Il grande ritorno dopo tre anni di assenza
Venerdì 16 agosto 2025, al United Center di Chicago, il “Problema” Khamzat Chimaev tornerà a combattere negli Stati Uniti dopo quasi tre anni di assenza dalle card UFC statunitensi, dovuta a prolungate difficoltà di visto nate dal suo legame con il leader ceceno Ramzan Kadyrov, sanzionato da Washington per violazioni dei diritti umani. L’ufficialità del suo ritorno nella main event di UFC 300 (Dricus du Plessis vs. Chimaev) è arrivata in seguito ai cambiamenti nelle politiche dei visti durante l’amministrazione Trump, a cui lo stesso fighter ha attribuito gran parte del merito.

Dalla Cecenia alla California: evoluzione e stile
Cresciuto tra freestyle wrestling e sambo in un villaggio vicino a Grozny, Chimaev si è trasferito negli Stati Uniti nel 2021 per allenarsi alla Mighty Mouse Gym di San Diego. Qui ha affinato il suo MMA style, un mix di wrestling di alto livello e ground-and-pound devastante. Con un record di 13–0 UFC, di cui 10 KO/TKO e 3 sottomissioni, il 29enne ceceno ha collezionato 7 vittorie consecutive negli ultimi 18 mesi, diventando uno degli atleti più temuti della divisione dei pesi medi.
Polemiche politiche: la Casa Bianca e Trump
In un’intervista rilasciata a MMA Fighting, Chimaev ha dichiarato di non sentirsi “benvenuto” in un ipotetico show UFC alla Casa Bianca per il 250° anniversario degli Stati Uniti, annunciato dallo stesso Trump:
«Non sono contrario a persone o Paesi, ma non penso venga capito il mio passato e potrei creare tensione. Io sono qui per lo sport, non per la politica».
Dana White, grande sostenitore di Trump, però ha confermato il progetto dell’UFC White House card per il 2026, lasciando in sospeso la possibile partecipazione del suo atleta di punta.
Le parole del campione e i retroscena di du Plessis
Il campione dei pesi medi Dricus du Plessis, protagonista di un’ultima difesa del titolo contro Robert Whittaker, ha minimizzato il wrestling di Chimaev, definendolo uno specialista di grappling ma non un pericolo esclusivo in piedi:
«Questa non è una gara di wrestling. In MMA serve tutto: pugni, ginocchiate, calcio, sottomissioni».
Il sudafricano punta a sorprendere ancora una volta il pubblico e ad allungare la sua striscia di vittorie a sette difese del titolo.
Preparazione, campagna social e hype da pay-per-view
Chimaev sta completando il suo camp in California, alternando sparring con ex-campioni UFC e sessioni di strength & conditioning. Sui social ha già lanciato clip di powerlifting a 250 kg di stacco, aumentando l’attesa per la sfida. L’UFC prevede vendite record di PPV, con fan di entrambi gli atleti pronti a schierarsi sui social con #ChimaevReturns e #DuPlessisDefense.
Dati e statistiche
Eventi in USA: ultima apparizione di Chimaev al PPV UFC 259, aprile 2022, battuto Solomon Rainmaker.
Record UFC di Chimaev: 13–0, 10 KO/TKO, 3 sottomissioni (100% finisher rate).
Pesi medi titolari: Du Plessis (5-1 da campione), Chimaev (insegue ancora il primo titolo).
