respond Sat, 14 Apr 2018 10:44:42 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11534 L'articolo Eden Hazard, le statistiche del Blues più criticato del 2018… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Oltremanica il modo di vivere ed intendere il calcio è viscerale, e i tifosi molto spesso tartassano i loro beniamini per il loro rendimento in campo a prescindere dal vero impegno che mettono a disposizione dell’allenatore e della squadra. É ciò che sta capitando al campione belga del Chelsea Eden Hazard, oggetto di mille critiche […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Eden Hazard, le statistiche del Blues più criticato del 2018… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Oltremanica il modo di vivere ed intendere il calcio è viscerale, e i tifosi molto spesso tartassano i loro beniamini per il loro rendimento in campo a prescindere dal vero impegno che mettono a disposizione dell’allenatore e della squadra. É ciò che sta capitando al campione belga del Chelsea Eden Hazard, oggetto di mille critiche per le sue performance non all’altezza.

Ma Hazard sta davvero rendendo poco questa volta?

I Blues hanno vinto solo tre delle undici partite di Premier League dal primo turno del 2018, con l’allenatore Antonio Conte sotto la ghigliottina mediatica ed anche Hazard, l’uomo delle stelle, sotto esame.

Il belga non ha segnato o fornito assist in nessuna delle sue ultime sei presenze, con il Chelsea che ha registrato una sola vittoria, quella per 2-1 sul Crystal Palace a marzo.

Tifo e media si sono subito fiondati a fare paragoni con il suo calo di forma nella stagione 2015/16, quando la seconda chance di José Mourinho sulla panchina del Chelsea era vicina alla fine ed Eden sembrava non essere in grado di replicare le sue prestazioni che l’anno precedente lo avevano portato alla vittoria del PFA – Player of the Year.

Le Statistiche 2018 di Eden Hazard

Nel pareggio contro il West Ham, il funambolo belga è stato in realtà uno dei migliori della sua squadra. È stato sfortunato a non segnare almeno uno dei suoi cinque tentativi in porta, ed ha anche creato tre occasioni non sfruttate dai compagni di squadra.

In Premier League, il 27enne sta completando molti passaggi, va a tiro ed entra nelle aree avversarie all’incirca allo stesso ritmo della prima parte della stagione, dove sembra essere stato più determinante.
Nonostante il suo recente periodo di “siccità”, in realtà sta creando più occasioni per ogni 90 minuti e sta convertendo di più i suoi tentativi in porta.

Le prestazioni di Hazard nei recenti incontri del Chelsea con le sei TOP della Premier sono sotto gli occhi di tutti, apparte contro Tottenham e Manchester City.

Contro la prima è stato messo in ombra solo da Dele Alli nella sconfitta per 3-1, ma non è comunque mancata la voglia, infatti Hazard ha creato il triplo delle occasione di qualsiasi altro giocatore sul campo (sei) e ha anche completato più del doppio di dribbling (cinque).

Mentre cii sono stati motivi per difenderlo nella sconfitta per 1-0 contro il Manchester City, dato che è stato schierato fuori ruolo e ha avuto il compito ingrato di giocare da solo in avanti quando il Chelsea si è praticamente schierato tutto in difesa.

Quando esci dal campo hai l’impressione di aver corso, ma non hai giocato a calcio[…] Peccato: avremmo potuto giocare per tre ore, e io [ancora] non avrei toccato la palla“, avrebbe detto in seguito.


I suoi gol potrebbero essere diminuiti di recente, ma vale la pena notare che ne ha bisogno di soli altri tre per eguagliare il totale più alto della sua carriera al Chelsea (19).

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/14/04/2018/statistiche-2018-eden-hazard/feed/ 0
I migliori 20 sportivi degli ultimi 20 annihttp://lapiazzettadellosport.it/31/03/2018/20-sportivi-dominanti-ultimi-20-anni/ http://lapiazzettadellosport.it/31/03/2018/20-sportivi-dominanti-ultimi-20-anni/#respond Sat, 31 Mar 2018 15:02:23 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11519 L'articolo I migliori 20 sportivi degli ultimi 20 anni proviene da La Piazzetta dello Sport.

Una sola è la risposta a domande quali “Chi sono i 20 sportivi più forti di sempre?”, oppure “Chi sono gli sportivi che hanno vinto di più?”… ed è quella data da ESPN rispondendone semplicemente ad una: Chi sono gli sportivi più dominanti degli ultimi 20 anni? Inutile spiegare il perché tanto la TOP 10 quanto l’intera classifica sia […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo I migliori 20 sportivi degli ultimi 20 anni proviene da La Piazzetta dello Sport.

