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Le hostess non accompagneranno più i piloti

Il nuovo campionato di Formula 1 sta per iniziare con delle importanti novità, infatti, i nuovi dirigenti della FIA hanno annunciato che dal prossimo Campionato spariranno le tradizionali Grid Girls che si possono trovare sui vari circuiti mondiali perché la pratica è chiaramente in contrasto con le attuali norme sociali dichiarano, e dunque ragazze giovani e avvenenti saranno sostituite da bambini.

Sean Bratches, il direttore commerciale della F1, ha sostenuto che, anche se la pratica dell’utilizzo di hostess è stato un fiore all’occhiello per decenni, crede sia una pratica che non ricalchi i valori del marchio.

Sarà un’esperienza indimenticabile per i bambini e le loro famiglie. Un’ispirazione per continuare a guidare, allenarsi e imparare in modo che possano sognare di essere lì un giorno. Quale modo migliore per ispirare la prossima generazione di eroi della Formula 1“, ha aggiunto Bratches.

L’iniziativa ha ottenuto il plauso degli utenti web, ma la verità è che per queste ragazze si trattava semplicemente di lavoro, e a dir loro scevro da sessismi ed anche ben remunerato, e se ne sono ritrovate senza.

Lauren-Jade Pope, una delle tante Grid Girls sparse per il mondo, ha denunciato il suo malcontento via Twitter, con un “Tweet” diventato virale e che ha ottenuto oltre 17 mila condivisioni e 32 mila likes:

A causa di queste femministe, abbiamo perso il lavoro. Sono stata una hostess alla griglia di partenza per 8 anni e non mi sono mai sentita a disagio. Amo il mio lavoro e se non mi piacesse, non lo farei. Nessuno ci obbliga a farlo, è una nostra scelta “.

Un’altra modella ha evidenziato il suo malcontento tramite social, Paola Pinar, 23enne spagnola che lavora come hostess da quando aveva 18 anni. Riconosce quanto siano trattate molto meglio nel mondo dello sport rispetto a quello dei congressi o altri eventi, e che il vero problema risiede nelle menti delle persone che giudicano senza sapere.

Portano via il nostro lavoro, ma hey, lo fanno per il nostro bene“, dice con molta ironia. “Il problema non è al lavoro, il problema è nel vostro cervello, dov’è il vero maschilismo“.

Tutto questo cambia se si lavora come hostess per un marchio di alcolici di notte, in una discoteca piena di ubriachi alle 3 del mattino, a volte da sole. Qualcuno ha considerato di vietare questo lavoro?”

Forse dovremmo rieducare le persone invece di vietare posti di lavoro che non denigrano, umiliano o sminuiscono le donne“, chiude Paola.

La decisione del direttivo arriva dopo la comparsa del “movimento” #MeToo (#AncheIo), con il quale le donne di tutto il mondo si sono unite per denunciare la violenza sessista.

La vicenda, ovviamente, ha diviso in due il mondo dei motori e non solo, ma voi da che parte state?

Questa la lettera tradotta della ormai ex hostess di Formula 1:
Ci portano via il lavoro, ma hey, lo fanno per il nostro bene.
Questo lavoro che descrivono come maschoilistae antiquato è un lavoro che piace tutti quelli che lo fanno, lo facciamo perché lo vogliamo, perché ci divertiamo, perché viviamo un’esperienza dall’interno, e anche perché ci pagano bene, a volte MOLTO bene.
Il problema non è nel lavoro, il problema è nel vostro cervello, dov’è il vero maschilismo.
Avete mai considerato la quantità di lavoro che c’è per le hostess? Sicuramente no, sicuramente se non sei in questo mondo non sei in grado di vedere come sia realmente questo lavoro e credete di avere il diritto di commentare qualcosa di cui non avete idea.
Tra i vari lavori che si fanno come hostess, i circuiti sono probabilmente uno dei migliori perché non importa quanto tu sia immagine e pubblicità, nel 99% dei casi le persone ti trattano con il massimo rispetto, si prendono cura di te, non ti manca niente …
Tutto questo cambia se si lavora come hostess per un marchio di alcolici di notte, in una discoteca piena di ubriachi alle 3 del mattino, a volte da sole. Qualcuno ha considerato di vietare questo lavoro? Invito tutti coloro che criticano e supportano la decisione di eliminare le GridGirls di Formula1, ad andare a qualsiasi promozione durante una notte, per di più, direi che anche alcuni di voi, critici coraggiosi e femministi di giorno, qualche notte con 2 bicchieri in più avrà intimidito alcune hostess mentre cercavano di fare il loro lavoro. C’è il pericolo lì, ma non a causa del lavoro stesso, ma a causa delle persone che ti circondano mentre cerchi di lavorare. Ma ovviamente, questo non è mediatco, non appare nei notiziari, quindi nessuno parla.
Ma beh, non tutto sta al lavoro, il machismo è per strada, ogni giorno, ovunque. Cammini e un tizio ti fa qualsiasi tipo di “complimenti” denigranti, ti fischiano dietro, fermano il furgone e tu stai zitta e continui a camminare guardando dritto davanti a te. Non fermarti mai, alzati e mandali all’inferno perché poi ti chiamano puxxxxa e scappano via accelerando.
Forse dovremmo rieducare le persone invece di vietare posti di lavoro che non denigrano, non umiliano o non sminuiscono le donne.

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