La stagione NFL 2026 è cominciata con una rimonta, tre intercetti nel quarto periodo e un quarterback di riserva diventato improvvisamente protagonista. I Seattle Seahawks hanno battuto 13-10 i New England Patriots nella notte italiana, recuperando una partita che li aveva visti a lungo in difficoltà. Il calendario propone però immediatamente un secondo appuntamento ancora più particolare: nella notte tra il 10 e l’11 settembre, San Francisco 49ers e Los Angeles Rams si affronteranno al Melbourne Cricket Ground nella prima partita di regular season NFL mai disputata in Australia.
Il nuovo campionato parte quindi spingendo contemporaneamente su due elementi centrali del prodotto NFL: spettacolo sportivo e internazionalizzazione. Seattle ha inaugurato la stagione con un finale ad altissima tensione davanti al proprio pubblico; Melbourne ospiterà invece una sfida tra due rivali della NFC West in uno stadio simbolo dello sport australiano.
Seattle-New England, partita ribaltata nell’ultimo quarto
Per buona parte della gara sembrava che New England potesse iniziare la stagione con una vittoria esterna. I Patriots conducevano 10-0 nel terzo periodo e avevano sostanzialmente neutralizzato l’attacco di Seattle. Poi la partita è cambiata completamente.
Il protagonista inatteso è stato Drew Lock, entrato dopo l’infortunio all’anca destra subito da Sam Darnold. Il quarterback di riserva ha completato 16 passaggi su 22 per 187 yard e un touchdown, guidando i Seahawks alla rimonta. Jaxon Smith-Njigba ha chiuso con otto ricezioni per 122 yard e ha segnato il touchdown da 45 yard che ha riaperto definitivamente l’incontro.
Seattle ha poi costruito la vittoria soprattutto attraverso la difesa. Drake Maye, quarterback dei Patriots, ha subito un autentico crollo nel finale: tre intercetti negli ultimi tre possessi di New England. L’ultimo è arrivato a 26 secondi dalla fine, quando Josh Jobe ha intercettato in end zone un passaggio che avrebbe potuto cambiare ancora una volta il risultato.
Maye ha terminato con 178 yard lanciate, un touchdown e tre intercetti. I Patriots avevano ancora la possibilità di giocare per il field goal del pareggio, ma hanno cercato la giocata decisiva verso la end zone e sono stati puniti.
L’infortunio di Darnold preoccupa Seattle
La vittoria lascia però una questione aperta. Sam Darnold ha abbandonato la partita dopo un sack e non è più rientrato. Gli esami iniziali hanno escluso fratture, ma il quarterback deve sottoporsi a una risonanza magnetica per chiarire la natura dell’infortunio all’anca.
Per Seattle è una situazione da seguire con attenzione. Lock ha risposto benissimo all’emergenza, ma la costruzione offensiva della squadra era stata impostata attorno a Darnold. Con una stagione appena iniziata, lo staff non vuole naturalmente trasformare un problema ancora da valutare in un’assenza di lungo periodo.
Il risultato permette almeno di affrontare le prossime ore con maggiore serenità: Seattle è 1-0 e ha già dimostrato di poter vincere una partita nella quale l’attacco titolare ha praticamente perso il proprio quarterback immediatamente.
49ers-Rams, l’NFL arriva in Australia
Il secondo grande appuntamento della settimana porta il football americano dall’altra parte del mondo. San Francisco 49ers-Los Angeles Rams si giocherà al Melbourne Cricket Ground nella notte italiana tra giovedì e venerdì, con kickoff alle 2.35. Sarà la prima partita di regular season NFL disputata in Australia.
Non è un’esibizione e non è una partita di preseason. Vale realmente per la classifica della NFC West e oppone due squadre che hanno ambizioni importanti.
L’evento conferma la strategia internazionale della NFL, che da anni porta gare ufficiali fuori dagli Stati Uniti. Londra è ormai una sede consolidata, mentre negli ultimi anni la lega ha ampliato la propria presenza in Germania, Brasile e altri mercati. Melbourne rappresenta un ulteriore passaggio, con un bacino sportivo enorme e una tradizione fortissima negli sport di contatto.
Rams e 49ers hanno scelto strategie opposte contro il jet lag
Uno degli aspetti più curiosi riguarda la preparazione. San Francisco è arrivata in Australia con anticipo per adattarsi al fuso orario, mentre i Rams hanno seguito una strategia opposta: mantenere il più a lungo possibile ritmi e orari statunitensi, arrivando a Melbourne soltanto a ridosso della partita.
Los Angeles ha preparato questa scelta attraverso studi sul sonno e simulazioni di viaggio. L’obiettivo è ridurre l’impatto complessivo del trasferimento, pensando non soltanto alla partita australiana ma anche al ritorno negli Stati Uniti e alla successiva Week 2.
È un esperimento che verrà osservato con grande attenzione. Una trasferta di circa 13.000 chilometri non è paragonabile a un normale viaggio NFL e il rendimento fisico nel secondo tempo potrebbe offrire indicazioni interessanti sull’efficacia delle due strategie.
I Rams puntano apertamente al Super Bowl
Los Angeles arriva all’inizio della stagione con aspettative altissime. Matthew Stafford rimane il riferimento dell’attacco e Davante Adams offre una delle opzioni più esperte nel gioco aereo. Anche la difesa è stata rinforzata, mentre il ritorno di Aaron Donald ha ulteriormente aumentato l’entusiasmo intorno alla squadra, pur senza una sua presenza nella partita di Melbourne.
Il contesto rende la stagione ancora più particolare: il prossimo Super Bowl verrà disputato proprio al SoFi Stadium, casa dei Rams. La possibilità di arrivare fino alla partita per il titolo e giocarla nel proprio impianto rappresenta una motivazione aggiuntiva per una squadra costruita per competere immediatamente.
San Francisco, però, vuole rovinare l’inizio della corsa.
I 49ers arrivano con un’emergenza sulla linea difensiva
La preparazione australiana di San Francisco è stata complicata da due infortuni pesanti. Il defensive tackle Alfred Collins ha riportato la rottura del tendine rotuleo durante un allenamento a Melbourne e salterà l’intera stagione. Pochi giorni prima i 49ers avevano già perso Sam Okuayinonu per una frattura al piede.
Per Kyle Shanahan significa dover riorganizzare una parte importante della linea difensiva prima ancora di giocare la prima gara. CJ West e Gracen Halton sono tra le soluzioni valutate per affiancare Osa Odighizuwa.
Affrontare un attacco esperto come quello dei Rams in queste condizioni è tutt’altro che ideale, soprattutto in una partita nella quale anche la gestione delle energie potrebbe diventare decisiva.
Una Week 1 che guarda già oltre gli Stati Uniti
Il successo di Seattle e la sfida di Melbourne sintetizzano perfettamente ciò che l’NFL vuole essere nel 2026. Da una parte rimane il campionato più legato alle proprie rivalità tradizionali, con stadi pieni e partite decise da un possesso. Dall’altra cresce continuamente la dimensione globale.
L’Australia rappresenta un mercato nel quale football americano, rugby league e Australian rules football possono dialogare e competere per attenzione. Portare una vera partita di regular season al Melbourne Cricket Ground è quindi una scelta molto più ambiziosa rispetto a una semplice operazione promozionale.
La stagione è appena cominciata, ma ha già prodotto un finale folle a Seattle e una trasferta dall’altra parte del pianeta. L’NFL 2026 non ha avuto bisogno di aspettare qualche settimana per trovare la propria prima storia: ha iniziato subito, tra la rimonta dei Seahawks e una notte australiana destinata a entrare nella storia della lega.