Una sola è la risposta a domande quali “Chi sono i 20 sportivi più forti di sempre?”, oppure “Chi sono gli sportivi che hanno vinto di più?”… ed è quella data da ESPN rispondendone semplicemente ad una:

Chi sono gli sportivi più dominanti degli ultimi 20 anni?

Inutile spiegare il perché tanto la TOP 10 quanto l’intera classifica sia egemonizzata da campioni di sport individuali, all’interno di essa la nazione che ne esce vincente è gli USA, mentre sono due gli sport principali che piazzano tre campioni a testa, uno è il tennis, nei quali non compaiono gli attuali numeri 1 ATP e WTA (Rafa Nadal E Simona Halep) ma solo Roger Federer in posizione 5, Serena Williams alla numero 12 e Novak Djokovic in 15ª.
Messi Argentina

 

L’altro sport a primeggiare, a sorpresa, è il calcio con i due alieni dei nostri giorni, Lionel Messi in 11ª posizione e Cristiano Ronaldo alla 14ª, mentre è una donna ad essere in TOP 10, la brasiliana Marta Vieira da Silva, detta Marta, alla posizione numero 9 e alla quale manca solo il Mondiale con la sua nazionale per avere un palmares completo.

Dieci gli sport in totale (golf, formula1, boxe, baseball, football americano, basket, automobilismo e corsa oltre ai già citati calcio e tennis) e molti sono i nomi già conosciuti (Floyd Mayweather, Manny Pacquiao, Tiger Woods, Michael Schumacher o LeBron James), ma essendo la classifica stata stilata da ESPN (network sportivo americano), molti degli sport presi in considerazione sono appartenenti al mondo statunitense, e quindi qualche nome potrebbe risultare poco familiare.

Ad esempio, sul gradino più basso del podio troviamo Peyton Manning, ex quarterback di Football Americano che è in posizione più alta del collega Tom Brady (solo 20ª posizione) nonostante sembra sia essere meno conosciuto che meno vincente.

Altri nomi semi-sconosciuti ai non cultori di sport Made in USA sono: Jimmie Johnson, un pilota automobilistico sette volte vincitore del titolo della NASCAR, Lauren Elizabeth Jackson, un’ex cestista professionista australiana della WNBA, Allyson Michelle Felix, una velocista campionessa del Mondo ed Olimpionica o Barry Bonds e Mike Trout, giocatori di baseball.

Ecco qui la classifica completa con i relativi sport:

  1. Tiger Woods – Golf
  2. LeBron James – Bakset
  3. Peyton Manning – Football Americano
  4. Jimmie Johnson – Nascar
  5. Roger Federer – Tennis
  6. Annika Sorenstam – Golf
  7. Michael Schumacher – Formula 1
  8. Floyd Mayweather – Boxe
  9. Marta – Calcio
  10. Usain Bolt – Corsa
  11. Lionel Messi – Calcio
  12. Serena Williams – Tennis
  13. Lauren Jackson – Basket
  14. Cristiano Ronaldo – Calcio
  15. Novak Djokovic – Tennis
  16. Allyson Felix – Corsa
  17. Barry Bonds – Baseball
  18. Mike Trout  – Baseball
  19. Manny Pacquiao – Boxe
  20. Tom Brady – Football Americano

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/31/03/2018/20-sportivi-dominanti-ultimi-20-anni/feed/ 0
I 10 migliori assist di Juan Román Riquelmehttp://lapiazzettadellosport.it/29/03/2018/top-10-assist-riquelme/ http://lapiazzettadellosport.it/29/03/2018/top-10-assist-riquelme/#respond Thu, 29 Mar 2018 13:35:46 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11514 L'articolo I 10 migliori assist di Juan Román Riquelme proviene da La Piazzetta dello Sport.

Considerato come uno dei più talentuosi giocatori argentini della sua generazione, Juan Román Riquelme è conosciuto soprattutto per i suoi creativi passaggi filtranti. Durante la sua carriera professionale, durata diciotto lunghi anni, ha giocato anche in Europa, racimolando 6 reti in 42 partite giocate con il Barcellona nella sola stagione 2002-03 e vincendo una Coppa Intertoto nelle […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo I 10 migliori assist di Juan Román Riquelme proviene da La Piazzetta dello Sport.

Considerato come uno dei più talentuosi giocatori argentini della sua generazione, Juan Román Riquelme è conosciuto soprattutto per i suoi creativi passaggi filtranti.

Durante la sua carriera professionale, durata diciotto lunghi anni, ha giocato anche in Europa, racimolando 6 reti in 42 partite giocate con il Barcellona nella sola stagione 2002-03 e vincendo una Coppa Intertoto nelle tre stagione e mezzo al Villareal.

