È morto a 52 anni Stefano Casagranda, ex professionista trentino (1996–2004). In carriera 11 partecipazioni ai Grandi Giri e successi di tappa a Parigi–Nizza 1996, Giro del Trentino 1998, Vuelta Castilla y León 2000, Danmark Rundt 2001 e Regio-Tour 2002.

Il ciclismo italiano piange Stefano Casagranda, scomparso a Borgo Valsugana all’età di 52 anni dopo una lunga malattia. Professionista dal 1996 al 2004, Casagranda è stato corridore generoso, capace di lasciare il segno con vittorie prestigiose e una presenza solida nelle corse a tappe. Il cordoglio arriva dal mondo del pedale trentino e nazionale: un uomo stimato in gruppo e fuori, protagonista di pagine che i tifosi ricordano bene, dalla frazione di Merano al Giro del Trentino 1998 alla perla di Parigi–Nizza 1996. Le prime notizie sono state confermate dalle testate locali e nazionali, oltre che dalle principali banche dati del ciclismo.
Carriera: momenti chiave
Dopo l’esordio tra i pro nel 1996, Casagranda ha costruito un palmarès orizzontale e concreto. Il primo sigillo importante arriva subito, con la vittoria di tappa alla Parigi–Nizza (1996). Seguono successi e piazzamenti: la tappa inaugurale del Giro del Trentino 1998 (oggi Tour of the Alps) sul traguardo di Merano, poi la Vuelta Castilla y León 2000 (quarta tappa), il centro al Giro di Danimarca 2001 (terza tappa) e la prima frazione al Regio-Tour 2002. In mezzo, tante corse di sostanza e un ruolo spesso da uomo squadra nelle tappe più dure, con attitudine all’attacco da lontano e buon fiuto nelle giornate mosse. I database e gli almanacchi restituiscono la coerenza di un corridore affidabile, capace di farsi trovare pronto quando la corsa “chiamava”.
Grandi Giri e identità tecnica
Gli 11 start fra Giro, Tour e Vuelta raccontano un professionista polivalente, non un cacciatore seriale di generali ma un atleta utile alle strategie di squadra e temibile in alcune configurazioni: tappe di media montagna, percorsi vallonati e giornate con ventagli. La cronologia dei suoi grandi appuntamenti—Giro d’Italia (1996, 1997, 1998, 2001), Tour de France (1998, 2002, 2004), Vuelta a España (1999, 2000, 2001, 2003)—completa il profilo. Nel 2001 chiude il Giro al 108° posto, mentre alla Vuelta raggiunge tre volte il traguardo, con migliori piazzamenti di tappa nelle frazioni centrali. Dati e timeline sono coerenti fra ProCyclingStats e le schede enciclopediche.
Un addio che tocca il territorio
La notizia della morte ha scosso il Trentino, dove Casagranda era rimasto figura di riferimento per il movimento locale. I messaggi di cordoglio di amici, ex compagni e società ricordano un uomo “di gruppo”, pronto a mettersi al servizio dei giovani e della comunità. Le ricostruzioni giornalistiche indicano una malattia oncologica affrontata con coraggio negli ultimi anni: un percorso condiviso con discrezione e dignità. Gli articoli di Rai TGR Trento e della Gazzetta dello Sport ripercorrono tappa per tappa i luoghi della sua carriera e della sua vita, restituendo l’immagine di un corridore “vero”, di quelli che piacciono alla strada.
