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“Non c’è ancora nulla di chiuso”

Quarantotto ore fa il nome più accreditato sembrava quello di Rafael Jodar. Oggi lo scenario è completamente cambiato: Juan Carlos Ferrero viene accostato con sempre maggiore insistenza a Jannik Sinner per il 2027. La suggestione è diventata uno dei temi principali del tennis-mercato dopo che diversi giornalisti sudamericani hanno rilanciato l’ipotesi di un ingresso dell’ex allenatore di Carlos Alcaraz nello staff dell’italiano. Ma proprio dalla Spagna è arrivata una precisazione fondamentale: Ferrero vuole realmente tornare nel circuito, sta parlando con diversi giocatori, però non avrebbe ancora firmato alcun accordo.

È questo il punto dal quale partire per distinguere la notizia dalle indiscrezioni. Ferrero ha confermato personalmente che il 2027 dovrebbe segnare il suo ritorno come coach. Non ha invece confermato Sinner, Jodar o qualsiasi altro giocatore. Secondo AS, fonti vicine al tecnico sottolineano che le sue dichiarazioni sono state interpretate come se esistesse già un progetto definito, mentre al momento le conversazioni non sarebbero ancora sfociate in un impegno formale.

L’indiscrezione argentina riporta Sinner al centro

A rilanciare con forza il nome del numero uno italiano è stato il Corriere dello Sport, riferendo di indiscrezioni provenienti dall’Argentina. La voce non sarebbe nata nelle ultime ore: già durante Cincinnati l’ex numero 4 del mondo José Luis Clerc aveva associato Ferrero al possibile futuro staff di Sinner, e successivamente altri giornalisti sudamericani avrebbero raccolto conferme da proprie fonti.

La coincidenza temporale ha naturalmente aumentato l’attenzione.

Ferrero ha appena annunciato pubblicamente l’intenzione di tornare nel circuito. Sinner, dall’altra parte, potrebbe dover ridefinire una parte del proprio gruppo tecnico in vista del 2027. Mettere insieme i due elementi produce una storia estremamente suggestiva.

Ma, al momento, non una firma.

AS: Ferrero sta parlando con più giocatori

La ricostruzione più prudente arriva proprio dalla Spagna.

AS ha scritto di aver verificato che non esiste ancora un accordo concluso per il 2027. L’entourage di Ferrero avrebbe chiarito che il tecnico aveva deciso da tempo di valutare un rientro e sta effettivamente discutendo con differenti giocatori, senza aver però scelto definitivamente il prossimo progetto.

È una precisazione molto importante.

Ferrero, quando ha parlato a Movistar+ prima di Elche-Real Madrid, aveva utilizzato il verbo “credo”: il ritorno nel circuito è altamente probabile, ma non aveva annunciato di aver già sottoscritto un nuovo contratto.

La frase “non posso dirvi con chi” ha inevitabilmente fatto pensare a un nome già definito. Secondo AS, però, questo passaggio sarebbe stato sovrainterpretato.

Perché l’ipotesi Sinner sarebbe clamorosa

Se l’accordo si concretizzasse, sarebbe uno dei cambi di panchina più significativi degli ultimi anni.

Ferrero ha allenato Carlos Alcaraz dal 2018 al 2025, accompagnandolo praticamente dall’adolescenza alla vetta mondiale. Sotto la sua guida lo spagnolo ha conquistato 24 titoli ATP, sei Slam e la posizione numero uno del ranking.

Vederlo pochi mesi dopo nello staff del principale rivale di Alcaraz avrebbe quindi un valore tecnico ma anche simbolico enorme.

Ferrero conosce nel dettaglio il gioco dello spagnolo, il suo metodo di preparazione e il modo in cui affronta i grandi appuntamenti. Sarebbe inevitabile leggere un eventuale passaggio a Sinner anche attraverso quella rivalità, sebbene ridurre il valore del tecnico a una semplice conoscenza dell’ex allievo sarebbe molto limitante.

Sinner non avrebbe bisogno di una rivoluzione

È anche per questo che alcune fonti italiane e spagnole restano prudenti.

La Gazzetta dello Sport, già il 16 settembre, aveva definito il nome di Sinner soprattutto una suggestione e indicato Rafael Jodar come soluzione maggiormente discussa in Spagna. Il ragionamento era semplice: Sinner ha costruito negli ultimi anni un gruppo di lavoro estremamente efficace e non avrebbe ragioni evidenti per stravolgerlo.

Il possibile cambiamento riguarderebbe semmai singoli componenti dello staff.

È quindi possibile immaginare Ferrero come un’aggiunta più che come l’uomo chiamato a ricostruire tutto da zero. Ma anche questa resta, al momento, soltanto un’ipotesi.

Il nome di Jodar non è sparito

Nel frattempo, Rafael Jodar continua a restare nella conversazione.

Il giovane spagnolo è stato indicato da numerosi media iberici come uno dei profili più coerenti con il metodo Ferrero: un talento ancora in crescita, con margini enormi e la necessità di costruire una struttura tecnica più completa attorno alla propria carriera.

È un modello che ricorda inevitabilmente ciò che Ferrero fece con Alcaraz.

Il tecnico prese Carlos quando aveva appena 15 anni e lo accompagnò attraverso tutte le fasi della crescita professionistica, prima fino alla Top 100 e poi alla prima posizione mondiale.

Per questo la pista Jodar continua a essere considerata credibile, anche dopo l’esplosione dell’indiscrezione Sinner.

Ferrero sta preparando anche un nuovo capitolo fuori dal campo

Il 2027 non sarà l’unico progetto del valenciano.

Il prossimo 7 ottobre uscirà anche il suo primo libro, Mentalidad ganadora, nel quale Ferrero ripercorre la carriera da giocatore e allenatore e affronta il tema della costruzione mentale ad alto livello.

L’annuncio editoriale arriva proprio nel momento in cui il suo nome torna prepotentemente nel mercato degli allenatori.

Dopo l’anno sabbatico seguito alla separazione da Alcaraz, Ferrero sembra quindi pronto ad aprire una nuova fase professionale.

La domanda non è più tanto se tornerà, ma con chi.

Ferrero-Sinner: cosa sappiamo davvero oggi

La situazione, al 18 settembre, può essere riassunta senza forzature.

Ferrero vuole tornare nel circuito nel 2027. Sta discutendo con alcuni giocatori. Dall’Argentina vengono rilanciate informazioni che lo collegano a Sinner. In Italia l’indiscrezione è diventata molto forte. Ma AS, citando l’ambiente vicino al tecnico, sostiene che nessun accordo sia stato ancora concluso.

Tutto il resto appartiene ancora al mercato.

Ed è proprio questo a rendere il dossier interessante. Due giorni fa Ferrero aveva aperto volontariamente una porta senza mostrare chi ci fosse dall’altra parte. Adesso tutti cercano di indovinare il nome.

Sinner è diventato improvvisamente il candidato più suggestivo, ma parlare oggi di accordo sarebbe prematuro. Ferrero tornerà quasi certamente nel 2027; chi troveremo nel suo box resta ancora il grande mistero.

 
 
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