Di sicuro “el Diez” è conosciuto a livello planetario per le prodezze fatte in patria, percorrendo le stesse orme di un altro Diez, inutile specificare di chi stiamo parlando.

Juan roman riquelme
© juanromanriquelme.com

Cosa ha vinto Riquelme col Boca Juniors?

Ha trascorso la maggior parte della sua carriera in casa, al Boca Juniors come il playmaker offensivo di centrocampo, primo motore immobile di una corazzata che agli albori del nuovo millennio ha combattuto, e sconfitto, i secolari poteri europei.

Ha unito passione a capacità visive ed abilità tecniche, Riquelme è stato riconosciuto come “l’ultimo vero numero 10” grazie alle sue abilità di palleggio, soprattutto negli spazi ridotti, e dal suo stile unico.

All’ombra della “Bombonera” ha vinto quattro campionati nazionali, tre Copa Libertadores e una Coppa intercontientale contro il Real Madrid nel 2000, dove fece impazzire l’intera squadra.

TOP 10 Assist

Durante tutte queste stagioni ha sfornato assist che non si vedevano da molto tempo nel tempio sacro del calcio argentino, a giocatori come Martin Palermo, Guillermo Barros-Schelloto (attualmente allenatore del Boca Juniors ndr), Marcelo Delgado, Rodrigo Palacio e molti altri.

Di tutte le assistenze fornite ai compagni, la più famosa resta quella a Martin Palermo contro il Real Madrid nella finale di Coppa Intercontentale del 2000, anche se è inutile dire che tutti sono stupendi e geniali…
 

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/29/03/2018/top-10-assist-riquelme/feed/ 0
Wilfried Ndidi, il sostituto naturale di N’Golo Kantéhttp://lapiazzettadellosport.it/28/03/2018/ndidi-miglior-incontrista-europa/ http://lapiazzettadellosport.it/28/03/2018/ndidi-miglior-incontrista-europa/#respond Wed, 28 Mar 2018 16:30:07 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11509 L'articolo Wilfried Ndidi, il sostituto naturale di N’Golo Kanté proviene da La Piazzetta dello Sport.

Ha sostituito Kanté al Leicester City ed anche nelle statistiche Già nel gennaio dello scorso anno, l’ex allenatore del Leicester City, Claudio Ranieri, fece la sua prima mossa nella finestra di trasferimento con la firma da 15 milioni di sterline del centrocampista del KRC Genk, Wilfred Ndidi. All’epoca era considerato un buon affare, ma nessuno aveva previsto […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Wilfried Ndidi, il sostituto naturale di N’Golo Kanté proviene da La Piazzetta dello Sport.

Ha sostituito Kanté al Leicester City ed anche nelle statistiche

Già nel gennaio dello scorso anno, l’ex allenatore del Leicester City, Claudio Ranieri, fece la sua prima mossa nella finestra di trasferimento con la firma da 15 milioni di sterline del centrocampista del KRC Genk, Wilfred Ndidi.

All’epoca era considerato un buon affare, ma nessuno aveva previsto che il ventenne si sarebbe adattato alla Premier League così rapidamente. Ndidi è diventato ben presto una grande realtà visibile al King Power Stadium, dove alcuni iniziavano già a paragonarlo al loro ex generale del centrocampo, N’Golo Kanté.

Il nigeriano ha tenuto tra le mani il centrocampo del Leicester per due stagioni, soprattutto dopo l’improvvisa partenza proprio di Kanté e di Danny Drinkwater, giocatori fondamentali nella vittoria senza precedenti del titolo del Leicester nel 2015/16.

Durante l’impressionante stato di forma del Leicester City nelle ultime uscite, l’influenza di Ndidi è stata netta e, alla fine, sia le persone che le statistiche, stanno iniziando a riconoscerlo come uno dei migliori centrocampisti in Europa.

I numeri del migliore incontrista della Premier

Soprattutto certe statistiche sono venute alla luce: Wilfried Ndidi ha il maggior numero di tackle in Premier League in questa stagione (73) e il maggior numero di tackle per 90 minuti in tutta la Premier League (4.3)

È inoltre responsabile per il 25,3% del totale di tackle del Leicester nel 2017, e il fatto che Idrissa Gueye (secondo nella classifica per tackles) riceva, oltremanica, più attenzioni di Ndidi è piuttosto sconcertante considerando la sua impressionante stagione.

Una magra consolazione però c’è, sia per lui che per i suoi tifosi, ed è quella di aver superato il giocatore che ha sostituito al Leicester e che primeggiava in questo tipo di classifiche tanto in Inghilterra quanto in Europa, N’Golo Kanté.

