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Conoscere più da vicino la dieta mountain dog può essere un ottimo modo per valutare con attenzione il modo in cui si mangia e, magari, mettere in discussione alcune credenze che sono alla base del pensiero alimentare comune.

La dieta mountain dog rappresenta un approccio alimentare che si è fatto conoscere in tempi recenti e che è stato concepito da John Meadows, un culturista professionista originario degli Stati Uniti. Una delle caratteristiche peculiari di questa dieta va individuata nel suo tentativo di scardinare alcune credenze ormai consolidate che fanno parte della teoria della nutrizione classica.

Per il momento su Internet non ci sono ancora così tanti articoli che parlano del regime alimentare in questione, ma da essi si può comunque intuire che alcune verità nascoste messe in evidenza meritano di essere approfondite.

Secondo John Meadows, non è vero che noi siamo quello che mangiamo; noi, invece, siamo quello che ha mangiato ciò che mangiamo. Per esempio, consumando la carne che si può comprare al supermercato, è molto probabile che si assumano ormoni, steroidi e altre sostanze che impediscono di rimanere in salute e che contrastano la possibilità di perdere grasso. Proprio nel grasso, infatti, si depositano le tossine. Nel momento in cui si comincia a mangiare cibo biologico, è probabile che il corpo si senta strano: ciò avviene perché le cellule adipose stanno smaltendo le tossine che nel corso del tempo hanno accumulato. Ecco perché quando si cambia il proprio regime alimentare è indispensabile non avere fretta ma essere pazienti.

Per la dieta mountain dog, sarebbe opportuno alimentarsi unicamente con uova e carne biologiche, mentre il latte dovrebbe essere crudo e non pastorizzato, proveniente da animali nutriti con erba e contenente tutti gli enzimi di cui il corpo ha bisogno per digerirlo.

Per quel che riguarda i carboidrati, invece, Meadows sostiene che la glicemia troppo elevata è alla base di tutte le malattie degenerative. Come noto, il livello di glicemia aumenta nel momento in cui si assume una grande quantità di carboidrati: a questo punto entra in gioco l’insulina, l’ormone che ha il compito di ridurre la glicemia. L’insulina per entrare in azione preleva le calorie che sono state assunte e le deposita come grasso.

In pratica, i grassi saturi finiscono per incrementare i livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue. Dopo che tali livelli si riducono, si avverte la sensazione di fame. Come ci si dovrebbe comportare, dunque, in base ai principi della dieta mountain dog?

In primo luogo, i carboidrati dovrebbero essere consumati in quantità modeste: tra gli alimenti da preferire ci sono la frutta, il riso integrale, le patate dolci e l’avena.

Infine, è opportuno non sottovalutare l’importanza del fegato, un organo che serve a smaltire le tossine e a far sì che il corpo si ripulisca dalle proteine metabolizzate.

Quando il fegato di una persona è stressato, il grasso non può essere bruciato in modo efficiente. Di conseguenza, per dimagrire è indispensabile non sottoporre il fegato a sollecitazioni eccessive. Questo organo ha, tra l’altro, il compito di convertire in glicogeno il galattosio e il fruttosio.

Se volete approfondire l’argomento vi rimandiamo all’articolo presente su Project Invictus, che alla sezione Dieta va ad analizzare le diete più popolari ed a volte controverse del momento.

 

 
 

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