La prima volta di Uriarte arriva nel tempio italiano
Brian Uriarte ha vinto il Gran Premio d’Italia Moto3 al Mugello, conquistando la prima vittoria mondiale della carriera in una gara tiratissima. Il pilota Red Bull KTM Factory Racing ha chiuso davanti al compagno Álvaro Carpe e ad Hakim Danish, con i primi quattro racchiusi in meno di mezzo secondo: Uriarte ha completato i 17 giri in 33’07.801, Carpe è arrivato a 0.418, Danish a 0.456 e Adrián Fernández a 0.482.
È stata una corsa perfettamente Moto3: gruppo compatto, scie decisive, sorpassi continui e una gestione dell’ultimo giro da pilota già maturo. AS ha descritto la vittoria di Uriarte come “un’opera d’arte”, sottolineando il sorpasso decisivo nell’ultima tornata e il fatto che Fernández, dopo aver guidato a lungo, sia rimasto fuori dal podio per pochi millesimi.
Dalla pole di Almansa al colpo di Uriarte
Il weekend era partito con David Almansa in copertina. Lo spagnolo aveva conquistato la pole con il tempo di 1’54.862, precedendo Hakim Danish e Joel Kelso, unici altri piloti capaci di scendere sotto il muro dell’1’55 in qualifica.
La gara, però, ha cambiato completamente la storia. Almansa non ha preso il via a causa di una pesante infezione alla gola, lasciando il gruppo senza il poleman e aprendo spazio a una corsa ancora più imprevedibile. AS ha evidenziato proprio questo elemento: il migliore del sabato è rimasto fuori dalla domenica e la Moto3 ha trovato un nuovo protagonista in Uriarte.
Carpe e Danish, podi che pesano
Il secondo posto di Carpe è un risultato importante per il campionato. Il pilota spagnolo ha costruito una rimonta concreta, portando a casa 20 punti e riducendo il margine dal leader Máximo Quiles. Secondo AS, Quiles resta in testa ma vede il vantaggio scendere a 52 punti su Carpe dopo una delle sue giornate più difficili.
Per Danish, invece, il podio ha il valore della svolta personale. Il malese era stato veloce già in qualifica, chiudendo secondo dietro ad Almansa, e in gara ha confermato di poter stare nel gruppo dei migliori fino alla bandiera a scacchi.
Gli italiani: Bertelle e Pini a punti
La gara del Mugello non ha regalato un podio italiano, ma Matteo Bertelle e Guido Pini sono comunque entrati in zona punti. Bertelle ha chiuso dodicesimo, Pini quindicesimo, mentre Nicola Fabio Carraro è arrivato ventesimo.
Per il pubblico italiano, il Mugello resta una pista speciale, ma la Moto3 2026 parla soprattutto spagnolo e internazionale. La Red Bull KTM Factory Racing ha piazzato i suoi due piloti ai primi due posti, confermando una profondità tecnica e agonistica impressionante.
La Moto3 resta la classe più imprevedibile
Il successo di Uriarte racconta ancora una volta la natura della Moto3. Il sabato può indicare un favorito, ma la domenica spesso riscrive tutto. Almansa sembrava l’uomo da battere dopo la pole, Fernández ha guidato a lungo la corsa, Carpe ha rimontato, Danish ha resistito e Uriarte ha colpito nel momento giusto.
Il Mugello ha consegnato al Mondiale un nuovo vincitore e una classifica più interessante. Uriarte non ha soltanto vinto una gara: ha dimostrato freddezza, tempismo e capacità di leggere le scie nel punto più difficile. In una categoria dove il margine tra vittoria e quarto posto può essere di pochi decimi, questa è la differenza tra un buon pilota e un possibile protagonista del campionato.
