nicky hayden

Finalmente il bollettino medico ufficiale

È già nota la storia dell’investimento da parte di una Peugeot 206 CC, a quanto riporta corsedimoto.com, al pilota della Superbike Nicky Hayden. Era stato trasportato in ospedale a Rimini e ricoverato con prognosi riservata.

Nel pomeriggio era stato trasferito al Bufalini di Cesena fonti non ufficiali parlavano di ricovero in rianimazione, con un forte trauma a livello addominale e altri politraumi ancora da accertare. In serata le prime parole da una fonte UFFICIALE dell’Ausl Romagna-Cesena di cui fa parte l’ospedale Bufalini:

Nicky Hayden è ricoverato nel reparto di rianimazione, in condizioni gravissime. A causa delle ferite riportate non è stato possibile intervenire chirurgicamente. La prognosi è riservatissima”. 

Questa mattina, intorno alle 8, il bollettino medico: “Non ci sono novità sostanziali rispetto a quanto comunicato nella serata di ieri. Il paziente resta ricoverato nel reparto di rianimazione, il quadro clinico resta di estrema gravità”.

Sempre in mattinata il campione statunitense è stato raggiunto dal Team Honda Superbike. Nel pomeriggio è arrivata anche la famiglia, orfana di papà Earl alle prese con problemi cardiaci avuti di recente: mamma Rose e il fratello maggiore Tommy, ex pilota professionista, sono atterrati a Bologna e sono stati accolti dal team di Nicky.

Dopo tante notizie ufficiose finalmente arriva il bollettino medico ufficiale, poco fa rilasciato dal Bufalini di Cesena: il motociclista americano è ancora ricoverato in rianimazione ed ha riportato un grave politrauma con un conseguente danno cerebrale.

Si attendono novità rispetto alla sua operabilità o meno.

Ti potrebbe interessare

Marcelo Bielsa torna ad allenare, “el Loco” trova una nuova squadra

Djokovic festeggia il compleanno con Agassi, suo nuovo allenatore

Europa, il ritorno delle grandi nella massima serie

Il Milan trova l’Europa League, Montella la centesima vittoria

Gli Internazionali di Roma incoronano Zverev e Svitolina

Champions League ed Europa League: c’è chi spera e chi rischia