WWE
Tempo di lettura stimato: 3 minuti
   

Chi era Ashley Massaro e perché se ne parla ancora

Ashley Massaro è stata uno dei volti più riconoscibili del wrestling femminile a metà anni Duemila. Vincitrice del WWE Diva Search 2005, ha calcato palcoscenici come WrestleMania 23 e XXIV, alternando il ring alla tv e alla moda. La sua storia è tornata centrale nel 2024-2025 per due ragioni: la riscoperta di dichiarazioni inedite legate alla sua esperienza in WWE e le recenti accuse mosse da un ex autore della compagnia contro Vince McMahon, fondatore ed ex chairman della WWE. Queste ultime sono allegazioni e come tali vanno trattate, distinguendole dai fatti già documentati.

Ashley Massaro Vince McMahon
© Times of India

I fatti accertati: cronologia essenziale

Massaro è morta il 16 maggio 2019 a 39 anni. Le autorità della Suffolk County (NY) hanno classificato il decesso come non criminale; la causa di morte non è stata diffusa ufficialmente. Testate autorevoli come ESPN e People hanno riportato all’epoca il quadro istituzionale della vicenda, sottolineando l’assenza di elementi riconducibili a reato.

Nel febbraio 2024, VICE ha pubblicato una dichiarazione inedita attribuita a Massaro – raccolta prima della sua morte – in cui l’ex performer afferma che Vince McMahon “predava sessualmente” sulle wrestler e che lei avrebbe subito conseguenze professionali per aver respinto presunte avances, collocando il racconto nel solco di altre denunce e azioni civili contro l’ex presidente WWE. Contestualmente, VICE ha riferito di atti legali che suggerivano come dirigenti WWE fossero a conoscenza di un presunto stupro patito da un’altra wrestler in Kuwait, episodio a cui Massaro è stata spesso collegata nelle ricostruzioni. Sono pubblicazioni giornalistiche, non sentenze, ma rappresentano un avanzamento documentale nel racconto pubblico della vicenda.

Le nuove accuse del 2025: cosa sostiene Dan St. Germain

Nell’agosto 2025, l’ex writer Dan St. Germain ha rilanciato accuse di cattiva condotta sessuale nei confronti di McMahon, citando Ashley Massaro in un racconto che colloca i fatti “anni fa”, durante un tour europeo. Le testate che hanno ripreso le sue dichiarazioni – dal Times of India a siti di settore – parlano di comportamenti in pubblico attribuiti a McMahon. Queste affermazioni non risultano suffragate da atti giudiziari specifici e vanno quindi qualificate come allegazioni.

Sul versante legale più ampio, la posizione di McMahon resta segnata dalla causa Janel Grant (2024), con sviluppi procedurali nel 2025 – tra richieste di arbitrato e ulteriori atti – e da altri episodi di cronaca (come il recente caso di reckless driving nel Connecticut). Anche qui: procedimenti in corso, presunzione d’innocenza e quadro in evoluzione.

Distinguere fatti e accuse: la cornice editoriale

Per un’informazione corretta, è cruciale separare:

  • Fatti verificati: morte nel 2019 classificata non criminale; ruolo e carriera in WWE; pubblicazione da parte di VICE di materiali inediti nel 2024.
  • Allegazioni: le parole di St. Germain nel 2025 e, più in generale, i contenuti delle azioni civili che coinvolgono McMahon. Tali contenuti sono oggetto di contestazioni e repliche, e non equivalgono a condanne.

L’impatto culturale e mediatico

La figura di Massaro continua a parlare a un pubblico ampio perché incrocia temi sensibili: sicurezza sul lavoro nello sport-entertainment, rapporto di potere tra atleti e management, salute mentale delle performer. Le inchieste giornalistiche hanno riaperto discussioni su pratiche e culture aziendali del passato, mentre la WWE del presente vive una stagione di trasformazioni societarie e di immagine, con l’ombra di contenziosi che influiscono anche sulla percezione pubblica.

Dove informarsi in modo affidabile

Per seguire la storia con rigore:

  • ESPN e People per i riscontri sul 2019; VICE per i materiali inediti pubblicati nel 2024; aggiornamenti su contenziosi e cronaca giudiziaria su testate locali come lo Stamford Advocate.
 
 
Tempo di lettura stimato: 3 minuti
 
 

Leggi Anche

Loading...