Serie A

Inter addio alla Champions, Juve quasi campione.

 

Fattore campo saltato in aria nell’ultima giornata di campionato, conclusasi ieri sera con il tonfo clamoroso e rumoroso dell’Inter contro la Sampdoria. Il popolo neroazzurro, che ha riempito San Siro con ben 47mila presenze (di lunedì) è uscito amareggiato e deluso dopo aver incassato l’ennesimo colpo da ko della stagione. Il pari del Napoli aveva alimentato le possibilità per agguantare la posizione Champions, ma Icardi e soci ieri sono sembrati piuttosto sufficienti nell’atteggiamento e la Sampdoria alla fine ha vinto con pieno merito, colpendo in rimonta e mettendo nello score anche due legni clamorosi.

La giornata era però soprattutto catalizzata su Napoli-Juventus, il big match di domenica sera che ha visto dominare in lungo ed in largo il Napoli contro una Juve troppa piccola per essere vera. Nonostante ciò però i partenopei non sono riusciti a vincerla la partita: tante le occasioni create a dispetto dell’atteggiamento ultra difensivo bianconero, ma anche diverse palle gol al vento.
Buon per la Roma che sabato sera aveva fatto il compito battendo l’Empoli con doppietta di Dzeko. Qualche polemica fragile sul mancato rigore concesso ai toscani visto che l’azione era viziata da un fuorigioco che magari non c’era, come appurato, ma era davvero millimetrico e la giornata di episodi simili ne ha proposti altri simil-determinanti.
Proprio questa è una delle problematiche maggiori, a nostro giudizio, del calcio. Vedere il fuorigioco per un assistente molto spesso è questione di fortuna, a certe velocità è impossibile per l’occhio umano verificare con esattezza la posizione dei calciatori e di episodi dubbi se ne registrano tanti in ogni partita, non si tratta di un gol fantasma che capita ogni tot partite…

Tornando al calcio dei risultati, dopo questa piccola digressione, c’è da sottolineare il successo della Lazio che vince a Sassuolo dopo essere andata sotto ed avvicina la terza posizione, ma è dell’Atalanta l’ennesima impresa. La squadra di Gasperini umilia a domicilio un Genoa pasticcione e tremendamente innocuo e accarezza sempre più il sogno europeo che premierebbe una società virtuosa e straordinariamente concentrata sui giovani talenti che forgia direttamente in casa.
Anche in coda è successo, incredibilmente, qualcosa. Solo un fuoco di paglia il vantaggio del Palermo, poi distrutto alla Favorita dal Cagliari, casuale il pari del Pescara che ringrazia ‘Paperumma’ per il gol, pesantissimo il successo del Crotone che vince in casa di una squadra compatta e granitica come il Chievo. Ora i calabresi sono a -5 dall’Empoli. Non poco il distacco, ma di questi tempi è una notizia!

 

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