Indice
- Coco Gauff
- Rybakina nuova numero uno del mondo
- Gauff salva due match point e completa una rimonta incredibile
- Gauff-Rybakina, equilibrio totale nei precedenti
- Sabalenka vuole il terzo US Open consecutivo
- Pegula cerca finalmente il primo Slam
- Le prime quattro teste di serie tutte in semifinale
- Due americane sognano una finale tutta di casa
- Quattro campionesse, due posti nella finale di sabato
Il tabellone femminile degli US Open 2026 ha prodotto la semifinale perfetta dal punto di vista del ranking: le prime quattro teste di serie sono arrivate tutte tra le migliori quattro, un evento che in uno Slam non si verificava da Wimbledon 2009. Questa notte a Flushing Meadows si giocheranno Aryna Sabalenka-Jessica Pegula e Coco Gauff-Elena Rybakina, due sfide che contengono praticamente tutti i temi principali del tennis femminile contemporaneo: una campionessa che cerca il terzo titolo consecutivo a New York, due statunitensi spinte dall’Arthur Ashe Stadium e una nuova numero uno del mondo appena incoronata dal campo. La sessione delle semifinali inizierà alle 19 locali di giovedì 10 settembre, quindi all’1 della notte tra giovedì e venerdì in Italia. La prima sfida vedrà Sabalenka opposta a Pegula; a seguire toccherà a Gauff e Rybakina.

Coco Gauff
🇺🇸
Ranking:#4
Nata il 2004-03-13
Statistiche della stagione 2026
V – S
44 – 12
Titoli: 1
Punti: 4874
Ultima partita: vs. Mirra Andreeva – V 2-6 7-6(9-7) 6-2 • set 9
Rybakina nuova numero uno del mondo
Il risultato con il peso più grande sulla classifica è arrivato nel quarto di finale tra Elena Rybakina e Zheng Qinwen. La kazaka ha rimontato la cinese 3-6, 6-1, 6-4 e ha conquistato contemporaneamente la semifinale e la certezza matematica di diventare la nuova numero uno del ranking WTA dopo gli US Open.
Per Rybakina è la prima volta in carriera al vertice mondiale. Diventerà la trentesima giocatrice nella storia del ranking WTA a occupare la prima posizione e la prima tennista rappresentante il Kazakhstan a raggiungere questo traguardo.
Il percorso assume un significato ancora maggiore considerando le condizioni con cui era arrivata a New York. Un problema fisico accusato a Cincinnati aveva creato dubbi sulla possibilità di presentarsi agli US Open al massimo livello. Invece Rybakina ha costruito il miglior torneo newyorkese della propria carriera e può adesso concentrarsi sulla possibilità di aggiungere un altro Slam dopo Wimbledon e Australian Open.
Gauff salva due match point e completa una rimonta incredibile
L’avversaria di Rybakina sarà Coco Gauff, che nei quarti ha vissuto una delle partite più drammatiche del torneo. Mirra Andreeva ha dominato il primo set 6-2 e ha avuto due match point nel tie-break del secondo. Gauff li ha cancellati entrambi, ha conquistato il parziale 9-7 e ha poi chiuso il terzo 6-2, completando una rimonta costruita soprattutto sulla capacità di restare mentalmente dentro una partita che sembrava ormai perduta.
La statunitense ha raccontato di essersi ispirata anche alla rimonta compiuta da Frances Tiafoe il giorno precedente nel tabellone maschile. Il pubblico dell’Arthur Ashe ha fatto il resto, trasformando ogni punto del secondo e terzo set in un momento di pressione crescente su Andreeva.
Per Gauff è la seconda semifinale agli US Open. Nel 2023 aveva vinto proprio a New York il primo Slam della carriera, diventando uno dei nuovi volti del tennis statunitense. Tre anni più tardi torna tra le migliori quattro con un bagaglio tecnico e una maturità molto differenti.
Gauff-Rybakina, equilibrio totale nei precedenti
La semifinale mette di fronte due giocatrici con caratteristiche molto diverse. Rybakina costruisce gran parte della propria superiorità attraverso servizio e primi colpi, cercando di accorciare lo scambio e prendere immediatamente il controllo. Gauff è invece una delle migliori atlete del circuito, difende con enorme efficacia e riesce a trasformare gli scambi lunghi in una progressiva prova di resistenza per l’avversaria.
I precedenti sono in perfetto equilibrio, 1-1. L’ultimo confronto è stato vinto da Rybakina nella semifinale di Toronto durante l’estate.
