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Juan Carlos Ferrero è pronto a tornare. Dopo aver trascorso il 2026 lontano dalla routine quotidiana del circuito professionistico, l’ex numero uno del mondo ha annunciato che la prossima stagione lo vedrà nuovamente impegnato come allenatore. La notizia arriva nella serata del 15 settembre ed è già diventata uno dei temi più discussi del tennis internazionale, soprattutto per una frase lasciata volutamente a metà: “Credo che tornerò nel circuito, ma non posso dire con chi”.

Ferrero ha parlato a Movistar+ prima di Elche-Real Madrid, spiegando di avere utilizzato questo anno per stare con la famiglia e preparare ciò che verrà nel 2027. Non ha indicato il nome del giocatore con il quale lavorerà e proprio questo silenzio ha immediatamente generato ipotesi. La certezza, però, è una sola: dopo la conclusione della lunghissima collaborazione con Carlos Alcaraz, “Juanki” vuole tornare nel box.

Un anno sabbatico dopo la separazione da Alcaraz

Ferrero e Alcaraz avevano interrotto il proprio rapporto professionale nel dicembre 2025, chiudendo una collaborazione iniziata nel 2018 quando il murciano era ancora un adolescente. L’ex campione del Roland Garros aveva seguito la crescita del giocatore praticamente dall’ingresso nel grande tennis fino alla vetta mondiale.

La separazione aveva sorpreso l’ambiente perché Ferrero era diventato molto più di un semplice allenatore. Alcaraz lo aveva descritto in diverse occasioni anche come una figura personale di riferimento, mentre il tecnico aveva accompagnato praticamente ogni fase della sua trasformazione da promessa spagnola a numero uno del mondo.

Dopo la rottura, Ferrero aveva scelto di non accettare immediatamente un altro incarico. Il 2026 è diventato così un anno di pausa, utile per recuperare energie dopo sette stagioni vissute ai massimi livelli e con un calendario quasi permanente di Slam, Masters 1000 e tornei ATP.

Adesso quella pausa ha una scadenza.

I numeri della coppia Ferrero-Alcaraz

Il peso dell’annuncio si comprende soprattutto guardando i risultati ottenuti nella precedente esperienza. Sotto la guida di Ferrero, Alcaraz ha conquistato 24 titoli ATP, compresi sei Slam, oltre a diventare il più giovane numero uno della storia del ranking ATP nel 2022.

Il primo Major arrivò agli US Open 2022. Seguì Wimbledon 2023, poi una crescita che trasformò lo spagnolo in un campione competitivo su tutte le superfici. Ferrero lo accompagnò anche nella costruzione tecnica necessaria per passare da giocatore esplosivo e istintivo a atleta capace di gestire tatticamente partite molto differenti.

L’ATP ricorda inoltre come Ferrero avesse visto Alcaraz per la prima volta quando aveva appena 14 anni. Da quel momento nacque un progetto quasi unico nel tennis contemporaneo: un ex numero uno che prende un talento ancora giovanissimo e lo accompagna fino al vertice assoluto.

È inevitabile quindi che qualsiasi suo nuovo incarico venga osservato con attenzione.

Chi allenerà Ferrero?

Ed è qui che iniziano le domande.

Ferrero sa già con chi lavorerà e non può ancora annunciarlo? Oppure esistono contatti avanzati ma non un accordo definitivo? Le sue parole non permettono di stabilirlo.

Sky Sport, nel riportare l’annuncio, ha citato tra i profili associati al tecnico anche il giovane spagnolo Rafa Jodar, una delle promesse più interessanti della nuova generazione. Sono circolati anche altri nomi molto più importanti, compreso quello di Jannik Sinner, ma al momento si tratta esclusivamente di accostamenti giornalistici e non di trattative confermate.

È una distinzione fondamentale. Ferrero non ha dato indizi sull’identità del prossimo giocatore e qualsiasi tentativo di ricostruire l’accordo partendo dalla sua frase resta necessariamente speculativo.

La sola indicazione temporale è il 2027.

L’ipotesi di un giovane talento sarebbe coerente con il suo percorso

Se Ferrero decidesse davvero di ripartire da un giocatore ancora in fase di crescita, la scelta sarebbe perfettamente coerente con la propria storia da allenatore.

Il lavoro con Alcaraz non nacque infatti quando il murciano era già un campione affermato. Ferrero lo prese quando il processo di formazione era ancora in corso, lavorando su tecnica, tattica, preparazione mentale e gestione della pressione.

È probabilmente questo l’aspetto che rende il suo profilo particolarmente interessante per le nuove generazioni. Non è soltanto un tecnico che sa gestire un top player, ma un allenatore che ha già dimostrato di saperne costruire uno.

L’ATP registra Ferrero come coach dal 2017 e individua nella collaborazione con Alcaraz il cuore della sua carriera in panchina.

Dal numero uno in campo al numero uno nel box

Anche la sua carriera da giocatore contribuisce al fascino della figura.

Ferrero è stato numero uno del mondo e campione del Roland Garros, prima di trasformarsi in allenatore e fondatore di un’accademia che continua a lavorare con giovani professionisti. Il passaggio dal campo alla panchina non lo ha quindi allontanato dalla formazione dei giocatori, ma ne ha semplicemente cambiato il ruolo.

Con Alcaraz aveva costruito anche un linguaggio molto personale. Il murciano raccontò una volta che una delle indicazioni che sentiva più spesso dal proprio coach era semplicemente “sorridi”: un modo per ricordargli di non perdere quella libertà che rendeva speciale il suo tennis.

Adesso Ferrero dovrà adattare metodo e comunicazione a una personalità differente.

Il 2027 riporta uno dei grandi coach nel circuito

L’annuncio arriva in un momento nel quale il tennis maschile sta vivendo un ricambio molto veloce. Accanto ai campioni già affermati sta crescendo un gruppo di giocatori nati tra il 2005 e il 2008, molti dei quali sono ancora alla ricerca della struttura tecnica capace di accompagnarli stabilmente verso la Top 20.

Ferrero rappresenta inevitabilmente una delle figure più richieste in questo contesto.

Il suo curriculum non garantisce naturalmente che il prossimo progetto possa replicare quanto costruito con Alcaraz. Quella collaborazione aveva caratteristiche difficilmente ripetibili. Ma proprio l’esperienza accumulata negli ultimi sette anni rende il suo ritorno una delle notizie più interessanti in prospettiva 2027.

Il nome del nuovo giocatore resta nascosto. Ferrero, però, ha eliminato il dubbio più importante: l’anno sabbatico finirà e dalla prossima stagione uno degli allenatori più vincenti dell’ultimo decennio tornerà a viaggiare nel circuito ATP.

 
 
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