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L’improvvisa cancellazione di tutte le competizioni calcistiche – sia nazionali che internazionali – causata dallo scoppio della SARS-CoV-2, più comune come coronavirus, in Europa sta gettando un’ombra scura sul budget della Juventus.

Secondo un rapporto pubblicato il 13 marzo da Banca IMI, una controllata della banca Intesa Sanpaolo specializzata in investimenti bancari e mercati dei capitali, si stima che l’impatto negativo sui ricavi della Juventus per la stagione in corso sia di circa 122 milioni di dollari.

Il rapporto stima che i giganti del calcio italiano ne perderanno circa 50 milioni solo per i diritti di trasmissione.

Altri 44 milioni di dollari potrebbero svanire dall’annullamento dei diritti di pubblicità e sponsorizzazione, mentre la perdita derivante dalle entrate dei biglietti potrebbe ammontare a circa 28 milioni.

L’analisi tiene conto dello scenario peggiore, in cui tutte le competizioni di club a livello nazionale e internazionale saranno annullate del tutto per questa stagione a causa della prolungata emergenza legata alla pandemia del COVID-19.

Tuttavia, la contrazione dei ricavi della Juventus potrebbe essere mitigata da un impatto minore per quanto riguarda i costi di manutenzione e pulizia delle strutture dello stadio, con un conseguente risparmio di 28 milioni di dollari, in pratica quanto i ricavi mancati dagli incassi dello Stadium secondo gli analisti di Banca IMI.

Sul versante positivo, i rapporti sottolineano come il profitto derivante dal trading dei giocatori potrebbe migliorare le prospettive negative.

Secondo le stime degli analisti, le plusvalenze dal mercato dei trasferimenti potrebbero ammontare a ben 166 milioni di dollari entro la fine dell’esercizio finanziario 2019/2020.

Solo nella finestra del mercato estivo 2019/2020, il club presieduto da Andrea Agnelli è stato in grado di ottenere un enorme profitto di ben 69 milioni $.

Nonostante lo straordinario lavoro svolto dal “Chief Football Officer” Fabio Paratici, le prospettive generali sembrano comunque cupe per i bianconeri.

Senza considerare l’impatto dell’interruzione di COVID-19, Banca IMI ritiene che la Juventus chiuderà l’anno in corso con una perdita netta intorno ai 58 milioni di dollari.

Se così fosse, sarebbe il terzo anno consecutivo in perdita per il club.

Sul versante positivo, il 13 marzo le azioni del club sono aumentate dell’11,56% dopo il crollo registrato il giorno prima, quando il prezzo delle azioni della Juventus era sceso del 13,55%, il più basso dal 4 luglio 2018, quando Cristiano Ronaldo è entrato ufficialmente a far parte della Juventus.

Fonte: Forbes

 
 

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