Pensate possa essere lui il prossimo miglior incontrista d’Europa?

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/28/03/2018/ndidi-miglior-incontrista-europa/feed/ 0
Nhon Ly, il genio delle tartarughe di mare nella realtà…http://lapiazzettadellosport.it/26/03/2018/nhon-ly-vero-genio-delle-tartarughe/ http://lapiazzettadellosport.it/26/03/2018/nhon-ly-vero-genio-delle-tartarughe/#respond Mon, 26 Mar 2018 07:49:42 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11463 L'articolo Nhon Ly, il genio delle tartarughe di mare nella realtà… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Il Maestro Muten esiste! Chi avrebbe mai pensato che un giorno il Maestro Roshi (anche conosciuto come Maestro Muten o Eremita delle Tartarughe) sarebbe diventato un bodybuilder professionista? Sembra assurdo, ma il maestro Muten esiste per davvero! Certo, Akira Toriyama non si sarà ispirato a lui per la creazione del personaggio, ma la somiglianza è un dato […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Nhon Ly, il genio delle tartarughe di mare nella realtà… proviene da La Piazzetta dello Sport.

Il Maestro Muten esiste!

Genio delle tartarughe (Maestro Muten)

Chi avrebbe mai pensato che un giorno il Maestro Roshi (anche conosciuto come Maestro Muten o Eremita delle Tartarughe) sarebbe diventato un bodybuilder professionista? Sembra assurdo, ma il maestro Muten esiste per davvero!

Certo, Akira Toriyama non si sarà ispirato a lui per la creazione del personaggio, ma la somiglianza è un dato di fatto. Nhon Ly con l’ovvio soprannome di “Master” è un atleta sponsorizzato dalla Scimera Bioscience, casa produttrice di vitamine e prodotti naturali per il recupero fisico.

Per di più, è ancora un bodybuilder in attività nonostante i suoi 54 anni, un’età che, a vedere le foto, anche ai più giovani fa invidia, anche ai più giovani. Ovviamente prima o poi dovrà smettere, ma quello che forse lo rende unico è la sua conformazione fisica: i muscoli assolutamente magri,e le forme tonde e sode che vorrebbe ogni frequentatore di palestra.

Ed è forse per questo che il suo score è pieno di diversi traguardi: quarto nella categoria leggera nel campionato americano 2011, il settimo nel campionato americano 2012 e il quinto nel 2015.

Nhon Ly: il vero Maestro Muten

Andando più a fondo nella sua biografia, attualmente vive a San Diego ed è padre di tre figli, rispettivamente di 20, 13 e 12 anni. È arrivato negli Stati Uniti dal Vietnam nel 1980 all’età di 16 anni. Nhon Ly ha incontrato sua moglie, Teri, al salone di bellezza in cui entrambi lavorano, dove da semplice lavoratore ne è diventatato proprietario.

Il suo peso è di 154 libbre (70kg) quando affronta delle gare e di 170 libbre (78kg) fuori stagione.

 

Genio delle tartarughe reale
© Muscle Madness

 

Ha un account Instagram che non è tanto popolare (16,5mila followers), ma ciò non gli ha impedito di essere comunque sponsorizzato da marchi quali Icon Muscle e Versa Gripps, oltre al già citato Scimera-Bioscience.

La popolarità del bodybuilding in Asia è molto scarsa, e anche se ormai si tratta di un cittadino statunitense a tutti gli effetti, speriamo possa essere d’esempio e magari guidare la rivoluzione del fitness in Oriente.

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/26/03/2018/nhon-ly-vero-genio-delle-tartarughe/feed/ 0
Blackpool: la presidenza viola regole sulla proprietà e la FA non fa nullahttp://lapiazzettadellosport.it/25/03/2018/blackpool-fc-vs-regole-fa-proprieta/ http://lapiazzettadellosport.it/25/03/2018/blackpool-fc-vs-regole-fa-proprieta/#respond Sun, 25 Mar 2018 11:12:35 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11460 L'articolo Blackpool: la presidenza viola regole sulla proprietà e la FA non fa nulla proviene da La Piazzetta dello Sport.

  Il curioso caso del Blackpool FC e del suo presidente A Blackpool, una squadra di calcio che mantiene un’aria da mare di vecchia scuola nonostante la sua moderna disgrazia, la fine dell’attuale turbolenza si trova appena oltre l’orizzonte, non ancora in vista. Avendo recentemente pianto la scomparsa del loro ex capitano Jimmy Armfield, universalmente […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Blackpool: la presidenza viola regole sulla proprietà e la FA non fa nulla proviene da La Piazzetta dello Sport.

