Dopo la sosta estiva, Elisabetta Cocciaretto ha faticato nell’Asian swing: fuori nelle qualificazioni sia a Pechino (vs Priscilla Hon) sia a Wuhan (vs Antonia Ruzic). Oggi si apre una finestra per ripartire: calendario alla mano, le prossime settimane tra Ningbo/Tokyo e i 250 asiatici possono ridarle ritmo e punti.
Le ultime due fermate cinesi non hanno sorriso a Cocciaretto. Nel Qualifying del China Open di Pechino, l’azzurra è uscita all’esordio con Hon (2–6 4–6); al Wuhan Open la storia si è ripetuta nel Q1 contro Ruzic, 3–6 1–6. Due score netti che raccontano in modo fedele il momento: buoni tratti in costruzione, ma percentuali di prima altalenanti e poco “peso” sul serve+1 nelle fasi calde. I referti WTA attestano entrambi i risultati.
Cosa non ha funzionato (e cosa sì)
Sul piano tecnico, il pattern critico è stato la risposta alla seconda: contro Hon e Ruzic, Elisabetta ha spesso risposto corta, dando all’avversaria il tempo di comandare con la prima accelerazione. Anche la gestione del rovescio lungolinea, colpo chiave per uscire dalle diagonali, è arrivata a sprazzi. I segnali positivi? La ricerca del dritto inside-out per prendere il centro e qualche variazione con l’approccio quando l’avversaria difende corto. Se l’azzurra alza le prime in campo stabilmente sopra il 63–65% e spinge di più in ricezione avanzata, il gioco torna a girare.
Ranking e prospettive
Il file stagionale di Cocciaretto (picchi in primavera, poi rendimento più spezzettato) la colloca nell’area #70–80 WTA a seconda dei live panel. Con l’autunno alle porte, l’obiettivo non è solo fare cassa punti: è chiudere bene per presentarsi al 2026 con seeding utili nelle qualificazioni Slam. Le prossime tappe realistiche — Ningbo/Tokyo (WTA 500) e i 250 di Hong Kong/Jiangxi/Guangzhou — mettono in palio round abbordabili per rimettere in moto fiducia e classifica (calendario WTA aggiornato).
Pianetto tattico per rilanciare
- Prime “a uscire” sul lato del rovescio avversario per aprire il dritto serve+1.
- Return sulle seconde: blocco profondo, due passi dentro al campo, e pronti ad aggredire il colpo successivo.
- Varietà di altezza sulla diagonale di rovescio: più “spazzolata” quando l’altra prende il tempo in anticipo.
- Gestione punti pesanti: routine tra un punto e l’altro e call tattici chiari (es. schema al centro sul 30-30).
Cosa ci dicono i precedenti (e perché non fare drammi)
Anche nel 2023–24 l’azzurra aveva vissuto mini-crisi di percentuali prima di risalire con una serie di quarti e una finale 250: il suo tennis per natura è di precisione, quindi i cicli “on/off” non sono rari. La differenza, quest’autunno, la faranno due elementi: fiducia (che nasce da 2–3 partite consecutive giocate sui propri piani) e gestione del post-viaggio (sleep e acclimatamento sono determinanti sul cemento asiatico).
