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Il Fair Play nel rugby è regola!

Qualcosa di molto strano è successo al World Sevens Series del 2014, qualcosa che difficilmente capita in altri sport, soprattutto a livello professionistico.

È il secondo tempo di Fiji – Portogallo, con i primi i vantaggio e i secondi che provano a rimontare, quando a un certo punto della partita l’arbitro sudafricano Rasta Rasivhenge pensa che un giocatore delle Fiji abbia calciato deliberatamente l’ovale con l’intento di ritardare il gioco (fallo grave nel torneo), cacciando così un cartellino giallo. Per chi non conoscesse il rugby a sette deve sapere che giocare in sei costituisce un grande vantaggio per la squadra avversaria.

Dopo aver mostrato il cartellino e aver mandato fuori il giocatore, il 19enne João Bello confessa al giudice  di gara di essere stato lui, poteva stare zitto e cercare di recuperare la partita con l’uomo in più, ma il rugby è lo sport del terzo tempo, è lo sport giocato da galantuomini travestiti da gladiatori.

Le immagini del video lo mostrano chiaramente.

 
 

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