 

Il curioso caso del Blackpool FC e del suo presidente

A Blackpool, una squadra di calcio che mantiene un’aria da mare di vecchia scuola nonostante la sua moderna disgrazia, la fine dell’attuale turbolenza si trova appena oltre l’orizzonte, non ancora in vista.

Avendo recentemente pianto la scomparsa del loro ex capitano Jimmy Armfield, universalmente celebrato come uno dei gentiluomini più in gamba del calcio inglese, Blackpool oggi è un terreno di prova per le regole che determinano chi è una persona adatta e non adatta a gestire una squadra di calcio professionista.

Owen Oyston, proprietario di lunga data del club, e suo figlio, Karl, sono stati accusati da un giudice di “appropriazione indebita” dopo la promozione del 2010 in Premier League, che tanto fu lodata come romantica all’epoca, e sono stati condannati lo scorso 26 novembre a pagare a Valeri Belokon, azionista di minoranza e un banchiere lettone il cui investimento è stato la chiave per la vittoria di Blackpool nel 2010, 26,77 milioni di sterline più altri 4,5, per il valore delle azioni da lui possedute.

Owen Oyston (sinistra) – Valeri Belokon (destra) – © The Guardian

Il giudice Marcus Smith, descrisse i massicci pagamenti degli Oystons come “il più grande pregiudizio” al Blackpool; il loro comportamento equivaleva a “violazioni fondamentali” dei doveri in qualità di dirigenti, che includevano, nel modo più basilare, la gestione della società “per uno scopo corretto”.

Eppure rimangono legittimamente proprietari nonostante le regole della Football League, Owen Oyston resta un dirigente – anche se Karl non lo è più uno dopo un’apparente uscita dal club, insieme a sua figlia, Natalie Christopher, mentre il figlio di Karl, Sam Oyston, era fino a qualche settimane fa l’amministratore delegato.

Il “test dei proprietari e dei dirigenti” della Football League “considera ancora gli Oyston in regola e corretti, nonostante l’alta corte abbia constatato che si sono comportati in modo improprio.

Gli altri club EFL dovrebbero considerare questa contraddizione lampante quando formulano le loro raccomandazioni in merito al modo in cui le regole potrebbero essere rafforzate.

Blackpool: presidente in carica nonostante le regole EFL

Introdotto nel 2004 dopo una serie di scandali sulle proprietà e l’insolvenze nei club, il test rimane una protezione limitata. La gente non è sbarrata come dirigente per la gestione di club in modo spaventoso, anche per essere in effettiva violazione dei doveri dei dirigenti o, come nel caso Oystons, per aver svuotato le casse del club.

Il boicottaggio definito dai fans “not a penny more”, cioè “non più un centesimo” al club mentre gli Oystons rimarranno in carica, a cui la maggior parte dei tifosi del Blackpool hanno aderito, è stato seguito seriamente dopo che gli Oystons hanno iniziato a citarli giudizialmente per commenti fatti principalmente sui social media.

Tim Fielding, vice presidente onorario del Blackpool Supporters Trust, è uno dei tanti citati in causa; Dice che è stato un momento disperatamente preoccupante per lui e la sua famiglia, e ha finito per pagare gli Oystons 10.000£ per concludere la causa e 10.000£ per spese legali.
Il test dei proprietari e dei dirigenti si limitato ad escludere coloro i quali sono stati amministratori o proprietari durante le insolvenze di una squadra di calcio, o abbiano una condanna penale per un reato che ratifica un comportamento disonesto.
Owen Oyston ha infatti una condanna penale sulle spalle, per stupro, ma è ancora considerato una persona adatta e corretta per possedere e gestire il Blackpool FC. Questo perché tutti i reati penali – e le insolvenze dei club calcistici – prima della presentazione del test del 2004 erano “ammessi”.

Quindi, nonostante l’evidente conflitto, sembra assurdo come gli Oyston possano rimanere alla guida del club, rendendoli ancora più odiati. Dall’altra parte  a determinazione di Belokon nel perseguire la sua azione legale, sostenendo di essere ingiustamente pregiudicato come azionista, i soldi che aveva voluto investire nel club e il suo approccio personale e ben educato ha conquistato il rispetto di molti sostenitori del club inglese.

In una dichiarazione successiva all’udienza del 5 febbraio, Belokon si è rivolto così ai tifosi: “Vorrei rassicurarli che non intendo prendere provvedimenti per far rispettare il giudizio che potrebbe mettere a repentaglio il futuro della squadra di calcio di Blackpool. Spero che la famiglia Oyston cercherà anche di garantire che il club sia protetto nei prossimi mesi“.

