Il colpo contro Davidovich Fokina
Mattia Bellucci ha scelto l’erba di Stoccarda per rimettere in movimento la sua stagione. Il mancino di Busto Arsizio ha battuto Alejandro Davidovich Fokina, numero 22 del mondo e settima testa di serie del BOSS Open, con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-1 in poco più di due ore, conquistando l’accesso agli ottavi del torneo tedesco. Il risultato ufficiale ATP conferma una vittoria pesante, non solo per il valore dell’avversario ma per il momento in cui arriva: all’inizio della breve e delicatissima stagione sull’erba.
Sky Sport ha sottolineato che per Bellucci si tratta della seconda vittoria in carriera contro un top 30 sull’erba. È un dato che pesa perché racconta una qualità non sempre immediata nel suo percorso: quando riesce a servire bene, prendere campo e usare il suo tennis mancino con coraggio, Bellucci può diventare molto fastidioso anche per giocatori più solidi e meglio piazzati in classifica.
Una risposta dopo il Roland Garros amaro
Il successo di Stoccarda arriva dopo una parentesi difficile a Parigi. Al Roland Garros, Bellucci era uscito al primo turno contro Quentin Halys, in una giornata complessa per diversi italiani e in un torneo che non gli aveva permesso di costruire continuità. Sky aveva raccontato l’eliminazione dell’azzurro dentro il quadro della prima domenica parigina, segnata invece dai successi di Federico Cinà e Lorenzo Sonego.
Per un giocatore come Bellucci, il passaggio dalla terra all’erba può essere più di un semplice cambio di superficie. Può diventare un reset. La terra chiede pazienza, costruzione, resistenza mentale nei punti lunghi. L’erba, invece, premia anticipo, servizio, variazioni e capacità di aggredire subito lo scambio. Sono ingredienti che si sposano meglio con il suo profilo, soprattutto quando il braccio è libero.
Perché Bellucci sull’erba può essere pericoloso
Bellucci non è un bombardiere classico, ma ha un tennis che sull’erba può creare molti problemi. È mancino, sa aprire il campo con traiettorie esterne, usa bene il back, cerca spesso soluzioni improvvise e non ha paura di uscire dagli schemi. Contro Davidovich Fokina, la differenza è arrivata soprattutto nei momenti in cui ha saputo togliere ritmo allo spagnolo: primo set quasi perfetto, secondo perso al tie-break, terzo dominato con una reazione da giocatore maturo.
Ubitennis ha evidenziato proprio la qualità della prestazione dell’azzurro, capace di battere Davidovich Fokina per la seconda volta in tre confronti diretti complessivi. Il dato non è marginale: Bellucci non ha vinto per casualità, ma ha confermato di avere letture tattiche adatte a mettere in difficoltà lo spagnolo.
Hanfmann, l’esame tedesco per i quarti
Agli ottavi Bellucci trova Yannick Hanfmann, padrone di casa e giocatore particolarmente pericoloso su erba. Il programma ATP colloca Bellucci-Hanfmann sul Centrale di Stoccarda mercoledì 10 giugno, come primo match dalle 11.
Il tedesco arriva da una vittoria molto solida contro Aleksandar Kovacevic, chiusa 7-6(5) 7-6(4), senza perdere mai il servizio e con 22 ace. Welt ha riportato anche le parole di Hanfmann, che ha definito Bellucci un giocatore giovane, atletico e piacevole da vedere, ma si è detto fiducioso se riuscirà a ripetere la prestazione del primo turno.
Per Bellucci sarà una partita diversa da quella con Davidovich Fokina. Contro Hanfmann dovrà rispondere molto meglio, accettare set probabilmente decisi da pochi punti e non farsi trascinare dentro un duello solo di servizio. Il tedesco sull’erba può vivere di prime, discese a rete e pressione costante. L’azzurro dovrà lavorare sugli angoli, cercare risposte basse e variare per non permettere all’avversario di comandare con il primo colpo.
Ranking e prospettiva: una settimana che può pesare
La scheda ATP di Bellucci lo indica oggi al numero 73 del ranking, con un best ranking al numero 63 raggiunto nel luglio 2025. Nella stagione 2026 il bilancio ATP riportato dal circuito è di 12 vittorie e 17 sconfitte, segno di un’annata ancora irregolare ma con margini reali di risalita.
Stoccarda può pesare proprio per questo. Non è soltanto una tappa di preparazione a Wimbledon. È un’occasione per raccogliere punti, fiducia e identità. Superare Hanfmann significherebbe centrare un nuovo quarto di finale ATP e confermare che il successo su Davidovich Fokina non è stato un episodio isolato.
Il precedente di Rotterdam resta il riferimento
Il talento di Bellucci non è una novità. Nel 2025, a Rotterdam, aveva vissuto la settimana più importante della carriera: prima la vittoria contro Daniil Medvedev, allora ex numero uno e campione 2023 del torneo, poi il successo contro Stefanos Tsitsipas per raggiungere la prima semifinale ATP. L’ATP aveva definito la vittoria su Medvedev come la sua prima affermazione contro un top 10, mentre il successo su Tsitsipas aveva confermato la capacità dell’azzurro di reggere anche dopo l’impresa iniziale.
Il problema, da allora, è stato trasformare il picco in continuità. Bellucci ha mostrato di poter battere giocatori forti, ma il salto definitivo passa dalla capacità di farlo più spesso, senza aspettare la settimana perfetta. Stoccarda può essere un passaggio importante in questa direzione.
Il bivio di Bellucci
Mattia Bellucci è dentro una fase chiave della carriera. A 25 anni non è più soltanto una promessa da raccontare con pazienza, ma un giocatore che deve stabilizzarsi nel circuito maggiore. Il tennis italiano oggi è pieno di nomi forti e la concorrenza interna è altissima: Sinner, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Berrettini, Sonego e altri ancora hanno alzato l’asticella. Per emergere in questo gruppo, non basta essere talentuosi. Serve produrre risultati.
La vittoria su Davidovich Fokina manda un segnale chiaro: Bellucci ha armi vere, soprattutto sulle superfici rapide. Ora deve dare continuità contro Hanfmann, in una partita meno prestigiosa ma forse più indicativa. Battere una testa di serie è il colpo. Confermarsi al turno dopo è il salto di qualità.
L’erba di Stoccarda gli offre una porta aperta. Sta a Bellucci attraversarla senza esitazioni.
