Il futuro di Moise Kean può produrre un effetto domino sull’attacco della Fiorentina e riportare in Serie A un centravanti che il campionato italiano conosce già molto bene. Beto, oggi all’Everton, è uno dei profili presi in considerazione dal club viola nel caso in cui la trattativa con il Como per Kean dovesse arrivare alla svolta decisiva. Non si tratta ancora di un’operazione in fase di chiusura, ma di una candidatura concreta all’interno del lavoro preventivo avviato dalla dirigenza fiorentina in questi ultimi giorni di mercato.
Il punto centrale resta infatti Kean. Il Como ha già effettuato un primo tentativo da circa 30 milioni di euro, respinto dalla Fiorentina, che valuta il proprio centravanti sensibilmente di più. Secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, la richiesta viola si colloca intorno ai 45 milioni, mentre un eventuale avvicinamento del club lariano alla soglia dei 40 milioni potrebbe cambiare lo scenario. Nel frattempo Fabio Paratici non vuole arrivare impreparato all’ultima parte della sessione e sta valutando diversi possibili sostituti. Tra questi è emerso proprio il nome di Beto, ex Udinese e oggi sotto contratto con l’Everton.
Beto, una pista che nasce dal futuro di Kean
La situazione è quindi molto diversa da quella di una trattativa già impostata tra Fiorentina ed Everton. Beto, al momento, rappresenta soprattutto una delle alternative individuate nel caso in cui Kean lasci Firenze. È una distinzione importante perché il mercato viola ruota ancora intorno alla decisione sul proprio numero nove: finché non si creeranno le condizioni economiche per una cessione, la necessità di intervenire con un altro centravanti resterà potenziale.
L’interesse per Beto, però, ha una sua logica precisa. La Fiorentina avrebbe bisogno, in caso di partenza di Kean, di inserire in tempi molto brevi un attaccante già abituato a giocare ad alto livello e possibilmente con una conoscenza diretta della Serie A. Il classe 1998 risponde a entrambi i requisiti.
Il suo precedente italiano è legato soprattutto all’Udinese, club nel quale riuscì a imporsi grazie a un calcio fatto di forza, attacchi alla profondità e presenza dentro l’area. Non era il centravanti chiamato a partecipare continuamente alla costruzione del gioco, ma un riferimento capace di trasformare rapidamente una verticalizzazione in un’occasione da gol. Quelle caratteristiche gli permisero di attirare l’attenzione della Premier League e nell’estate 2023 l’Everton decise di investire per portarlo in Inghilterra.
Perché Beto potrebbe funzionare nella Fiorentina
Sostituire Kean non significherebbe trovare un calciatore identico. Significherebbe piuttosto conservare alcune caratteristiche sulle quali la squadra viola può costruire la propria fase offensiva.
Beto misura circa 1,94 metri e offre un riferimento fisico molto evidente. Può giocare spalle alla porta, ma la sua qualità più interessante emerge soprattutto quando può correre in avanti. Pur avendo una struttura da centravanti d’area, non è necessariamente un attaccante statico: nelle stagioni italiane ha mostrato di poter allungare le difese e sfruttare lo spazio alle loro spalle.
Per una squadra che dovesse perdere Kean, questo aspetto avrebbe un peso particolare. L’attuale centravanti viola permette infatti di alternare il possesso a soluzioni più dirette. La sua capacità di reggere il duello fisico libera campo per i compagni, mentre la velocità consente alla squadra di risalire rapidamente dopo un recupero.
Beto garantirebbe una parte di queste soluzioni. Non avrebbe bisogno di un lungo periodo per comprendere le peculiarità del calcio italiano e arriverebbe con alle spalle tre stagioni in un campionato fisicamente molto impegnativo come la Premier League.
Gli anni all’Everton e un rendimento cresciuto nel tempo
L’avventura inglese di Beto non è stata sempre lineare. Dopo il trasferimento dall’Udinese ha dovuto confrontarsi con una concorrenza importante e con una squadra che, soprattutto nelle prime fasi della sua esperienza, non sempre riusciva a costruire molte occasioni da gol per il proprio centravanti.
Il rendimento è però migliorato nel tempo. I dati disponibili sulla stagione 2025/26 gli attribuiscono 35 presenze e nove reti in Premier League, oltre a un assist. Numeri che non lo collocano tra i grandissimi realizzatori del campionato inglese, ma che raccontano un attaccante capace di incidere anche senza avere sempre un minutaggio da titolare indiscusso. Il suo contratto con l’Everton arriva fino al 2027.
Nella precedente stagione 2024/25 aveva segnato otto volte in trenta apparizioni di Premier. La sua produzione offensiva è quindi aumentata rispetto al primo anno inglese, quando aveva chiuso il campionato con tre gol.
Questa progressione è uno degli elementi che la Fiorentina dovrà eventualmente valutare insieme al costo dell’operazione. Beto non sarebbe un prospetto da scoprire, ma un giocatore di 28 anni nella piena maturità calcistica. L’Everton, proprio per questo, non avrebbe necessariamente interesse a liberarsene a condizioni particolarmente favorevoli.
Kean-Como, tutto dipende da questa trattativa
Prima di qualsiasi sviluppo su Beto bisognerà però capire cosa accadrà tra Fiorentina e Como. Il primo assalto lariano non è stato sufficiente. La Fiorentina non ha necessità di cedere Kean a qualsiasi prezzo e il giocatore è legato al club da un contratto lungo. Il mercato, tuttavia, entra ora nella fase nella quale le posizioni iniziali possono cambiare rapidamente.
Il Como ha disponibilità economica e ambizioni elevate. Se decidesse di aumentare in maniera consistente la propria proposta, Paratici sarebbe chiamato a valutare non soltanto la convenienza della cessione, ma anche la possibilità concreta di reperire un sostituto all’altezza a pochi giorni dalla chiusura della finestra estiva.
È proprio qui che entra in scena Beto. Avere già una rosa di alternative consente alla Fiorentina di non farsi trovare scoperta nel caso in cui l’offerta per Kean diventasse troppo importante per essere rifiutata.
Il portoghese non sarebbe peraltro l’unico nome valutato. Nelle ultime ore sono circolate diverse candidature per l’attacco viola, segno che il club sta lavorando su più tavoli senza aver ancora individuato una soluzione definitiva.
Un possibile ritorno in Serie A da protagonista
Dal punto di vista di Beto, Firenze rappresenterebbe un ritorno in un campionato nel quale ha costruito la parte decisiva della propria reputazione europea. All’Udinese aveva trovato continuità, fiducia e un contesto tattico nel quale le sue caratteristiche venivano sfruttate in maniera efficace.
Tre anni di Premier gli hanno aggiunto esperienza. I duelli contro difensori di altissimo livello, l’intensità del calcio inglese e la necessità di adattarsi a partite molto diverse potrebbero consegnare alla Serie A un attaccante più completo rispetto a quello partito nel 2023.
Per la Fiorentina la scelta dipenderebbe inevitabilmente anche dal prezzo. Incassare una cifra vicina ai 40-45 milioni per Kean avrebbe senso soltanto se una parte delle risorse potesse essere reinvestita su un sostituto ritenuto affidabile.
Al 22 agosto, quindi, Beto è una pista da seguire e non ancora un affare avviato verso la conclusione. Il suo nome è entrato concretamente nei ragionamenti della Fiorentina perché il Como non ha abbandonato Kean. E proprio l’eventuale rilancio dei lombardi può trasformare in pochi giorni una semplice candidatura in una delle trattative principali dell’ultima parte del mercato viola.
