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Le indagini hanno preso il via in seguito all’incontro tra Juventus U-23 e Monza, partita giocata ad Alessandria il 30 settembre scorso.

I Carabinieri della stazione di Alessandria hanno denunciato quello che si potrebbe definire uno “scommettitore seriale” che, dopo aver recuperato tramite social i cellulari di alcuni calciatori, li minacciava di morte perché facessero sì che la loro squadra perdesse le partite sulle quali egli stesso aveva scommesso ingenti quantità di denaro.

Oltretutto, dopo aver individuato, sempre tramite social network, soggetti ritenuti influenzabili facilmente, li portava ad effettuare scommesse sul web su incontri di calcio i cui risultati venivano da lui stesso prospettati come sicuri perché pilotati. Se per caso i risultati delle partite gli avessero dato ragione ricontattava le persone che avevano puntato sotto il suo indirizzo, nel tentativo di estorcere loro parte della vincita.

Operazione ‘Bwin’: le indagini che hanno portato all’arresto

Secondo quanto riportato da RadioGold, le indagini delle forze armate sono partite il 30 settembre scorso dopo l’esposto-denuncia presentato ai Carabinieri di Alessandria da un giocatore del Monza, arrivato nel capoluogo per disputare la gara con la Juventus U-23.

Il calciatore fin dal mattino aveva iniziato a ricevere sul proprio telefono cellulare messaggi con minacce di morte con la chiara esortazione di perdere la partita. Pressioni forti condite da minacce di morte se il risultato non fosse stato a lui gradito, il tutto aggravato dall’invio di 5 screenshot in cui apparivano altrettante scommesse sulla stessa partita, sebbene, si scoprirà dopo, con cifre più alte per dare maggior forza alle minacce.

Il giorno stesso in cui l’atleta ha ricevuto le minacce, con la società ha deciso di presentarsi dai Carabinieri per sporgere regolare denuncia, accompagnata da una analoga denuncia presentata alla Procura Federale della Figc e alla Lega Pro di Firenze, firmata da Adriano Galliani, dirigente del Monza calcio.

Le forze dell’ordine sono riusciti in tempi brevi a risalire all’autore delle pressioni, grazie anche all’aiuto delle società di scommesse. Come appurato infatti il 25enne aveva architettato tutto dopo aver perso nel giro di poco tempo ben 20 mila euro a causa di una scommessa sbagliata. Per rifarsi aveva perciò dato vita alla sua losca azione, coinvolgendo altri due atleti della Pro Vercelli, impegnata nella stessa giornata con la Pergolettese, e della Viterbese, impegnata con la Vibonese. Grazie all’esame delle sim, del flusso di scommesse e al profilo social i Carabinieri hanno identificato l’uomo, residente a Palagonia, in provincia di Catania, abituato a scommettere ripetutamente, sebbene con importi minimi, un numero molto alto di giocate.

Un vero “scommettitore seriale“, ha spiegato il Capitano Antonio Stanizzi, dunque che aveva anche coinvolto, attraverso i social, altri scommettitori facilmente influenzabili prospettando loro facili guadagni attraverso i suoi pronostici certi perché definiti “pilotati“. In questo modo il giovane, nel caso in cui le pressioni sui giocatori non fossero andate a buon fine, poteva infatti rifarsi rivalendosi su di loro dopo aver fornito un pronostico contrario a quello da lui sperato.

Il giovane, raggiunto così dai Carabinieri con una inconfutabile quantità di prove, ha alla fine ammesso le sue responsabilità e confessato spontaneamente la sua condotta illecita. Il 25enne è stato quindi denunciato per tentata estorsione pluriaggravata.

Una vicenda finita rapidamente e senza conseguenze gravi, hanno specificato gli inquirenti, ma che svela come “i social possano esporre i soggetti a episodi di rischio – ha spiegato il Comandante Michele Angelo LorussoMinacce che, sebbene poco praticabili – ha aggiunto – sono spesso vissute in modo drammatico e quindi bisogna prestare attenzione“. Fortunatamente, ha spiegato il Tenente Colonnello Giuseppe Di Fonzo, “una società seria e con una dirigenza esperta ha bloccato sul nascere una iniziativa pericolosa per il mondo del calcio“.

Alla fine, per la cronaca, la partita tra Juventus U-23-Monza è terminata con la netta affermazione dei lombardi per 4-1 e quindi con la duplice sconfitta dell’impostore a dimostrazione che “anche di passaggio, ad Alessandria il crimine non paga“.

 
 

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