Buon debutto allo Stockholm Open per Matteo Berrettini, che supera Giulio Zeppieri 6–4 6–2 e stacca il pass per gli ottavi: ad attenderlo c’è il n.4 del seeding Ugo Humbert. Dopo un 2025 intermittente, il romano cerca continuità sul cemento indoor.
Il viaggio svedese inizia col piede giusto. Matteo Berrettini ha battuto Giulio Zeppieri in due set, con una prova “di sistema”: servizio incisivo, serve+1 a togliere ossigeno allo scambio e poche concessioni nei turni di battuta. Il punteggio — 6–4 6–2 — dice di una partita via via più in controllo, con break ottenuti nei nodi dei set e gestione matura dei punti pesanti. Il successo gli vale la sfida agli ottavi con Ugo Humbert, avversario che per caratteristiche (mancino, anticipo teso e variazioni sul servizio) testerà subito il livello dell’azzurro. Il tabellone e i pannelli risultati confermano accoppiamenti e orari.
Le chiavi tecniche che hanno funzionato
Tre aspetti hanno fatto la differenza contro Zeppieri:
- Percentuale di prime stabile (oltre il 60%) e tanta profondità sul colpo successivo;
- Dritto inside-out per aprire il campo e impedire all’avversario di “inchiodarlo” sulla diagonale di rovescio;
- Varietà con lo slice: qualche soluzione bassa ha spezzato il timing di Zeppieri nelle fasi interlocutorie.
Nel complesso, si è visto un Berrettini più “leggero” di gambe e pronto a prendere campo: buon segnale guardando a un indoor che premia chi accorcia lo scambio.
Cosa cambia contro Humbert
Contro il francese servirà alzare una tacca due voci:
- Risposta sulla prima mancina: molti servizi esterni al vantaggio; preparare il blocco profondo e non aprire troppo il campo.
- Rovescio difensivo: Humbert ama spingere piatto sul lato del rovescio avversario; alternare blocco e slice per sporcare il ritmo.
Gestire le prime tre-cinque esecuzioni dello scambio sarà la bussola: se Matteo terrà alta la resa del “serve+1” e limiterà le seconde attaccabili, la partita resta pienamente apribile.
Stato fisico, classifica e percorso recente
Il 2025 di Berrettini è stato a singhiozzo, tra buone settimane e stop per problemi fisici. Dopo una sconfitta d’esordio in Cina a settembre, lo Stockholm Open diventa l’occasione per mettere minuti e punti utili a risalire. La prospettiva di un’accoppiata Stoccolma–Vienna/Basilea (a seconda del calendario) e poi Bercy può consegnargli quella continuità competitiva che è mancata in estate. Intanto, i tracker risultati indicano il suo prossimo match con Humbert in programma il 16/10 (da confermare con l’order of play ufficiale nelle prossime ore).
Obiettivo: ritrovare la “versione ATP 500”
Al top, Berrettini costruisce break con due armi: il kick a uscire per scoprire il rovescio altrui e il dritto piatto a togliere tempo. Se il fisico lo asseconda, l’indoor può restituirgli quel feeling aggressivo che lo ha portato a finali e titoli in carriera. La partita con Humbert è una cartina tornasole: qualità alta, pochi tempi morti, ogni esitazione si paga. Il primo mattoncino, intanto, è al suo posto.
