Milutin Osmajic è diventato nelle ultime ore il nome più caldo per l’attacco del Genoa. La trattativa con il Preston North End ha registrato un’accelerazione e il club rossoblù starebbe lavorando a un’operazione in prestito con obbligo di riscatto per una cifra complessiva vicina ai 3,5 milioni di euro. L’affare non è ancora chiuso, ma il montenegrino ha guadagnato posizioni rispetto alle altre soluzioni valutate dal club e, secondo le informazioni emerse oggi, potrebbe arrivare in Italia già all’inizio della prossima settimana se l’intesa verrà completata.
Il Genoa deve però muoversi anche contro la concorrenza. Sul giocatore vengono segnalati interessamenti di Lazio e Torino, particolare che potrebbe accelerare ulteriormente i tempi della trattativa. Per Daniele De Rossi, alla ricerca di caratteristiche precise da aggiungere al proprio reparto offensivo, Osmajic rappresenta soprattutto una soluzione diversa rispetto agli attaccanti già a disposizione.
Perché il Genoa punta su Osmajic
Il profilo ricercato dal Genoa in questa fase di mercato è quello di una punta con forza fisica, capacità di attaccare lo spazio e intensità. Sono qualità che Osmajic ha mostrato durante l’esperienza inglese con il Preston e che coincidono con le richieste tecniche attribuite a De Rossi nelle ultime valutazioni sul mercato.
Il montenegrino non è il centravanti classico che vive esclusivamente in area di rigore. Ha caratteristiche che gli consentono di correre in profondità, attaccare alle spalle dei difensori e trasformare rapidamente un recupero di palla in una situazione offensiva. La struttura fisica gli permette inoltre di sostenere duelli e di dare verticalità alla squadra.
È proprio questa combinazione ad averlo portato in cima alla lista rossoblù. Nelle ultime settimane il Genoa aveva valutato più possibilità, cercando una punta in grado di completare il reparto senza limitarsi a una semplice alternativa numerica.
Il nome di Osmajic era già riemerso con forza nei giorni precedenti, anche in seguito alla situazione di Evan Ferguson, alle prese con un problema alla caviglia e con tempi di recupero indicati fino all’autunno. La necessità di avere un’altra soluzione pronta ha quindi aumentato l’urgenza dell’operazione.
I numeri con Preston e Montenegro
Osmajic, nato il 25 luglio 1999, ha 27 anni e arriva da un’esperienza ormai consolidata nel calcio inglese. Con il Preston ha accumulato quasi cento presenze nel solo Championship: i dati Opta gli attribuiscono 98 apparizioni e 25 reti nel campionato cadetto inglese dall’arrivo nel 2023, mentre considerando un perimetro più ampio di partite le cifre riportate dalla stampa britannica e italiana risultano superiori. Nella stagione 2025/26 ha chiuso con otto gol e un assist in 28 presenze di Championship.
Anche in nazionale è diventato una presenza stabile. I dati della federazione montenegrina gli attribuiscono 36 presenze e nove reti con il Montenegro.
Sono numeri che descrivono un attaccante produttivo senza collocarlo nella categoria dei bomber da venti gol stagionali. Ed è importante per comprendere il tipo di operazione studiata dal Genoa: l’interesse non nasce soltanto dalla quantità di reti, ma soprattutto dalle caratteristiche che Osmajic può aggiungere alla struttura offensiva.
Anche Mirko Vucinic, commissario tecnico del Montenegro, ne ha sottolineato le qualità mettendole in relazione con quelle di Nikola Krstovic, altro attaccante balcanico capace di adattarsi bene al calcio italiano. La valutazione proveniente dalla nazionale contribuisce a spiegare perché diverse società di Serie A abbiano seguito il giocatore.
La trattativa con il Preston non è ancora chiusa
Il punto più importante, al momento, resta la formula. Il Genoa starebbe discutendo con il Preston un prestito accompagnato da un obbligo di acquisto per circa 3,5 milioni di euro. È una struttura che permetterebbe ai rossoblù di inserire immediatamente il giocatore nella rosa distribuendo l’impatto economico dell’operazione.
Non esiste però ancora l’ufficialità e il margine per inserimenti di altri club rimane. Torino e Lazio vengono indicati tra le società interessate, mentre il Genoa continua comunque a tenere aperte altre piste.
Tra i nomi valutati nelle ultime settimane figurano Ferguson, Mehdi Taremi e Lorenzo Lucca. Osmajic avrebbe però compiuto lo scatto più deciso nelle gerarchie proprio grazie alla possibilità di trovare un’intesa economicamente sostenibile con il Preston.
La trattativa si sviluppa mentre il giocatore è ancora pienamente inserito nel gruppo inglese. Osmajic è partito titolare anche nella recente partita di Championship giocata dal Preston sul campo del Bolton il 15 agosto, segnale di come il mercato non lo abbia ancora completamente separato dall’attività della squadra.
Il precedente del morso e le sanzioni disciplinari
Nel valutare Osmajic esiste anche un capitolo che non può essere ignorato. Durante la sua esperienza inglese il montenegrino è stato protagonista di due casi disciplinari molto discussi.
Nel 2024 fu squalificato per otto partite e multato di 15.000 sterline dopo aver ammesso una condotta violenta per aver morso Owen Beck durante una partita contro il Blackburn. Il provvedimento fu formalizzato dalla Football Association.
Successivamente, nel 2025, arrivò una seconda sanzione ancora più lunga. Un procedimento riguardante accuse di insulti razzisti nei confronti di Hannibal Mejbri, allora giocatore del Burnley, si concluse con una squalifica di nove partite e una multa da 21.000 sterline dopo che una commissione indipendente ritenne provata l’accusa. Osmajic aveva negato l’addebito e il Preston manifestò pubblicamente il proprio disappunto per la decisione.
È un aspetto che inevitabilmente farà parte della valutazione complessiva se il trasferimento in Serie A verrà completato. Sul piano sportivo il Genoa vede un attaccante adatto alle richieste di De Rossi; sul piano della gestione del gruppo e dell’immagine, il passato disciplinare rappresenta invece un elemento che il club dovrà conoscere e considerare.
Cosa cambierebbe nell’attacco di De Rossi
L’arrivo di Osmajic darebbe al Genoa una punta particolarmente utile quando la partita richiede verticalità. Il montenegrino può attaccare la profondità, lavorare sui palloni diretti e costringere una linea difensiva avversaria a correre verso la propria porta.
Sono caratteristiche che possono risultare preziose sia dal primo minuto sia nelle seconde parti delle gare, quando gli spazi aumentano. De Rossi avrebbe così la possibilità di cambiare il modo di attaccare senza dover necessariamente modificare l’intera struttura della squadra.
Il dato economico rende inoltre l’operazione interessante. Una cifra nell’ordine dei 3,5 milioni, qualora formula e condizioni fossero confermate, rappresenterebbe un investimento relativamente contenuto per un giocatore di 27 anni con esperienza nel calcio inglese e internazionale.
La situazione, comunque, resta quella di una trattativa e non di un trasferimento concluso. Le prossime ore serviranno per capire se il Genoa riuscirà a trasformare il vantaggio accumulato in un accordo definitivo con il Preston e con il giocatore.
Rispetto ai giorni precedenti, però, il quadro è cambiato in modo evidente: Osmajic non è più uno dei tanti profili osservati dal Genoa. Al 21 agosto è diventato la pista più avanzata per rinforzare l’attacco di Daniele De Rossi, con una formula già delineata, una valutazione intorno ai 3,5 milioni e una concorrenza italiana che rende lo sprint di mercato ancora aperto.
