Lorenzo Sonego comincia il suo torneo di Chengdu con una vittoria in due set. Il tennista italiano supera James Duckworth 6-4, 6-4 nel primo turno dell’ATP 250 cinese e conquista un posto negli ottavi di finale. Un esordio sostenuto soprattutto dal servizio: dieci ace, nessuna palla break concessa e tutti i turni di battuta conservati. Il risultato permette all’azzurro di affrontare con una prima risposta positiva questa tappa della trasferta asiatica.
Il prossimo avversario sarà Jenson Brooksby, che aveva aperto il proprio percorso eliminando Sebastián Báez. Il quadro del tabellone mette dunque di fronte due giocatori capaci di superare l’esordio senza perdere un set: per Sonego sarà l’occasione di dare seguito alla vittoria contro l’australiano, mentre lo statunitense proverà a prolungare un avvio già significativo.
Sonego-Duckworth, una vittoria costruita sulla battuta
Le statistiche spiegano bene dove Sonego abbia trovato il proprio vantaggio. L’italiano ha messo in campo il 75% di prime di servizio, raccogliendo l’81% dei punti quando ha iniziato lo scambio con la prima. Anche il dato degli ace, dieci contro i quattro di Duckworth, fotografa la differenza di rendimento con questo fondamentale.
Il numero più rilevante resta però lo zero nella casella delle palle break affrontate. Sonego ha mantenuto tutti e dieci i propri giochi di servizio, impedendo all’australiano di arrivare a un’occasione per strappargli la battuta. In risposta ha invece convertito due delle cinque opportunità disponibili. La lettura dei dati è chiara: ha protetto i propri turni e sfruttato quanto bastava nei giochi dell’avversario per evitare tie-break e terzo set.
I passaggi che hanno deciso i due set
La progressione dell’incontro mostra due parziali con un momento di svolta differente. Nel primo set Sonego ha trovato il break nel settimo gioco, passando dal 3-3 al 4-3. Ha poi conservato il margine fino al 6-4, senza permettere a Duckworth di rimettere in discussione il vantaggio.
Nel secondo parziale, invece, l’accelerazione è arrivata immediatamente: break in apertura e successivo consolidamento del vantaggio. L’australiano è rimasto vicino nel punteggio, ma non ha recuperato il turno di servizio perso. Sonego ha così completato la vittoria con un altro 6-4.
Sono due sviluppi che aiutano a leggere il risultato oltre la semplice ripetizione del punteggio. Nel primo set l’azzurro ha dovuto attendere la seconda metà della frazione per creare la separazione; nel secondo ha potuto gestire fin dall’inizio una posizione favorevole. In entrambi i casi, la difesa del vantaggio ha avuto continuità.
Il riscatto dopo il precedente di Winston-Salem
La sfida aveva anche un riferimento molto recente. Il 26 agosto, a Winston-Salem, Duckworth aveva sconfitto Sonego 7-5, 6-3. Il successo di Chengdu ribalta quindi l’esito dell’ultimo confronto fra i due, disputato meno di un mese prima.
Alla vigilia, inoltre, l’australiano precedeva l’italiano nella classifica riportata dalla scheda del torneo: numero 65 contro numero 86. Il risultato cinese assume così il valore concreto di una vittoria contro un avversario meglio posizionato e già capace di batterlo nel recente segmento sul cemento.
Il confronto fra i due appuntamenti va comunque mantenuto entro ciò che i risultati consentono di affermare: a Chengdu Sonego ha vinto in due set, mentre negli Stati Uniti era stato Duckworth a farlo. Per parlare di una svolta duratura serviranno ulteriori partite.
Brooksby agli ottavi: cosa racconta il suo esordio
Brooksby arriva all’incontro dopo il 7-5, 7-5 su Báez, ottava testa di serie. La scheda della partita riporta per lo statunitense dodici turni di servizio mantenuti su dodici e due palle break annullate. In risposta ha trasformato entrambe le opportunità avute, ottenendo il margine necessario nelle fasi finali dei parziali.
Il prossimo confronto nasce quindi da una somiglianza nei numeri dell’esordio: né Sonego né Brooksby hanno perso il servizio. È un elemento utile per introdurre la partita, senza trasformarlo in una previsione automatica. I due hanno affrontato avversari differenti e il rendimento di una giornata non garantisce quello della successiva.
Per l’italiano, la verifica riguarderà soprattutto la possibilità di mantenere la qualità della prima palla. Per Brooksby, il successo su un giocatore accreditato di una testa di serie rappresenta già un primo risultato concreto nel torneo. Il resoconto ATP sottolinea inoltre che, dopo aver battuto Báez, lo statunitense aveva vinto sette degli ultimi nove incontri di primo turno disputati.
Il cemento ha già regalato risultati importanti a Sonego
Per inquadrare questa partenza, il curriculum offre riferimenti precisi. Nell’agosto 2024 Sonego conquistò a Winston-Salem il suo quarto titolo ATP, superando Alex Michelsen in finale. Quel successo arrivò dopo il titolo di Metz del settembre 2022 e confermò la sua capacità di vincere anche sul cemento all’aperto.
I primi quattro trofei della sua carriera raccontano, peraltro, un percorso distribuito fra condizioni differenti: erba ad Antalya nel 2019, terra battuta a Cagliari nel 2021, cemento indoor a Metz nel 2022 e cemento outdoor a Winston-Salem nel 2024. È un dato che descrive la varietà dei risultati già ottenuti, senza attribuire a un singolo torneo il compito di riassumere tutta la sua carriera.
Un altro passaggio importante sul duro è arrivato agli Australian Open 2025, quando Sonego raggiunse il suo primo quarto di finale Slam. Nel percorso superò anche João Fonseca e Learner Tien, prima di fermarsi contro Ben Shelton. Lo statunitense vinse in quattro set, 6-4, 7-5, 4-6, 7-6, al termine di una sfida nella quale l’italiano riuscì a riaprire il confronto conquistando il terzo parziale.
Chengdu riparte da un livello diverso della competizione, ma pone una domanda immediata e misurabile: riuscirà Sonego a trasformare un buon esordio in una sequenza di vittorie? Il primo ostacolo è superato. Brooksby sarà il prossimo banco di prova.