Per la statunitense sarà quindi necessario trovare un rendimento elevato soprattutto al servizio. Contro Andreeva ha attraversato momenti di forte instabilità, ma è riuscita a compensare grazie alla risposta e alla straordinaria qualità difensiva. Contro Rybakina concedere seconde di servizio attaccabili può risultare molto più pericoloso.
Sabalenka vuole il terzo US Open consecutivo
L’altra semifinale presenta un obiettivo storico. Aryna Sabalenka cerca il terzo titolo consecutivo agli US Open, impresa che nel torneo femminile non riesce dal tris di Serena Williams tra il 2012 e il 2014.
La bielorussa ha dovuto soffrire enormemente per superare Linda Noskova nei quarti. Il risultato, 7-6(1), 3-6, 7-6(10-7), racconta una partita decisa praticamente sull’ultima manciata di punti. Sabalenka ha chiuso addirittura con un ace sulla seconda di servizio, una scelta aggressiva perfettamente coerente con il modo in cui interpreta i momenti decisivi.
Il torneo ha però già prodotto per lei una perdita importante: il primo posto mondiale passerà a Rybakina. Sabalenka ha spiegato di essere disposta ad accettarlo senza drammi se riuscisse a completare il “three-peat” a New York. In questa fase della carriera, il valore dei grandi titoli pesa evidentemente più della permanenza momentanea al vertice della classifica.
Pegula cerca finalmente il primo Slam
Dall’altra parte della rete ci sarà Jessica Pegula, arrivata alla terza semifinale consecutiva agli US Open. La statunitense ha rimontato Emma Navarro 3-6, 6-4, 6-3 e ha raggiunto contemporaneamente quota 50 vittorie stagionali, prima giocatrice del circuito femminile a riuscirci nel 2026.
Pegula continua però a inseguire il titolo che manca alla propria carriera. È stata finalista a New York nel 2024 proprio contro Sabalenka e conosce quindi perfettamente il livello necessario per battere la bielorussa sul cemento dell’Arthur Ashe.
I precedenti vedono Sabalenka avanti 9-4, ma il dato più recente rende la sfida molto meno sbilanciata: Pegula ha vinto due degli ultimi tre confronti.
È una delle ragioni per cui questa semifinale appare molto più aperta di quanto suggerisca il palmarès.
Le prime quattro teste di serie tutte in semifinale
Il fatto statistico più raro resta comunque la composizione del quadro. Sabalenka numero 1, Rybakina numero 2, Pegula numero 3 e Gauff numero 4 hanno rispettato integralmente le gerarchie del seeding.
Non accadeva in uno Slam da Wimbledon 2009.
Nel tennis femminile contemporaneo, spesso caratterizzato da grande profondità e risultati difficili da prevedere, è un segnale interessante. Le quattro giocatrici che hanno costruito la maggiore continuità nell’ultimo periodo sono arrivate insieme al momento decisivo.
Ma da qui in avanti il ranking conta pochissimo.
Due americane sognano una finale tutta di casa
Il pubblico di New York ha inoltre una possibilità particolarmente affascinante. Se Pegula battesse Sabalenka e Gauff superasse Rybakina, la finale femminile sarebbe interamente statunitense.
Non è un’ipotesi semplice, considerando il livello delle due avversarie, ma la presenza contemporanea di Gauff e Pegula mantiene molto alta l’attenzione locale. A questo si aggiunge ciò che sta accadendo nel tabellone maschile, dove Ben Shelton e Frances Tiafoe si affronteranno in semifinale. Gauff ha sottolineato proprio nelle ultime ore il valore simbolico di una fase finale con una presenza così forte di giocatori americani neri.
Flushing Meadows si trova così davanti a uno dei weekend più interessanti per il tennis statunitense degli ultimi anni.
Quattro campionesse, due posti nella finale di sabato
La finale femminile è in programma sabato 12 settembre. Prima, però, ci sono due semifinali che sembrano costruite appositamente per condensare tutte le grandi storie del torneo.
Sabalenka insegue la storia e il terzo titolo consecutivo. Pegula cerca finalmente il primo Slam. Gauff vuole tornare in finale davanti al proprio pubblico dopo il trionfo del 2023. Rybakina entra in campo sapendo che, qualunque cosa succeda, lunedì sarà la nuova numero uno del mondo.
Il tennis femminile arriva quindi alla notte delle semifinali senza sorprese nei nomi, ma con pochissime certezze sui risultati. Le quattro migliori teste di serie sono ancora lì: adesso devono stabilire quali due trasformeranno un grande US Open in una finale per il titolo.
