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La prima giornata di campionato ha restituito all’Udinese un Nicolò Zaniolo centrale nel gioco, pericoloso e vicino a costruire il gol della vittoria, ma ha lasciato anche una preoccupazione che accompagna il club friulano in questo lunedì. Il numero 10 è uscito nel finale dell’1-1 contro il Como accusando un problema muscolare e oggi, 24 agosto, sono previsti gli approfondimenti necessari per chiarire l’entità dell’infortunio.

Il fastidio è arrivato proprio dopo una delle migliori azioni della partita. All’88’ Zaniolo ha saltato l’avversario sulla destra, seminato il panico nella difesa lariana e servito al centro un pallone praticamente perfetto per Vakoun Bayo. L’attaccante dell’Udinese, completamente libero davanti alla porta, ha però spedito alto quella che avrebbe potuto diventare la rete del 2-1. Pochi istanti più tardi Zaniolo è stato sostituito da Oier Zarraga.

Una chiusura amara per una serata che fino a quel momento aveva rafforzato la sensazione emersa durante tutta l’estate: questa Udinese vuole costruire una parte importante del proprio calcio intorno a Zaniolo.

Zaniolo protagonista contro il Como

Il risultato finale racconta un pareggio. Kamara ha portato avanti l’Udinese al 29’, Douvikas ha risposto al 54’ per il Como e nel finale entrambe le squadre hanno avuto opportunità enormi per vincere.

Dentro quella partita, però, Zaniolo ha mostrato diversi segnali positivi.

Runjaic lo ha schierato dall’inizio alle spalle di Idrissa Gueye insieme a Ekkelenkamp. Una posizione che gli ha permesso di ricevere tra le linee, spostarsi verso destra e sfruttare la propria fisicità per creare superiorità.

Già nel primo tempo una sua conclusione respinta aveva originato una buona occasione per Vojvoda. Nella ripresa ha provato anche una soluzione molto ambiziosa con un pallonetto, prima dell’accelerazione finale con la quale ha messo Bayo praticamente davanti alla porta.

La Gazzetta dello Sport lo ha inserito tra i migliori dell’Udinese assegnandogli un 7, insieme a Kamara.

È un dettaglio significativo perché il campionato di Zaniolo comincia dopo un’estate nella quale il rapporto tra calciatore e società ha attraversato anche momenti delicati.

Dal riscatto al nuovo contratto con l’Udinese

Il futuro di Zaniolo è stato uno degli argomenti più discussi in Friuli tra giugno e luglio.

L’Udinese aveva inizialmente acquistato definitivamente il giocatore dal Galatasaray esercitando il diritto di opzione dopo la stagione trascorsa in prestito. Il 15 giugno il club annunciò ufficialmente l’operazione e ricordò le 32 presenze, cinque gol e cinque assist in Serie A, oltre a una rete in Coppa Italia, prodotti dal fantasista nel 2025/26.

Successivamente emersero tensioni relative al nuovo accordo economico e Zaniolo rimase per alcuni giorni fuori dal normale lavoro di gruppo.

La situazione è stata poi ricomposta definitivamente. Il 21 luglio l’Udinese ha annunciato un nuovo contratto fino al 30 giugno 2029, con opzione per un’ulteriore stagione.

Il messaggio era chiaro: non un semplice passaggio temporaneo, ma la scelta reciproca di costruire una parte importante del futuro insieme.

Lo stesso Zaniolo ha ribadito nelle settimane successive di essersi sentito accolto in Friuli e di aver ritrovato il piacere di giocare. Dopo la vittoria sul Nottingham Forest nella Friuli Venezia Giulia Cup ha parlato apertamente del proprio rapporto con l’ambiente, spiegando di sentirsi a casa a Udine.

Il premio estivo e l’obiettivo Nazionale

La preparazione aveva ulteriormente aumentato le aspettative.

Il 9 agosto Zaniolo è stato premiato come miglior giocatore della Friuli Venezia Giulia Cup, scelto dalla stampa accreditata dopo le prestazioni offerte nel torneo organizzato dall’Udinese. In quell’occasione aveva lanciato anche un messaggio molto preciso sul futuro: tornare stabilmente in Nazionale.

Per il classe 1999 l’azzurro ha un significato particolare.

Il suo esordio con la Nazionale maggiore risale al marzo 2019 e avvenne proprio a Udine, contro la Finlandia. Dopo gli infortuni, i cambi di squadra e alcune stagioni nelle quali non è riuscito a costruire continuità, tornare nel gruppo azzurro rappresenterebbe uno dei simboli più forti della nuova fase della carriera.

Zaniolo lo ha indicato apertamente come obiettivo già per le convocazioni di settembre.

Ed è anche per questo che il problema muscolare accusato sabato crea apprensione.

Oggi gli esami: Udinese in attesa

Al momento è importante non anticipare diagnosi.

Le prime ricostruzioni parlano di un fastidio muscolare e riportano la preoccupazione manifestata dallo stesso giocatore al momento della sostituzione. Saranno gli esami strumentali a stabilire se si tratti di un semplice sovraccarico o di una lesione e, soprattutto, quali possano essere gli eventuali tempi di recupero.

Il calendario dell’Udinese prevede sabato 29 agosto la trasferta contro il Monza.

Cinque giorni sono pochissimi nel caso di un problema muscolare vero e proprio, motivo per cui la presenza del numero 10 nella seconda giornata dipenderà totalmente dagli accertamenti.

Runjaic spera naturalmente di non dover rinunciare immediatamente a uno dei propri riferimenti offensivi.

La prima con il Como ha mostrato come Zaniolo venga utilizzato non soltanto come finalizzatore. Il tecnico gli concede libertà alle spalle della punta, chiedendogli di ricevere tra le linee, portare palla e creare superiorità attraverso la forza nell’uno contro uno.

L’ultima azione prima dell’infortunio ne è stata probabilmente l’esempio migliore.

Una stagione importante per ricostruire continuità

A 27 anni Zaniolo è entrato in una fase della carriera nella quale il talento non rappresenta più la domanda principale.

Le qualità sono conosciute da tempo. Potenza, progressione, tecnica e capacità di arrivare in area lo hanno portato giovanissimo ai massimi livelli e gli hanno consentito di diventare uno dei talenti italiani più discussi della propria generazione.

Il punto centrale adesso è la continuità.

Roma, Galatasaray, Aston Villa, Atalanta, Fiorentina e infine Udinese: gli ultimi anni sono stati caratterizzati da numerosi cambiamenti e da diversi stop fisici. Il Friuli gli ha offerto qualcosa che probabilmente mancava da tempo, cioè la possibilità di sentirsi realmente centrale in un progetto.

La stagione 2025/26, chiusa con cinque gol e cinque assist in campionato, è stata una base. Il contratto fino al 2029 ha trasformato quella base in una scelta a lungo termine.

L’esordio contro il Como aveva confermato la direzione.

Zaniolo ha giocato quasi novanta minuti, creato occasioni, cercato soluzioni personali e costruito il pallone che poteva valere la vittoria. Poi, proprio sul finale, il segnale muscolare.

Adesso tutta Udine aspetta il responso.

Perché il campionato di Zaniolo era cominciato con la sensazione di avere finalmente trovato stabilità. L’obiettivo è che quello di sabato sia soltanto un piccolo contrattempo e non l’ennesimo ostacolo sulla strada di una stagione che il numero 10 vuole trasformare in quella del definitivo rilancio.

 
 
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