Fonte: The Guardian

 

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/25/03/2018/blackpool-fc-vs-regole-fa-proprieta/feed/ 0
I grandi flop della Super League Cinesehttp://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/bidoni-super-league-cinese/ http://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/bidoni-super-league-cinese/#respond Fri, 16 Mar 2018 12:57:36 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=9573 L'articolo I grandi flop della Super League Cinese proviene da La Piazzetta dello Sport.

Molti sono i campioni che a fine carriera scelgono “campionati minori” per continuare ad avere gloria e successo nonostante il fisico lo permetta meno. Il calciomercato cinese con le sue cifre stellari sta scombussolando l’ambiente calcio a tal punto da far scegliere la Super League anche ai giovani. Giocatori come Jackson Martinez, Graziano Pellé, Hulk, […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo I grandi flop della Super League Cinese proviene da La Piazzetta dello Sport.

Molti sono i campioni che a fine carriera scelgono “campionati minori” per continuare ad avere gloria e successo nonostante il fisico lo permetta meno. Il calciomercato cinese con le sue cifre stellari sta scombussolando l’ambiente calcio a tal punto da far scegliere la Super League anche ai giovani.

Giocatori come Jackson Martinez, Graziano Pellé, Hulk, Oscar o Carlos Tévez (uno che potrebbe stare in questa lista tranquillamente, ma c’è chi per sua fortuna ha fatto peggio), tecnici dalla reputazione di Luiz Felipe Scolari, André Villas-Boas o Manuel Pellegrini, hanno deciso di entrare nel magico mondo della Super League cinese.

I grandi bidoni della Chinese Super League

La scelta di giocare in un campionato che aspira a crescere però non sempre è felice, anche e soprattutto perché si potrebbe fare peggio di quello che si aspetta. Un po’ come è capitato a questi giocatori, i primi veri flop della Chinese Super League:

Pocho Lavezzi

Ezequiel Lavezzi

Il 51 volte nazionale argentino, lasciò Parigi per essere la ciliegina sulla torta di un calciomercato cinese in fermento, per mano dell’Hebei Fortune, che già aveva giocatori come Gervinho, Kakuta o M’Bia. La realtà, dopo aver giocato solo dieci partite di campionato, il ‘Pocho’ non aveva ancora messo a segno neanche un gol, e stava intascando circa 50 milioni di euro l’anno nel nuovo ‘cimitero d’elefanti’ del calcio moderno.

Gael Kakuta

Gaël Kakuta

Se consideriamo, per il potenziale e il costo, Lavezzi come la grande ‘delusione’ del fantamercato del sol levante, possiamo garantire che Kakuta è il suo fratello minore. Dopo 24 partite e appena due gol e tre assist, l’eterna promessa del Chelsea ha lasciato l’Asia per tornare a giocare ne LaLiga, dove aveva già giocato per Rayo Vallecano e Siviglia, per aiutare il Deportivo La Coruña ad evitare la retrocessione. Oggi gioca in Francia, nell’Amiens, aveva anche giocato per la Lazio.

Jo Alves

Jô Alves

Dopo poche prestazioni accettabili (8 gol in 13 partite con Al Shabab), questo autentico globetrotter del calcio, sbarca nella Superlega Cinese. Con Alex Teixeira e Ramires, formano un trio di brasiliani che con il Jiangsu Suning intendeva fare guerra alle migliori squadre del campionato, ma dopo un deludente nono posto, il club asiatico decise di fare a meno dei servizi di Jô, per far firmare l’attaccante colombiano Roger Martinez.

Momo Sissoko

Mohamed Sissoko

Valencia, Liverpool, Juventus, PSG … Il curriculum europeo di Mohamed Sissoko è a disposizione di pochi, ma la realtà è che in Cina non ha avuto fortuna.

Lo Shanghai Shenhua lo acquistò a parametro zero dal Levante, ma dopo sei mesi e l’arrivo mediatico di Carlos Tevez, il gruppo guidato da Gustavo Poyet ha deciso di fare a meno del centrocampista, che poi decise, dopo un breve periodo per la città indiana di Pune City, di tornare a giocare in Italia, per la Ternana, altra scelta infelice.

Drogba e Anelka Cina

Nicolas Anelka

Correva l’anno 2012 quando Anelka e Drogba, ex compagni di squadra al Chelsea, decisero di essere pionieri e tentare la fortuna ad oriente con un misto di fortuna. Mentre l’ivoriano sembrò avere buoni numeri in Cina (8 gol negli 11 incontri disputati), l’ex Real Madrid, nonostante abbia giocato il doppio delle partite, sembrò avere delle difficoltà, andato in gol solo tre volte.

