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Il debutto che ha spostato l’equilibrio della serie

Australia-Pakistan è tornata a essere una serie di cricket dal peso tecnico e simbolico forte. Il primo ODI di Rawalpindi ha consegnato subito una storia potente: Arafat Minhas, 19 anni, ha guidato il Pakistan al successo per cinque wicket sull’Australia con una prestazione completa, chiusa con 5-32 al lancio e con il sei decisivo per completare l’inseguimento. Reuters ha raccontato il debutto del giovane spinner come il momento chiave della partita, con il riconoscimento di man of the match e gli elogi dell’australiano Matt Renshaw.

Il risultato è stato netto: Australia all out per 200 in 44.1 over, Pakistan a 202/5 in 42.3 over, con 45 palline ancora da giocare. Cricket Australia ha sottolineato che Minhas è diventato il primo giocatore pakistano a firmare un cinque-wicket haul al debutto ODI, prima di chiudere la partita con un colpo da protagonista assoluto.

Australia fragile contro lo spin

La partita di Rawalpindi ha mostrato il problema principale dell’Australia: la difficoltà nel leggere le variazioni dei lanciatori pakistani. Matt Short ha segnato 55, Renshaw 61, ma il resto del lineup ha faticato a costruire partnership davvero solide. Minhas ha colpito nei momenti centrali, togliendo ritmo agli australiani e trasformando una partenza gestibile in un innings incompiuto.

L’Australia è arrivata alla serie con Josh Inglis capitano al posto di Mitchell Marsh, fermato da un problema alla caviglia. Reuters ha confermato che Marsh è rimasto a Perth per valutazioni e cure, lasciando a Inglis la responsabilità della squadra in Pakistan.

Babar e Ghori, la calma del Pakistan

Il successo pakistano non è stato solo merito del bowling. Dopo una partenza prudente, Babar Azam e Ghazi Ghori hanno costruito una partnership da 127 run per il terzo wicket, mettendo il Pakistan in pieno controllo dell’inseguimento. Babar ha chiuso con 69, Ghori con 65, dando alla squadra la stabilità necessaria prima dell’ultimo colpo di Minhas.

La forza del Pakistan, in questa prima partita, è stata l’equilibrio. Shaheen Afridi ha scelto di lanciare per primo, gli spinner hanno tolto profondità all’Australia e il batting order ha inseguito senza panico. In una serie breve, partire così cambia la pressione: adesso è l’Australia a dover reagire.

Secondo ODI live a Lahore: Australia già sotto pressione

Il secondo ODI si gioca al Gaddafi Stadium di Lahore e, al momento dell’aggiornamento, il Pakistan ha vinto il toss scegliendo di lanciare per primo. Cricbuzz riportava l’Australia a 59/3 dopo 12.2 over, con Pakistan già indicato in vantaggio nella probabilità di vittoria live.

Cricket Australia ha evidenziato il ritorno di Adam Zampa dopo il problema al collo che lo aveva escluso dal primo ODI: gli australiani hanno scelto una formazione molto orientata allo spin, con Zampa, Tanveer Sangha, Matt Kuhnemann e opzioni part-time come Short, Renshaw e Labuschagne.

La serie si gioca sulla risposta mentale australiana

Per l’Australia, la questione non è soltanto tecnica. Una squadra giovane, guidata da un capitano d’emergenza, deve reagire in fretta a una sconfitta pesante. Il primo ODI ha mostrato quanto il Pakistan possa diventare pericoloso se riesce a imporre ritmo lento, campi aggressivi e pressione costante sulle rotazioni.

Il terzo ODI è in programma il 4 giugno, ancora a Lahore, e potrebbe diventare decisivo per il destino della serie. Cricket Australia indica infatti il trittico dal 30 maggio al 4 giugno, con primo match a Rawalpindi e gli ultimi due al Gaddafi Stadium.

Australia-Pakistan, quindi, non è soltanto una serie di preparazione o un passaggio del calendario. È già diventata una prova di profondità. Il Pakistan ha trovato un nuovo protagonista in Minhas e l’Australia deve capire se questa squadra sperimentale ha abbastanza strumenti per rispondere. La serie è ancora aperta, ma la prima vera impronta l’ha lasciata un diciannovenne pakistano.

 
 
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