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Il rientro annunciato dopo due anni lontano dal circuito

Camila Giorgi vuole tornare a giocare. L’ex tennista italiana ha annunciato tramite una storia Instagram l’intenzione di rientrare nel circuito WTA nel 2027, dopo il ritiro improvviso del 2024 e dopo la maternità. Sky Sport ha riportato l’annuncio il 22 aprile 2026, ricordando che Giorgi aveva disputato l’ultima partita nel maggio del 2024 ed era stata ex numero 26 del mondo.

RaiNews ha confermato lo stesso passaggio, spiegando che l’ex tennista marchigiana, incinta di 19 settimane e sposata, ha risposto ai follower dichiarando il proprio ritorno al professionismo nel 2027. Diretta.it ha aggiunto che l’annuncio riguarda un rientro dopo la maternità e ha ricordato i quattro titoli WTA conquistati in carriera, compreso il WTA 1000 di Montréal nel 2021.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali più recenti da parte della WTA su un calendario preciso del rientro. La pagina ufficiale WTA indica Giorgi come giocatrice inattiva e riporta il suo best ranking al numero 26 del mondo, raggiunto nel 2018.

Un addio che non era mai sembrato definitivo

Il ritiro di Camila Giorgi era arrivato nel modo più coerente e sorprendente possibile rispetto alla sua carriera: senza grandi spiegazioni pubbliche. ANSA aveva riportato nel maggio 2024 che il suo nome era comparso nella lista delle giocatrici ritirate dell’International Tennis Integrity Agency, con data di fine carriera indicata al 7 maggio 2024.

Quel silenzio aveva alimentato curiosità, ipotesi e polemiche. Giorgi aveva poi smentito sui social alcune ricostruzioni legate ai motivi del ritiro, definendo false le notizie che collegavano la scelta a questioni fiscali. ANSA aveva riportato anche la sua smentita, spiegando che la giocatrice aveva negato di essere in fuga dalle autorità italiane.

Il ritorno annunciato nel 2027 riapre quindi una storia sospesa. Giorgi non aveva lasciato il tennis con una lunga conferenza d’addio né con un saluto costruito. Era uscita di scena in modo improvviso. Ora, con la stessa essenzialità, ha riaperto la porta.

Una carriera fatta di lampi

Camila Giorgi è sempre stata una giocatrice difficile da incasellare. Il sito ufficiale WTA ricorda i quattro titoli conquistati nel circuito, compreso quello di Mérida nel 2023, e il best ranking di numero 26. Il successo più importante resta il WTA 1000 di Montréal 2021, ricordato da Diretta.it come il titolo più prestigioso della sua carriera.

Il suo tennis era immediatamente riconoscibile: aggressivo, verticale, rischioso, poco incline al compromesso. Giorgi non ha mai costruito la propria identità sull’attesa o sulla difesa. Cercava il colpo, l’anticipo, la pressione continua. Questo l’ha resa spettacolare e allo stesso tempo discontinua.

Nei giorni migliori poteva battere giocatrici di altissimo livello e far sembrare il campo piccolo per quanto anticipava la palla. Nei giorni peggiori, lo stesso stile la esponeva a errori, cali e partite sfuggite in fretta. È stata una giocatrice di picchi, più che di regolarità. Ma proprio quei picchi hanno lasciato un’impronta forte nel tennis italiano.

La maternità e una sfida rara

Il rientro previsto dopo la maternità aggiunge un livello ulteriore alla storia. RaiNews ha scritto che Giorgi ha confermato il progetto di ritorno mentre era incinta, aprendo lo scenario di una ripresa agonistica da madre.

Nel tennis femminile non è più un percorso impossibile, ma resta complicato. Il circuito richiede condizione fisica, viaggi continui, ranking da ricostruire, protezione del corpo e gestione della vita familiare. Alcune grandi giocatrici hanno dimostrato che il ritorno dopo la maternità è possibile; farlo però a 35 anni, dopo quasi tre stagioni lontano dalle competizioni, sarebbe una sfida enorme.

La domanda non riguarda solo la voglia. Riguarda il livello. Tornare ad allenarsi è una cosa; tornare a vincere partite WTA è un’altra. Giorgi dovrà ricostruire ritmo, resistenza, calendario e soprattutto classifica. Avrà bisogno di programmazione, inviti o percorsi nei tornei minori, oltre a una condizione fisica compatibile con un circuito sempre più atletico.

Il peso delle controversie

La possibile seconda carriera di Giorgi non potrà cancellare il modo in cui si era chiusa la prima. Le polemiche del 2024 avevano accompagnato la sua uscita dal circuito, tra silenzio, notizie fiscali e smentite. ANSA aveva riportato sia il pensionamento comparso nella lista ITIA sia la sua successiva risposta pubblica alle ricostruzioni mediatiche.

È importante distinguere i fatti dalle accuse. Il fatto verificato è il ritiro del 2024 registrato dall’ITIA e riportato da ANSA. Il fatto successivo è l’annuncio social del ritorno nel 2027, riportato da Sky, RaiNews e Diretta.it. Le polemiche fanno parte del contesto, ma non devono diventare l’unica chiave di lettura della sua carriera.

Il tennis italiano e una figura ancora divisiva

Giorgi è sempre stata una figura particolare nel tennis italiano. Meno istituzionale di altre, meno prevedibile, meno incline alla comunicazione tradizionale. Per questo ha diviso spesso pubblico e commentatori. C’è chi ne ha esaltato il talento puro e chi ne ha criticato la discontinuità. C’è chi ha visto in lei una giocatrice capace di osare come poche e chi ha rimpianto un potenziale non pienamente trasformato in risultati Slam.

Il suo rientro, se confermato davvero nel 2027, riaccenderebbe entrambe le letture. Dal punto di vista sportivo, sarebbe interessante capire se il suo tennis aggressivo può ancora funzionare in un circuito cambiato, più fisico e più profondo. Dal punto di vista mediatico, sarebbe uno dei ritorni più discussi del tennis italiano recente.

Un ritorno possibile, ma tutto da costruire

Ad oggi, il ritorno di Camila Giorgi resta un’intenzione dichiarata, non ancora un programma agonistico dettagliato. Sky Sport e RaiNews hanno riportato il suo annuncio per il 2027, ma non risultano ancora tornei indicati, ranking protetto confermato o calendario ufficiale.

Il punto è proprio questo: la notizia esiste, ma la carriera va ricostruita. Giorgi dovrà passare dalle stories agli allenamenti, dagli allenamenti alle iscrizioni, dalle iscrizioni alle partite. Solo allora si potrà capire se il ritorno sarà un ultimo giro simbolico o una vera seconda vita sportiva.

Per ora resta l’immagine di una giocatrice uscita dal tennis in modo improvviso e pronta, almeno nelle intenzioni, a rientrarci con la stessa imprevedibilità. Camila Giorgi non è mai stata una tennista banale. Anche il suo ritorno, se ci sarà davvero nel 2027, promette di non esserlo.

 
 
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