Lucas Barrios

Lucas Barrios

Sebbene i numeri del paraguaiano nella Super League cinese non fossero del tutto negativi (13 gol in 32 partite), ci si aspettava molto di più da lui nel Guangzhou.

Arrivato nel 2012 dal Borussia Dortmund per 8.5 milioni di euro, nonostante contribuì al raggiungimento del ‘double’ (campionato e coppa) per la squadra in quella stagione, Barrios a fine stagione divenne il sostituto di Elkeson, decise così di dirigersi verso lo Spartak Mosca, per appena 3 milioni di euro un anno dopo aver calcato i terreni di gioco in Asia.

 

Dopo tanti fallimenti e soldi spesi, vi aspettate che i tre dell’Atletico Madrid (Jose Fonte, Yannick Carrasco e Nicolas Gaitan trasferitisi al Dalian Yifang) possano fare peggio di questi qui?

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/bidoni-super-league-cinese/feed/ 0
X-Power: l’elettrostimolatore per migliorare i risultati della palestrahttp://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/x-power-elettrostimolatore-addominale/ http://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/x-power-elettrostimolatore-addominale/#respond Fri, 16 Mar 2018 11:18:13 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11488 L'articolo X-Power: l’elettrostimolatore per migliorare i risultati della palestra proviene da La Piazzetta dello Sport.

Per i tipi più pigri o per chi, invece, vorrebbe allenarsi continuamente anche quando non è in palestra è arrivato l’elettrostimolatore in grado di mimetizzarsi perfettamente anche sotto i vestiti e che riesce a ridisegnare gli addominali senza alcuna fatica. X-Power è estremamente facile da usare e pratico al massimo per chiunque voglia massimizzare gli […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo X-Power: l’elettrostimolatore per migliorare i risultati della palestra proviene da La Piazzetta dello Sport.

Per i tipi più pigri o per chi, invece, vorrebbe allenarsi continuamente anche quando non è in palestra è arrivato l’elettrostimolatore in grado di mimetizzarsi perfettamente anche sotto i vestiti e che riesce a ridisegnare gli addominali senza alcuna fatica.

X-Power è estremamente facile da usare e pratico al massimo per chiunque voglia massimizzare gli effetti della palestra o voglia avere addominali scolpiti senza fare alcuna fatica.

X-Power, infatti, è un elettrostimolatore che segue la forma vera e propria degli addominali così da riuscire a ricalcarli in modo perfetto e da “allenarli” nella maniera migliore.

Con questa elettrostimolazione potente non solo si riesce ad allenare i muscoli per tonificarli e creare quell’effetto tartaruga tanto desiderato soprattutto dagli uomini, si riesce addirittura a bruciare il grasso in eccesso che si annida proprio lì e non permette ai muscoli di definirsi.

Per una definizione ottimale della muscolatura, infatti, è necessario che prima vengano bruciati tutti i grassi e poi, in un secondo momento, vengano stimolati i muscoli stessi per far si che possano tonificarsi al meglio.

X-Power, l’elettrostimolatore per addominali che trovi sul sito ufficiale, è in grado di offrire entrambi i benefici smaltendo il grasso in eccesso e andando a stimolare in profondità i tessuti che migliorano la loro elasticità.

Indossando tutto il giorno sotto i vestiti X-Power, si riesce ad avere una stimolazione molto profonda e costante che vada ad aggredire i grassi in profondità per sciogliere quelli in eccesso e lasciare i tessuti in grado di tonificarsi al meglio.

Questa sorta di “guaina” è facilmente indossabile ed è progettata appositamente per essere trasportata ovunque senza fatica.

Di certo chi non ama la palestra e l’allenamento in generale non sarebbe molto propenso ad indossare qualcosa che, si lo aiuterebbe a migliorare il fisico, ma gli farebbe comunque fare fatica.

Nel caso di X-Power questo non avviene, infatti sono proprio le persone che meno amano la palestra e l’allenamento che si dicono soddisfatte completamente da questo prodotto così innovativo e utile.

Per chi desidera avere un fisico perfetto e degli addominali scolpiti senza far fatica, nell’elettrostimolatore X-Power, di certo troverà tutto ciò di cui ha bisogno.

È inoltre possibile variare l’intensità per avere un allenamento più intenso o meno intenso e quindi per modellare il muscolo a piacimento.

Le variazioni di stimolazione sono 15 e tutte regolabili anche in base all’attività che si sta facendo in quel momento.

Se, ad esempio, si indossa X-Power quando si è magari in giro non serve aumentare l’intensità perché i muscoli, comunque, sono già sottoposti ad un qualche allenamento.

Al contrario, se si vorrà indossare X-Power a casa propria sarà magari necessario aumentare l’intensità della frequenza per rendere l’allenamento efficace.

