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Il calendario ufficiale del torneo

Il Roland Garros 2026 entra nel vivo con una scansione già definita: il torneo si svolge complessivamente dal 18 maggio al 7 giugno, con l’Opening Week dedicata alle qualificazioni e poi il tabellone principale dal 24 maggio al 7 giugno. Il sito ufficiale del torneo ha pubblicato il programma provvisorio completo, confermando l’avvio delle qualificazioni lunedì 18 maggio e la chiusura con la finale del singolare maschile domenica 7 giugno.

La struttura è quella ormai consolidata dello Slam parigino: prima la settimana di qualificazione, poi due settimane di main draw, con i campi principali Philippe-Chatrier, Suzanne-Lenglen e Simonne-Mathieu al centro della programmazione. Roland Garros resta il secondo Slam dell’anno e l’unico Major sulla terra battuta, con un peso tecnico particolare perché arriva al termine della lunga preparazione europea sul rosso.

Opening Week: qualificazioni dal 18 al 22 maggio

La prima fase è l’Opening Week, in programma da lunedì 18 a venerdì 22 maggio. In questi giorni 128 uomini e 128 donne inseguono i posti disponibili nei rispettivi tabelloni principali: 16 qualificati per il singolare maschile e 16 per quello femminile. Roland Garros ha sottolineato che l’Opening Week avrà una capacità giornaliera aumentata fino a 20 mila spettatori, con accesso al Suzanne-Lenglen, ai campi esterni e agli allenamenti dei big sul Philippe-Chatrier.

È una fase sempre più centrale nell’identità del torneo. Le qualificazioni non sono più soltanto un antipasto per appassionati: sono diventate una vera settimana di evento, con ex top player, giovani emergenti e giocatori in cerca di rilancio. Il Roland Garros 2026 ha presentato questa parte del programma come un appuntamento autonomo, non più come semplice attesa del main draw.

Il tabellone principale: dal 24 maggio al 7 giugno

Il main draw comincia domenica 24 maggio. Il primo turno maschile e femminile si sviluppa nei primi tre giorni, poi il torneo entra progressivamente nella fase calda con secondo e terzo turno fino a sabato 30 maggio. La seconda settimana inizia domenica 31 maggio con gli ottavi di finale, prosegue con i quarti il 2 e 3 giugno, le semifinali femminili il 4 giugno e le semifinali maschili il 5 giugno.

Le finali sono fissate nel weekend conclusivo: sabato 6 giugno si giocano la finale del doppio maschile e, non prima delle 15, la finale del singolare femminile; domenica 7 giugno sono in programma la finale del doppio femminile e, non prima delle 15, la finale del singolare maschile.

Le wild card e il primo tema tecnico

La FFT ha già comunicato le wild card per l’edizione 2026, confermando inviti per il tabellone principale e per le qualificazioni. La finestra ufficiale distingue chiaramente i due momenti: qualificazioni dal 18 al 22 maggio e main draw dal 24 maggio al 7 giugno.

Sul piano tecnico, il Roland Garros arriva in una fase delicata della stagione. La terra rossa premia continuità, resistenza, costruzione del punto e gestione fisica. Rispetto ad Australian Open, Wimbledon e US Open, Parigi tende a produrre partite più lunghe e meno immediate, soprattutto nei primi turni del tabellone maschile. Per questo la condizione fisica pesa moltissimo.

Gli italiani e il peso delle assenze

Il torneo avrà naturalmente grande attenzione in Italia, ma il quadro degli azzurri è già segnato da un’assenza pesante: Lorenzo Musetti ha annunciato il forfait per un problema al retto femorale, rinunciando ad Amburgo e al Roland Garros. Reuters ha ricordato che Musetti, numero 10 del mondo, era considerato uno dei giocatori più attesi sulla terra dopo la semifinale raggiunta a Parigi l’anno precedente.

Questa assenza cambia il peso del contingente italiano. Jannik Sinner resterà il riferimento principale, ma il movimento azzurro arriva a Parigi con una profondità tale da rendere interessante anche il percorso degli altri giocatori, tra main draw e qualificazioni. La stagione sulla terra ha confermato che il tennis italiano non vive più soltanto di un nome, anche se a Parigi la pressione mediatica sarà inevitabilmente concentrata sul numero uno.

Perché le date 2026 contano anche per la programmazione

Conoscere le date del Roland Garros non serve soltanto agli appassionati che vogliono seguire il torneo in tv o organizzare un viaggio a Parigi. Serve anche per leggere la stagione. Il blocco dal 18 maggio al 7 giugno chiude idealmente la primavera europea sulla terra e precede il passaggio sull’erba. Per i giocatori, significa gestire carichi, tornei preparatori, recupero e punti da difendere.

La collocazione del main draw dal 24 maggio al 7 giugno rende ancora più importante la settimana precedente. Chi arriva da Roma con tante partite nelle gambe deve recuperare rapidamente; chi gioca le qualificazioni deve affrontare un percorso lungo già prima dell’inizio ufficiale del tabellone principale. È uno dei motivi per cui l’Opening Week è una prova fisica e mentale durissima.

Dove vedere il Roland Garros e cosa aspettarsi

In Italia, il Roland Garros viene tradizionalmente seguito con grande attenzione televisiva e streaming, ma il programma quotidiano cambia giorno per giorno in base all’ordine di gioco. Il sito ufficiale del torneo rimane il riferimento per order of play, tabelloni e aggiornamenti live.

L’edizione 2026 si annuncia particolarmente interessante perché arriva dopo mesi di equilibrio instabile nel circuito, tra infortuni, assenze e cambi di gerarchie. La terra di Parigi non perdona improvvisazioni: chiede continuità per sette turni, capacità di soffrire e gestione delle giornate lunghe.

Il calendario è chiaro: qualificazioni dal 18 al 22 maggio, main draw dal 24 maggio, finale femminile il 6 giugno, finale maschile il 7 giugno. Da qui in poi, il Roland Garros smette di essere una data sul calendario e diventa il banco di prova più duro della stagione sul rosso.

 
 
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