Çelik è ufficiale: il primo colpo è chiuso
La Juventus ha ufficializzato l’arrivo di Zeki Çelik. Il club bianconero ha comunicato il 16 luglio 2026 che l’esterno turco ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2029. La nota della società ricorda il percorso del giocatore tra Lille e Roma, la conquista di Ligue 1 e Supercoppa francese in Francia e il ruolo consolidato nella nazionale turca.
È un’operazione interessante perché arriva quasi in silenzio, ma ha un significato chiaro: la Juventus sta cercando profili funzionali, esperti, utilizzabili subito e non necessariamente legati al grande colpo mediatico. Çelik non è un nome da copertina, ma può dare profondità, affidabilità e duttilità a Luciano Spalletti.
Il dato più rilevante è proprio la sua versatilità. Çelik può giocare da terzino destro, da esterno a tutta fascia e, in alcuni contesti, anche da braccetto o laterale più prudente in una linea a tre. Per una Juventus che deve costruire una rosa profonda e sostenibile, un profilo del genere ha senso.
Una beffa per la Roma
La notizia pesa anche perché arriva da Roma. Fino a poche settimane fa, il rinnovo di Çelik con i giallorossi sembrava vicino. Sky Sport, il 26 giugno, aveva scritto che Roma, Dybala e Çelik erano in trattativa avanzata per i rinnovi, con Pellegrini come prossimo nome in lista.
La firma con la Juventus ribalta quel quadro. Il club bianconero prende un giocatore che la Roma pensava di poter trattenere, e lo fa attraverso un’operazione a basso costo di cartellino, visto che il calciatore era in scadenza. Secondo il comunicato ufficiale riportato anche da fonti vicine alla Juventus, il club sosterrà costi accessori per circa un milione di euro legati al tesseramento.
Per la Roma è una perdita di rotazione, per la Juventus è un colpo di efficienza. La differenza sta tutta qui. In un mercato in cui i laterali affidabili costano molto, prendere un giocatore con esperienza in Serie A e nazionale turca fino al 2029 può essere una mossa intelligente.
Perché Çelik serve a Spalletti
Spalletti ha bisogno di giocatori intelligenti tatticamente. Çelik non è un esterno da venti assist, ma è un calciatore che conosce il campionato, accetta compiti difensivi, può giocare partite sporche e non obbliga l’allenatore a ridisegnare la squadra. È questo il suo valore.
La Juventus, in questa fase, non può permettersi soltanto colpi suggestivi. Ha bisogno di completare la rosa, aumentare il numero di soluzioni e dare al tecnico alternative credibili durante una stagione lunga. Çelik può essere utilizzato per proteggere una fascia, per dare respiro ai titolari o per cambiare assetto in corsa.
Il comunicato juventino insiste su costanza e affidabilità, due parole che raccontano bene il senso dell’operazione. La nuova dirigenza non cerca solo talento, ma anche disponibilità e continuità.
Dopo Çelik, spunta Pellegrini
Il nome che rende la vicenda ancora più interessante è quello di Lorenzo Pellegrini. Secondo Tuttomercatoweb, riprendendo Tuttosport, la Juventus avrebbe messo nel mirino anche il capitano romanista dopo aver chiuso il blitz per Çelik. Frederic Massara, che conosce bene Pellegrini per la precedente esperienza nella Capitale, avrebbe già presentato una proposta al centrocampista, ora al vaglio del suo entourage.
Qui però serve prudenza. La stessa ricostruzione precisa che, al momento, non risultano conferme ufficiali sulla trattativa tra Juventus e Pellegrini. Il giocatore starebbe riflettendo sul proprio futuro, ma continuerebbe a dare priorità al progetto tecnico di Gian Piero Gasperini.
È quindi corretto parlare di idea, inserimento o tentativo, non di trattativa chiusa. Çelik è ufficiale. Pellegrini no.
Perché Pellegrini sarebbe un profilo diverso
Se Çelik è un colpo di struttura, Pellegrini sarebbe un colpo di peso tecnico e simbolico. Parliamo del capitano della Roma, di un centrocampista offensivo italiano, di un giocatore capace di agire da mezzala, trequartista o rifinitore. Per la Juventus sarebbe un innesto con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa: qualità tra le linee, esperienza, calci piazzati, leadership e conoscenza del campionato.
Il problema è la sostenibilità complessiva. Pellegrini dovrebbe accettare progetto, ruolo, ingaggio e soprattutto una decisione ambientale pesante: lasciare la Roma per la Juventus non sarebbe un trasferimento neutro. Dopo Çelik, un eventuale secondo passaggio da Trigoria a Torino avrebbe inevitabilmente un impatto emotivo molto più forte.
Per questo la posizione del giocatore è decisiva. Massara può conoscere Pellegrini, può presentare una proposta, può sfruttare il momento di incertezza contrattuale. Ma senza una disponibilità chiara del capitano romanista, l’operazione non può decollare.H2
Il ruolo di Massara
La presenza di Frederic Massara nella nuova Juventus dà una chiave di lettura evidente. Il dirigente conosce bene l’ambiente romanista, i giocatori, le dinamiche contrattuali e i profili che possono diventare occasioni. Dopo Çelik, l’attenzione su Pellegrini conferma una linea: guardare a calciatori esperti, italiani o già adattati alla Serie A, capaci di alzare il livello senza tempi lunghi di ambientamento.
Tuttomercatoweb sottolinea proprio il rapporto di conoscenza tra Massara e Pellegrini come elemento alla base del possibile tentativo juventino. È una dinamica molto comune nel mercato: i dirigenti portano con sé reti di rapporti, valutazioni pregresse e fiducia in giocatori già conosciuti.
La risposta della Roma
Per la Roma, la priorità è evitare la doppia beffa. Perdere Çelik è già stato un colpo inatteso, soprattutto perché il rinnovo sembrava indirizzato. Perdere anche Pellegrini avrebbe un impatto molto più profondo. Non solo tecnico, ma identitario.
Gasperini vuole costruire la nuova Roma attorno a giocatori affidabili ed esperti. Pellegrini, nonostante stagioni non sempre lineari, resta uno dei riferimenti dello spogliatoio. La sua permanenza aiuterebbe la società a dare continuità, soprattutto dopo il rinnovo di Paulo Dybala e le altre trattative interne avviate nelle scorse settimane.
Una Juventus pragmatica
Il mercato della Juventus sta assumendo una forma chiara. Non solo nomi internazionali o grandi investimenti, ma anche opportunità italiane, giocatori esperti e parametri sostenibili. Çelik è la dimostrazione più concreta di questa linea. Pellegrini sarebbe un passo diverso, più ambizioso e più complesso.
Il punto è capire quanto la Juventus voglia spingersi. L’operazione Çelik è già realtà e dà a Spalletti una soluzione immediata. La pista Pellegrini resta invece sospesa tra opportunità, conoscenze personali e difficoltà ambientali.
Per ora la certezza è una: Massara ha già colpito a Roma. Se proverà davvero a farlo una seconda volta, il mercato bianconero entrerà in una fase ancora più calda. Ma la distinzione va mantenuta: Çelik è un acquisto ufficiale; Pellegrini, oggi, è una suggestione concreta ma non confermata.