La tecnologia di X-Power, inoltre, è assolutamente innovativa e brevettata quindi non servono specifiche ulteriori per essere sicuri di poterla usare perché è clinicamente testata.

Le modalità d’uso sono molto semplici poiché serve solamente premere il pulsante davanti per azionarlo e non servono più di 20 minuti al giorno di allenamento per poter ottenere risultati ottimi.

Le opinioni a riguardo sono particolarmente positive poiché chiunque l’abbia provato si è reso conto di quanto sia utile per mantenere il fisico in forma e migliorare le condizioni attuali.

Sia uomini che donne si sono detti completamente soddisfatti del risultato raggiunto con X-Power e che consigliano vivamente l’acquisto sia a coloro che vogliono un fisico scolpito senza troppa fatica sia a coloro che, invece, vogliono ottimizzare gli sforzi fatti in palestra con un allenamento a casa.

Questa tipologia di prodotto così esclusivo non si trova nei normali negozi di articoli sportivi ma è necessario ordinarlo su internet per far si che arrivi nel più breve tempo possibile.

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/16/03/2018/x-power-elettrostimolatore-addominale/feed/ 0
Quella volta che la Yugoslavia applaudì Diego Maradonahttp://lapiazzettadellosport.it/06/03/2018/maradona-standing-ovation-yugoslavia/ http://lapiazzettadellosport.it/06/03/2018/maradona-standing-ovation-yugoslavia/#respond Tue, 06 Mar 2018 12:08:06 +0000 http://lapiazzettadellosport.it/?p=11469 L'articolo Quella volta che la Yugoslavia applaudì Diego Maradona proviene da La Piazzetta dello Sport.

Dopo la Coppa del Mondo del 1982, a giugno, Diego Armando Maradona si trasferì in Spagna all’FC Barcelona, per la cifra record (all’epoca ndr) di 5 milioni di sterline (7,6 milioni di dollari) che tenendo ovviamente conto degli anni passati [e dell’inflazione] non hanno lo stesso valore attuale. Maradona-Schuster: gemelli del gol separati troppo presto L’allenatore del Barcellona […]

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
L'articolo Quella volta che la Yugoslavia applaudì Diego Maradona proviene da La Piazzetta dello Sport.

Dopo la Coppa del Mondo del 1982, a giugno, Diego Armando Maradona si trasferì in Spagna all’FC Barcelona, per la cifra record (all’epoca ndr) di 5 milioni di sterline (7,6 milioni di dollari) che tenendo ovviamente conto degli anni passati [e dell’inflazione] non hanno lo stesso valore attuale.

Maradona-Schuster: gemelli del gol separati troppo presto

L’allenatore del Barcellona era Udo Lattek e nonostante avesse dei metodi di allenamento abbastanza duri, l’allenatore tedesco lo schierò, come era stato ampiamente previsto, formando il tandem straniero d’attacco insieme a Bernd Schuster, mentre il Pallon d’oro, Allan Simonsen fu lasciato solamente in panchina.

Lattek dichiarò che il tedesco e l’argentino si completavano perfettamente, e fu quello che fecero, muovendosi con brillantezza e sincronia sul fronte d’attacco e portando a casa azioni e gol che ricordavano i tempi d’oro di Cruyff.

In una delle prime partite, Maradona e Schuster dimostrarono di essere di essere due campioni, ma El Pibe si infortunò e non ci furono molte occasioni per i due di dare spettacolo.

Alla vigilia della prima partita dopo essersi recuperato dall’ingiuria, Maradona convinse Lattek a portarlo in una difficile gara in ambito europeo, a Belgrado contro lo squadrone della Stella Rossa.

Era il 20 ottobre 1982 (sei anni dopo lo stesso giorno della sua prima partita da professionista con l’Argentinos Juniors, quando aveva solo 16 anni) per la prima tappa del secondo turno della Coppa delle Coppe, quando Maradona e i blaugrana lasciarono lo stadio Marakana di Belgrado (noto anche come Stadion Rajko Mitić ndr) dopo una prolungata standing ovation arrivata per lo spettacolo mozzafiato messo in scena in campo!

Maradona e Schuster segnarono due gol a testa, assicurando il 4-2 ai campioni di Jugoslavia dopo un vantaggio per 3-0 dopo solo un’ora di gioco.

Il secondo gol di Diego fu incredibile, da vero funambolo e che ci fa capire perché Messi è spesso e volentieri accostato al campione argentino.

La Piazzetta dello Sport - Storie e Approfondimenti Sportivi
Scritto da redazione

]]>
http://lapiazzettadellosport.it/06/03/2018/maradona-standing-ovation-yugoslavia/feed/ 0