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espulso presidente dei clippers
Donald Sterling – Foto da web

 

LOS ANGELES – Donald Sterling, presidente dei Clippers, è stato espulso a vita dall’Nba reo di  aver pronunciato frasi razziste.

Una punizione seguita da altri durissimi provvedimenti :

1) Divieto di assistere alle partite o allenamenti.

2) Stop a qualsiasi forma di interazione o gestione negli affari del team di basket.

3) Multa di 2,5 milioni di dollari.

4) Invito perentorio a vendere la squadra. E già si fa avanti un potenziale compratore: David Geffen, produttore discografico e cinematografico statunitense, sarebbe interessato ad acquistare la squadra.

L’INCHIESTA 

I provvedimenti sono stati annunciati da Adam Silver, responsabile NBA, al termine di una rapida indagine durante la quale Sterling ha ammesso di aver pronunciato queste parole con la sua amica Vanessa Vivian Stiviano, colpevole di aver postato su Instagram una sua immagine insieme a Magic Johnson: «Puoi dormire con i neri, puoi fare quello che vuoi con loro, l’unica cosa che ti chiedo è di non portarli alle mie partite… Perché ti fai fotografare con le minoranze?».

Il caso è esploso dopo che l’audio (si parla di 100 ore), registrato di nascosto dalla ragazza, è finito sul sito TMZ. Forse una vendetta di Vivian alla quale l’uomo d’affari aveva chiesto – su pressione dell’ex moglie – di restituirle una montagna di regali costosi (una Ferrari, due Bentley, una Range Rover ed un appartamento.).

Le parole di Sterling hanno provocato scalpore nel mondo sportivo spingendo molti sponsor dei Clipper a fare un dietrofront: CarMax, State Farm e Sprint hanno interrotto il contratto con la squadra di Los Angeles.

 

 

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