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La svolta può arrivare da una rinuncia

La Juventus aspetta il segnale che può cambiare il ritmo del suo mercato. Secondo la Gazzetta dello Sport, il club bianconero attende la notifica del Leeds, che tramite il Sassuolo depositerà 19 milioni per l’acquisto di Tarik Muharemovic. Una cifra che, per la Juventus, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno importante e potrebbe dare il via alle principali piste in entrata.

È un paradosso solo apparente: la Juve può sbloccare il mercato grazie a un giocatore che avrebbe voluto riportare a Torino. Muharemovic era stato seguito come rinforzo per la difesa, ma la sua uscita verso la Premier League, per effetto delle percentuali e dei meccanismi economici legati alla precedente cessione al Sassuolo, può diventare carburante per altre operazioni.

La Gazzetta spiega che quei 19 milioni figureranno a bilancio in un’unica soluzione, mentre gli investimenti in entrata potranno essere distribuiti in più pagamenti. Questo significa maggiore margine operativo immediato, soprattutto su due priorità: il centravanti e il portiere.

Spalletti vuole una Juve pronta, ma il mercato è ancora incompleto

La Juventus ha già iniziato la preparazione alla Continassa. Il club ha comunicato che la stagione 2026/27 è partita il 13 luglio, cinquanta giorni dopo l’ultima partita ufficiale, con visite mediche al J|Medical e primo lavoro sul campo. Prima della seduta, i giocatori hanno incontrato Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Luciano Spalletti.

È un dettaglio non secondario. La nuova stagione bianconera è partita con una struttura dirigenziale rinnovata e con Spalletti chiamato a dare subito identità. Ma l’allenatore aspetta ancora pezzi fondamentali. La Gazzetta scrive che il tecnico vuole un portiere d’esperienza e un centravanti strutturato di livello europeo.

Il calendario non aiuta ad aspettare troppo. Sabato 18 luglio la Juventus giocherà la prima amichevole contro il Basilea, poi affronterà Standard Liegi, Nizza, Chelsea, Inter e Palermo in un programma estivo già definito dal club. La squadra deve quindi costruire condizione e automatismi mentre il mercato cerca ancora i suoi passaggi decisivi.

Kolo Muani resta il nodo principale

Il nome più caldo per l’attacco resta Randal Kolo Muani. Il francese conosce già la Juventus, dove era arrivato in prestito dal PSG nel gennaio 2025 fino al 30 giugno dello stesso anno. Il club bianconero, nel comunicato ufficiale dell’epoca, lo aveva presentato come un attaccante in grado di giocare da prima punta e anche da esterno, grazie a qualità tecniche, forza fisica e capacità di dribbling.

Oggi il discorso è diverso: non si tratta più di un prestito secco, ma di trovare una formula definitiva o comunque sostenibile con il Paris Saint-Germain. Il Corriere dello Sport ha scritto che la Juve resta concentrata su Kolo Muani e Dibu Martinez, provando ad abbassare le richieste rispettivamente di PSG e Aston Villa. Per l’attaccante francese, il nodo principale resta economico, con i parigini ancora legati a valutazioni alte.

Il possibile tesoretto Muharemovic può aiutare, ma non basta automaticamente. La Juventus deve decidere quanto spingersi per un giocatore che Spalletti considera funzionale, ma che non può diventare un investimento fuori equilibrio. La nuova dirigenza vuole dare all’allenatore un centravanti di livello, ma senza ripetere operazioni economicamente pesanti e poco sostenibili.

Dibu Martinez e la questione porta

L’altro grande dossier riguarda Emiliano “Dibu” Martinez. La Juventus cerca un portiere di personalità, esperienza e leadership. La Gazzetta ha scritto nelle scorse settimane che Spalletti tifa per il portiere argentino, campione del mondo, mentre l’Aston Villa avrebbe abbassato le proprie richieste da circa 10 a 7 milioni, cifra che però non sarebbe ancora sufficiente per chiudere.

Il tema della porta è strategico. Di Gregorio è indicato tra i giocatori presenti nella prima seduta stagionale alla Continassa, ma le voci su Martinez raccontano un’esigenza precisa: Spalletti vuole un riferimento forte anche dal punto di vista emotivo. Un portiere come Dibu cambierebbe non solo il livello tecnico, ma anche la personalità del reparto.

L’operazione, però, va valutata con attenzione. Martinez è un nome pesante, ma la Juventus deve capire se investire su un portiere esperto sia la priorità assoluta oppure se il budget debba essere concentrato soprattutto sull’attacco. Il mercato, in questo momento, è fatto di incastri: ogni euro liberato da una cessione può spostare una trattativa, ma ogni investimento riduce il margine per quello successivo.

La nuova dirigenza alla prova dei fatti

La prima seduta della stagione ha mostrato anche il nuovo assetto gestionale. La Juventus ha indicato Giovanni Carnevali come amministratore delegato e direttore generale, Frederic Massara come Chief Football Officer e Marco Ottolini come sporting director presente a bordo campo. È una fotografia importante: la Juve non sta solo cambiando giocatori, sta cambiando metodo.

Carnevali porta un approccio pragmatico e sostenibile, Massara esperienza tecnica e conoscenza del mercato, Ottolini operatività sportiva. Spalletti, invece, deve trasformare tutto questo in calcio. Il rischio è che la macchina impieghi troppo tempo a carburare; l’opportunità è costruire finalmente una catena decisionale più chiara dopo anni di transizioni.

Il primo test con il Basilea

La partita con il Basilea del 18 luglio arriva presto. Non sarà un test definitivo, ma servirà a fotografare lo stato del gruppo. La Juventus ha comunicato che la squadra proseguirà il lavoro alla Continassa prima della partenza verso la Svizzera e che la sfida contro la formazione allenata da Stephan Lichtsteiner sarà il primo appuntamento del percorso di preparazione.

Per Spalletti, la partita sarà utile soprattutto per valutare chi c’è già. La lista dei 29 giocatori impegnati nella prima seduta comprende nomi importanti e situazioni ancora aperte: Di Gregorio, Douglas Luiz, Locatelli, Thuram, Milik, Miretti, Rugani, Kalulu, Gatti e diversi giovani. In attesa dei colpi, l’allenatore deve lavorare con il materiale disponibile.

Una Juventus da sbloccare in pochi giorni

Il mercato della Juventus sembra arrivato a un bivio. La rinuncia a Muharemovic può trasformarsi in risorsa, ma solo se il club saprà convertire rapidamente quel margine in operazioni utili. Kolo Muani resta l’obiettivo per l’attacco, Dibu Martinez quello per la porta, mentre difesa e centrocampo possono essere ritoccati solo dopo aver chiarito le priorità.

La Gazzetta ha scritto che non si potrà forse fare tutto, ma le priorità sì. È la frase che sintetizza meglio il momento bianconero. La Juventus non può permettersi un mercato dispersivo, né un’attesa troppo lunga. Spalletti ha bisogno di certezze, la società di sostenibilità, i tifosi di segnali.

Il tesoretto Muharemovic non risolve ogni problema, ma può essere la chiave per aprire la porta. Ora tocca alla dirigenza dimostrare che la nuova Juventus non ha solo idee, ma anche la velocità per trasformarle in acquisti.

 
 
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