Kalle Rovanperä, due volte campione del mondo WRC, ha annunciato che chiuderà la carriera nei rally a fine 2025 per passare alle corse su pista. Dal 2026 gareggerà in Super Formula con il supporto Toyota Gazoo Racing. Restano tre rally per tentare il tris iridato.

Terremoto (sportivo) nel mondo dei motori: Kalle Rovanperä, talento precoce e volto del WRC degli ultimi anni, ha deciso di cambiare strada. Con un annuncio che ha fatto il giro delle agenzie, il finlandese ha confermato che a fine stagione 2025 lascerà i rally per affrontare la sfida delle monoposto. Toyota ha già scoperto le carte: progetto mirato sulla Super Formula 2026, il campionato giapponese che da anni è trampolino tecnico d’eccellenza, con single-seater vicine alle prestazioni di un’auto di Formula 2. La notizia è stata rilanciata da Reuters, dal sito ufficiale WRC e dalla stessa Toyota Gazoo Racing.
Perché è una scelta storica (e rischiosa)
È rarissimo che un fuoriclasse dei rally passi ai single-seater nel pieno della carriera. Rovanperä, più giovane campione del mondo della storia (2022), sceglie la via difficile: reinventarsi in una disciplina con logiche tecniche opposte — traiettorie, gestione gomme aerodinamica, frenate “piatte” — e dove il margine si misura in millesimi più che in secondi. Dalla sua ha il sostegno totale di Toyota e un talento adattivo mostrato in passato anche nelle incursioni su pista (test F1 nel 2024, apparizioni GT).
Cosa succede da qui a fine 2025
Il calendario WRC offre ancora tre appuntamenti per chiudere l’anno e tentare il terzo titolo. L’obiettivo dichiarato dal team principal Latvala è dare a Kalle la miglior vettura possibile per salutare “da campione”. Intanto la decisione apre anche un effetto domino: Toyota dovrà valutare successione e line-up 2026 nel WRC, mentre la Super Formula guadagna una vetrina internazionale supplementare con l’arrivo di una superstar globale.
Cosa aspettarsi in Super Formula
Il campionato giapponese è noto per livello tecnico e cura del talento. Per un pilota abituato a gestire grip variabile e lettura del terreno, la sfida sarà trasferire quelle capacità nel mondo dell’aerodinamica e del passo gara. Toyota, dal canto suo, parla di un progetto pluriennale: formazione, test e integrazione con i programmi GR su pista. Alcune analisi specializzate vedono nella mossa una possibile tappa intermedia verso “i livelli più alti del circuito” nei prossimi anni.
