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Il Barcellona si sta preparando per affrontare al meglio il futuro, e il 55enne Ernesto Valverde, che nel 2017 ha sostituito Luis Enrique alla guida del club, prova a destreggiarsi al meglio con il presente e, come i suoi predecessori su quella panchina, trova nell’asso argentino il suo miglior scudiero.

Messi
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In una intervista di qualche tempo fa al Financial Times ha descritto come i suoi giocatori “interpretano il gioco” e di come “non puoi pensare, devi giocare” quando sei in campo, ma ammette che Lionel Messi è un’eccezione a questo modo di vedere le cose. Messi riserva spesso i “primi minuti” di ogni incontro per interpretare al meglio i movimenti degli avversari, e di conseguenza i suoi.

Invece di essere coinvolto nelle fasi di iniziali del match, ignora la palla ed esamina i difensori girovagando intorno a loro.

Messi osserva ogni singolo passo con meticoloso dettaglio, fissando ogni movimento della posizione degli avversari nella sua testa e individuando punti deboli nel loro gioco. “Mentre il gioco avanza, entra a poco a poco. Ma sa perfettamente dove sono i punti deboli dei rivali.“, avrebbe detto Valverde.

Anche se in un’intervista di qualche settimana fa a Pep Guardiola da parte di Radio Catalunya, l’attuale CT del Manchester City ha detto che lo fa ovviamente per una questione d’età, e che ovviamente non può correre come faceva al suo primo anno a Barcellona (stagione 2008, Messi aveva 21 anni). “Se lo facesse, si infortunerebbe ogni 3 mesi“, avrebbe chiosato l’ex blaugrana.

Il futuro del Barcellona

Nel futuro, il presidente del club Josep Bartomeu ha parlato di come i giocatori hanno rifiutato il Barcellona in passato a causa dell’incredibile competizione all’interno della squadra.

Con giocatori come Lionel Messi, Xavi e Andres Iniesta nei loro ranghi negli anni passati, è stato difficile entrare nell’undici iniziale: “Non tutti i giocatori che volevo ingaggiare sono venuti a Barcellona.” Spiega Bartomeu.

Ho esempi che non posso dire, di giocatori molto importanti che ora giocano in altri club. Abbiamo detto loro di venire, erano eccitati ma all’ultimo momento hanno detto: ‘Non posso firmare perché starò in panchina’. […] Non li vogliamo. A volte, non sono abbastanza forti da dire: ‘dove vuoi che giochi? Xavi sta giocando, perché mi vuoi? Non vuoi che io giochi nella posizione di Lionel Messi? … o semplicemente non posso.

Una cosa del futuro è certa, per il Barcellona non sarà facile sostituire uno come Lionel Messi.

 

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