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La settimana del Rolex Paris Masters si è aperta con una vittoria che può pesare: Lorenzo Sonego ha battuto Lorenzo Musetti nel derby azzurro, guadagnandosi il passaggio del turno nella nuova sede della Paris La Défense Arena. Per il torinese è il tipo di match che misura forma e convinzione nelle condizioni indoor: risposta aggressiva, servizio variato e qualche discesa a rete nei momenti chiave.

Il tabellone l’ha poi incrociato con Daniil Medvedev, avversario che Sonego conosce bene e con cui gli scambi si giocano su ritmi medio-alti. La lettura dei portali specializzati colloca l’incontro tra i più interessanti degli ottavi proprio per il contrasto di stili.

Contesto torneo: Parigi 2025 si disputa per la prima volta alla La Défense, superficie indoor “onesta”, non estremizzata, che premia chi serve bene e accorcia ma consente scambi costruiti. È uno scenario in cui Sonego ha già mostrato di poter trovare continuità, specie quando il piano tattico resta semplice: percentuali alte col primo colpo dopo il servizio, rovescio lineare senza esagerare con il back difensivo, e uso selettivo della palla corta per spezzare l’inerzia. Almeno è quello che pensiamo noi.

Implicazioni: un cammino profondo a Parigi vale punti pesanti e fiducia in vista dell’off-season. Per un giocatore come Sonego, che alterna picchi molto alti a fisiologici cali, l’indoor di fine anno è tradizionalmente un buon banco di prova: il margine sta nella disciplina dei turni di battuta e in qualche soluzione “a sorpresa” (serve&volley dietro prime esterne, chip-and-charge sulle seconde di Medvedev) per togliere tempo al ribattitore. Le basi, a Parigi, ci sono.

 
 
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